Rassegna della Stampa MilanoProspekt1 - 18.08.2016

 

 

Russia-Turchia: graduale revoca delle sanzioni contro la Turchia e ripresa dei rapporti commerciali tra Mosca ed Ankara 

  Il Presidente russo Vladimir Putin ha incontrato lo scorso 9 agosto a San Pietroburgo il leader turco Recep Tayyip Erdogan dopo nove mesi di crisi nei rapporti diplomatici tra Mosca ed Ankara. Nonostante i due capi di Stato si trovino su posizioni opposte in merito al conflitto civile siriano, il quotidiano governativo «Rossiyskaya Gazeta» ha sottolineato gli interessi economici e geopolitici che favoriscono un riavvicinamento tra le due potenze della regione, soprattutto dopo il fallito golpe militare in Turchia che avrebbe reso necessario per Erdogan uscire dall’isolamento per cercare nuovi alleati. Si è trattata infatti della prima visita all’estero del Presidente turco dopo il colpo di Stato ad Ankara, un fatto che secondo il «Financial Times» ha preoccupato le autorità europee, che hanno sottolineato il timore che la Turchia possa sfruttare le rinnovate relazioni con Mosca per esercitare pressioni sull’Occidente. Dal canto suo, questa mattina Putin ha espresso grande soddisfazione in merito ai risultati dell’incontro definendolo un momento di «rinascita» delle relazioni russo-turche. Il simbolo che contrassegna la riconciliazione tra i due Paesi è stata la ripresa delle trattative per il Turkish Stream, il gasdotto con cui oltre 30 milioni di metri cubi di gas russo potranno arrivare in Turchia passando per il Mar Nero. Oltre al conflitto in Siria e alla lotta al terrorismo, questioni che saranno trattate nel dettaglio in altri colloqui programmati per i prossimi mesi, le due parti hanno discusso soprattutto del ripristino dei rapporti commerciali ed economici tra i due Paesi, che secondo i dati emessi dal capo del Cremlino durante la riunione si sarebbero ridotti del 43% quest’anno a poco più di 6 milioni di dollari, per un calo del flusso turistico pari al meno 93% a giugno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Come annunciato da «TASS», Mosca revocherà gradualmente le sanzioni imposte alle aziende turche e a breve dovrebbero riprendere anche i voli charter che portano i turisti russi in Turchia.  
 
 

 

 

 

Russia-Turchia: graduale revoca delle sanzioni contro la Turchia e ripresa dei rapporti commerciali tra Mosca ed Ankara 

  Nuova tensione tra Russia e Ucraina in Crimea, la questione va in mano al Consiglio di Sicurezza ONU Torna a salire la tensione fra Ucraina e Russia, che ha minacciato Kiev di interrompere qualsiasi tipo di relazione diplomatica con la controparte, comprese le trattative in seno al Formato Normandia, se la situazione dovesse peggiorare. La questione nasce dai durissimi scambi di accuse fra i Presidenti russo e ucraino Putin e Poroshenko che ha visto Mosca nei giorni scorsi denunciare un atto di sabotaggio da parte ucraina nella Penisola di Crimea. In sua difesa, la tv di Stato russa ha trasmesso la confessione di un uomo accusato di far parte del gruppo degli attentatori, che avrebbe confessato di essere stato assunto dal Ministero della Difesa ucraino per effettuare un’incursione nella Penisola mirata a sabotarne le infrastrutture più importanti e a destabilizzare la situazione sociopolitica in vista delle elezioni federali convocate per il prossimo 18 settembre. Come riporta anche «Izvestia», Poroshenko, dopo aver smentito le accuse di Mosca, avrebbe predisposto la massima allerta presso tutte le unità militari ai confini con la Crimea e il Donbass, esponendo una richiesta d’urgenza al Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Il capo del Cremlino ha invece convocato nei giorni scorsi il Consiglio di Sicurezza russo, informando che sarebbero state discusse misure supplementari per la sicurezza dei cittadini residenti nella Penisola.  
 
 

 

 

 

A Mosca la riunione del Comitato imprenditoriale italo-russo 

  In preparazione alla XIV sessione del Consiglio italo-russo per la cooperazione economica, industriale e finanziaria, la Camera di Commercio italo-russa (CCIR) in collaborazione con ITA (Italian Trade Agency – ICE) ha indetto la riunione del Comitato imprenditoriale italo-russo, prevista per il 6 settembre 2016 a Mosca, presso la sede della Camera del Commercio e dell’Industria della Federazione Russa. L’evento, aperto al pubblico, costituisce per le aziende russe e italiane una preziosa opportunità per segnalare nuove problematiche emerse nei rapporti economici e d’affari tra Federazione Russa e l’Italia, o per indicare il miglioramento o il peggioramento delle stesse rispetto agli anni precedenti. Le aziende italiane interessate a partecipare possono cliccare il link a «Russia Beyond the Headlines» per avere maggiori informazioni.  
 
 

 

 

 

Il rublo apre in calo questa mattina sullo sfondo di una leggera contrazione dei prezzi del petrolio 

  Il dollaro e l'euro hanno registrato un leggero recupero contro la moneta russa rispetto alla chiusura negativa di ieri aprendo questa mattina alla Borsa di Mosca con un rafforzamento dello 0,07% e dello 0,4% sullo sfondo di un calo dei prezzi del petrolio sui principali mercati energetici internazionali. Il biglietto verde si è attestato nello specifico a quota 64,1 rubli, seguito dall’euro che è stato scambiato questa mattina a 72,03 rubli. Come riferisce «Interfax», i prezzi del greggio hanno perso lo 0,6% questo martedì raggiungendo i 48,03 dollari al barile, dopo aver tuttavia segnato un aumento record di quasi il 3% questo lunedì, quando i listini si erano fermati sulla soglia dei 48,3 dollari, i massimi da aprile. Il buon umore degli investitori è stato influenzato anche dal calo delle probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve americana entro la fine dell'anno.  
 
 

 

 

 

PIL in Russia a -0,6% nel II semestre, secondo Rosstat dati «incoraggianti» 

  In base ai dati pubblicati dal Centro di statistica federale russo Rosstat, il Prodotto Interno Lordo della Federazione Russa avrebbe registrato nel secondo semestre di quest’anno una contrazione dello 0,6%. Lo rende noto «Rambler News Service», sottolineando che il dato rappresenterebbe un calo meno profondo di quanto segnato nei primi tre mesi, quando il PIL di Mosca aveva archiviato un calo dell’1,2%. Secondo quanto riferito da Rosstat, che cita un comunicato del Ministero delle Finanze russo, il risultato raggiunto indicherebbe un segnale di miglioramento per la salute generale dell’economia russa, dopo un anno e mezzo di crisi. Le stime attuali sembrano invece differire da quelle pubblicate dalla Banca Centrale russa lo scorso primo agosto, quando aveva annunciato che in base alle analisi effettuate il calo previsto del PIL nel semestre considerato non dovrebbe superare il meno 0,4%.  
 
 

 

 

 

Kiev minaccia di introdurre regime di visti per i cittadini russi» 

  L'Ucraina potrebbe introdurre un regime di visti per i cittadini della Federazione Russa. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Pavlo Klimkin, sottolineando che le autorità porteranno in discussione la proposta di legge così da permettere controlli più accurati e filtrare in maniera più efficace gli agenti dei Servizi segreti russi ed altre forze speciali volte a destabilizzare il Paese. Come riferisce «Agenzia Nova», attualmente l’ingresso dalla Russia viene effettuato esclusivamente con passaporto attraverso valichi di frontiera internazionali ed intestatali. Il deputato ucraino ha aggiunto che Mosca potrebbe sfruttare l’impatto mediatico di questo disegno di legge come argomento di propaganda per le famiglie che dovranno subire maggiori ostacoli per le proprie visite ai parenti residenti in Ucraina. In base ai dati pubblicati dal capo della diplomazia ucraina al momento in Russia vivrebbero stabilmente più di 4 milioni di cittadini ucraini.  
 
 

 

 

 

Annunciate le Giornate di Mosca a Genova, Milano e Venezia 

  L’autunno del 2017 porterà tre città del nord Italia direttamente a Mosca, che diventerà simbolo di uno dei più grandi eventi relativi all’agenda culturale russo-europea. Come riferito dal capo del Dipartimento di Mosca per le relazioni economiche internazionali Sergei Cheremin all’agenzia russa «RIA Novosti», le Giornate di Mosca si svolgeranno tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2017 a Genova, Milano e Venezia, seguendo il successo della Giornata dedicata a Mosca tenutasi a Parigi nel giugno di quest’anno. L’annuncio è stato divulgato lo scorso venerdì presso lo storico Palazzo Tursi di Genova, dove Cheremin si è recato in visita per discutere nei dettagli il programma con il sindaco del capoluogo ligure, Marco Doria. Nel quadro dei colloqui, i due politici avrebbero firmato un accordo di cooperazione che darà luogo ad un nuovo programma triennale di cooperazione tra le due città. A tale riguardo, lo stesso Cheremin ha sottolineato l’importanza del partenariato con il Comune di Genova, annunciando nuovi colloqui con la Camera di Commercio genovese e Confindustria Genova.  
 
 

 

 

 

Dal primo gennaio 2017 entrerà in vigore in alcune strutture commerciali il sistema Tax Free in Russia 

  Come riportato da «Rossiyskaya Gazeta», a partire dal prossimo primo gennaio 2017 entrerà in vigore ufficialmente la realizzazione del sistema Tax Free per i cittadini stranieri in Russia, il cui disegno di legge sarebbe stato approvato lo scorso maggio. A darne l’annuncio è stato il Vice Primo Ministro russo Igor Shuvalov nei giorni scorsi, sottolineando che il progetto sarà inizialmente implementato esclusivamente in alcuni centri commerciali di grandi dimensioni presenti sul territorio, tra cui figurano lo «TsUM», il «Barvikha Luxury Village» ed il «Crocus City Mall» di Mosca. Il progetto di legge prevede un rimborso sull’IVA per una spesa effettuata di almeno 10mila rubli (138 euro al cambio attuale), e vede tra le critiche avanzate il rischio che il rimborso fiscale operato dai turisti in visita in Russia possa costituire una perdita nel lungo termine per le casse dello Stato. A questo l’Ufficio stampa del «GUM» di Mosca, tra i grandi centri commerciali ad aver sostenuto il progetto, ha sottolineato in una nota che a causa della ristrettezza di alcuni segmenti come quello di alta gamma il sistema non dovrebbe influire in maniera drastica sulle entrate statali, salutando invece con favore la possibile promozione che il sistema Tax Free potrebbe avere sui prodotti Made in Russia esportati all’estero. Le aziende che desiderano aderire al sistema dovranno ottenere una speciale certificazione dal Ministero dell’Industria russo.  
 
 

 

 

 

CBRE, il 28% del totale dei centri commerciali in Europa è russo 

  Nel primo semestre del 2016 il totale della superficie di nuovi centri commerciali commissionati in Europa è stato pari a circa 1,3 milioni di chilometri quadrati, il 4% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ad annunciarlo è un comunicato della società di consulenza internazionale nel settore immobiliare CBRE, che conclude riferendo che attualmente quasi 9 milioni e mezzo di metri quadrati sarebbero ancora in fase di costruzione (il 21% in meno rispetto allo scorso anno). CBRE, citata da «New Retail», fa notare che la Russia dovrebbe occupare il 28% del totale di nuove superfici commerciali in Europa entro la fine dell’anno, per oltre 2,64 milioni di chilometri quadrati. Mikhail Rogozin, Amministratore Delegato di CBRE per le regioni russe, ha dichiarato che attualmente la media di superficie per ogni 1.000 abitanti nelle aree più commerciali del territorio si attesterebbe attorno ai 146 chilometri quadrati, con massimi livelli raggiunti soprattutto in metropoli quali Ekaterinburg, Samara e Nizhny Novgorod (con oltre 500 chilometri quadrati per 1.000 abitanti). Krasnodar occupa una posizione leader tra le città russe, registrando per ogni 1.000 abitanti una superficie di vendita pari a 611 chilometri quadrati. Negli altri Stati europei, il Regno Unito ha segnato quest’anno un aumento del 75% rispetto al primo semestre del 2015, contrapponendosi ad un trend generalmente negativo per gli altri Paesi dell’Europa occidentale (come Francia, Italia e Germania, che occupano un quarto del volume totale di costruzioni), colpiti dalla mancanza di progetti di espansione e rivalutazione.  
 
 

 

 

 

«Moscow Fur Fashion Conference»: un seminario sulle nuove norme di etichettatura dei prodotti in pelliccia 

  Nel quadro della prossima edizione del Salone di pelle e pelliccia «MosFur», la Federazione degli operatori del mercato della pellicceria terrà una ciclo di conferenze sul tema dell’attuazione delle nuove norme di etichettatura dei prodotti in pelle naturale, obbligatoria a partire dallo scorso 12 agosto. Come riportato da «Milano Prospekt 1» lo scorso 4 agosto, tutti e cinque i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica hanno infatti completato l’iter di ratifica dell’accordo sul progetto pilota, che la Commissione Eurasiatica ha infine formalizzato due settimane fa. Secondo quanto riferito da una fonte all’interno della Commissione, il processo di verbalizzazione della legge sarebbe stato condotto a ritmi serrati così da dare agli operatori del settore il tempo necessario per essere preparati in vista della stagione autunnale, il periodo di massimo picco del mercato delle pellicce. I seminari si terranno il prossimo 19 agosto presso il centro «Gostiny Dvor» di Mosca, e avranno l’obiettivo di valutare lo stato di avanzamento del progetto offrendo allo stesso tempo una piattaforma di dialogo per gli operatori del settore. Tra i relatori che prenderanno parte alla manifestazione figurano rappresentanti delle Dogane russe, del Ministero dell’Industria e del Commercio della Russia, e di Goznak, la Zecca russa, che si occuperà del sistema di etichettatura.  
 
 

 

 

 

Guess ha aperto un nuovo negozio all’«Outlet Village Belaya Dacha» 

  Tra i più grandi centri outlet della Federazione Russa, l’«Outlet Village Belaya Dacha» ha annunciato nel fine settimana l’apertura di un nuovo punto vendita del celebre marchio americano Guess, che festeggia quest’anno il 35esimo anniversario dalla sua fondazione. Lo store presenterà tutte le collezioni uomo, donna e bambino del brand, offrendo alla clientela in occasione dell’inaugurazione sconti fino al 70%. Il nuovo opening fa parte del grande progetto di espansione che il marchio statunitense specializzato nella produzione di abbigliamento e accessori moda ha annunciato la scorsa primavera, quando un comunicato a nome della label ha riferito dell’intenzione del gruppo di aprire entro i prossimi tre anni almeno 50 nuovi store del brand sul territorio della Federazione Russa. Attualmente Guess gestisce una catena di oltre 30 store in Russia, dove ha lavorato fino al 2010 in collaborazione con il distributore JamilCo, e fino alla primavera di quest’anno con la russa SuperStar. Entro la fine dell’anno è previsto inoltre il lancio di uno dei monomarca più grandi di Guess sul terriotorio, presso i grandi magazzini «Evropeisky» di Mosca.  
 
 

 

 

 

Adidas, ricavi in calo del 15% in Russia e nei Paesi CSI, ma crescono a cambi costanti 

  I ricavi Adidas in Russia e nei paesi della CSI hanno registrato una diminuzione del 15% nel primo trimestre del 2016, fino a 138 milioni di dollari. Lo ha annunciato un report dell’azienda tedesca sui risultati raggiunti a livello globale negli ultimi sei mesi, dove il brand ha segnato complessivamente una crescita a due cifre pari al più 15%, fino a 9 miliardi di euro (642 milioni di utile netto). Nonostante la difficile congiuntura economica, alla base del calo segnato invece in Europa orientale e in Asia Centrale, a cambi costanti i ricavi di Adidas in Russia e nella Comunità degli Stati Indipendenti avrebbero tuttavia registrato un aumento del 2%, per un 3% del totale fatturato dall’azienda. Per quanto concerne i prodotti, le vendite di scarpe sono cresciute del 27%, a 4,8 miliardi di euro, quelle di abbigliamento del 16% a 3,4 miliardi, ed infine quelle di accessori del 13% a 887 milioni.  
 
 

 

 

 

Diminuisce l’import di alimentari, tessuti, calzature e macchinari in Russia 

  Il Servizio doganale federale ha comunicato che a Luglio il costo totale delle importazioni verso la Russia dai Paesi esteri non appartenenti alla C.S.I. (oltre l’80% dell’import totale) è diminuito dell’1,2% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. L’import di alimentari è diminuito del 19,6% su base annua, quello di prodotti chimici dell’8,5% e l’import di tessuti e calzature del 2,2%. Le importazioni di macchinari sono invece aumentate dell’11,9%.  
 
 

 

 

 

Un museo a 80 metri di profondità: la metro di Mosca è la più bella del mondo 

  La leggenda che narra della nascita della linea numero 5 dell’opera sotterranea che trasporta 2,6 miliardi di persone l’anno nasce dalla propaganda staliniana, ovviamente. Ma oltre a celebrare il suo visionario potere racconta anche di un’opera che è così mastodontica e ricca di misteri, opere e tradizioni da essere prima pura arte, poi mera logistica. In totale le stazioni sono 196, per una lunghezza complessiva di 327,5 km. 44 di queste sono state riconosciute patrimonio culturale. Hanno una profondità da miniera, più che da metrò: la stazione più profonda è Park Pobedy, 84 metri. Le scale mobili sono lunghe ben 126.8 metri. In Russia solo la stazione Admiralteyskaya a San Pietroburgo è più profonda (86 metri).  
 
 

 

 

 

Italia-Russia: Delrio incontra vice premier russo Dvorkovic 

  Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha incontrato questa mattina al ministero, il vice primo ministro della Federazione Russa, Arkady Vladimirovic Dvorkovic, in occasione del suo viaggio in Italia. Il colloquio, si legge in una nota, si è tenuto in vista del Consiglio italo-russo di cooperazione economica, finanziaria e industriale, che si riunirà a Roma il 5 ottobre prossimo, e che è copresieduto dal ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, e proprio da vice primo ministro Dvorkovic.Al centro del bilaterale di oggi il tema della collaborazione e degli investimenti nel settore delle infrastrutture e dei trasporti, dove il ministro e il vice primo ministro hanno condiviso la necessità di un rafforzamento delle infrastrutture di trasporto per facilitare le connessioni e gli scambi economici e culturali.  
 
 

 

 

 

Roma vuole ridare lustro alla sua Settimana dell'Alta Moda 

  La 29ma edizione di AltaRoma, svoltasi a Roma dell'8 all'11 luglio, ha segnato un nuovo capitolo per questa manifestazione, presentando un format completamente rinnovato che mette al centro i giovani talenti e le competenze dell'artigianalità italiana. Erede della famiglia Fendi e direttrice artistica degli accessori Donna e delle linee Uomo e Bambino della celebre griffe romana, Silvia Venturini Fendi è anche da sei anni la presidente del consiglio d'amministrazione di AltaRoma, l'ente pubblico creato dalla città di Roma, dalla Regione Lazio e dalla Camera di Commercio per promuovere l'alta moda sartoriale romana e gli stilisti emergenti. A bocce ormai ferme, la Fendi racconta a FashionMag questa rivoluzione di AltaRoma.  
 
 

 

 

 

Vivienne Westwood fonde le linee Donna e Uomo 

  La stilista britannica presenterà una collezione autunno-inverno 2017/18 di prêt-à-porter per uomini e donne sotto la stessa etichetta alla Settimana della Moda London Collections:Men di Londra, che si svolgerà il prossimo gennaio. Red Label, la linea di abbigliamento femminile, e Man Label, quella maschile, saranno fuse e daranno vita ad una gamma mista che porterà l'etichetta Vivienne Westwood. Non ci sarà dunque nessuna sfilata Donna durante la prossima Fashion Week di Londra, nel settembre 2017.  
 
 

 


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