Rassegna della Stampa Russa - 10.11.2017

 

 

Eventi, problematiche e dati statistici generali 

   Negli ultimi sei giorni la Russia ha celebrato la festa nazionale dell’Unità popolare (4 novembre) e il centenario della Grande Rivoluzione degli anni 1917- 1922 (7 novembre) con numerose manifestazioni, cortei, conferenze storiche, comizi e concerti svoltisi con grande ed attiva partecipazione da parte dei cittadini. Il presidente Vladimir Putin nel suo intervento davanti ai partecipanti, russi e stranieri, al solenne ricevimento al Cremlino dedicato alla festa del 4 novembre, ha ribadito che “l’unità, il patriottismo, il rigetto della pressione dal di fuori hanno aiutato per secoli il nostro popolo ad affrontare varie sfide; attualmente queste sono le basi del nostro Stato, nonché del nostro codice genetico e culturale” – (le agenzie e Internet del 4.11; Rossijskaja gazeta (RG), pag.2 – link, Izvestia, pag.2, e gli altri quotidiani del 7 novembre).
 
  Valentina Matvienko, speaker del Consiglio della Federazione (la Camera alta dell’Assemblea federale), in un articolo scritto per Izvestia (7.11, pag.1 e 6) ha rivelato che “dopo la fine dell’Unione Sovietica nel 1991, il 7 novembre ha cessato di essere la principale festa del nostro Stato. Tuttavia, gli avvenimenti legati a questa data rappresentano una parte integrante della nostra storia che ha determinato lo sviluppo del Paese”. Secondo la Matvienko, “la rivoluzione in Russia non è stata una “deviazione” o “un incidente fatale”. È avvenuta inevitabilmente a seguito dell’incapacità del potere e della classe governante della Russia zarista di realizzare tempestivamente e abilmente trasformazioni maturate da molto tempo”. Nel descrivere la situazione e i principali compiti di sviluppo della Federazione Russa la presidente del “senato” ha messo in rilievo che “attualmente la popolazione non prevede né un nuovo febbraio né un nuovo ottobre e chiede alle autorità di realizzare gradualmente le riforme che potrebbero assicurare uno stabile sviluppo sociale ed economico della società, il rispetto dei diritti e delle libertà dell’uomo, la sicurezza del Paese. Questa - ha concluso Valentina Matvienko - è la principale lezione e la principale conclusione tratte dal nostro Paese sulla base delle esperienze accumulate nell’ultimo secolo”.
 
  Circa 600-800 persone, di cui oltre 300 nella capitale, sono state fermate in seguito ad alcuni “incidenti” avvenuti a Mosca e in alcune altre città russe durante le manifestazioni dell’opposizione extraparlamentare del 4 e 5 novembre. Secondo il parere di Dmitrij Peskov, l’addetto stampa del Capo dello Stato, si è trattato di manifestazioni legate alla futura campagna elettorale per le elezioni presidenziali. A questo proposito alcuni giornali hanno messo in evidenza un aumento delle proteste di carattere sociale ed economico – (le agenzie e Internet; Izvestia del primo novembre, pag.6: un ampio sunto della “tavola rotonda” degli storici – link; Nezavisimaja gazeta del 2.11, pag.5 e pag.9 e 16; i quotidiani del 7.11 RG, pag.2: link, e pag.1, 9-16: link; le pagine storiche della rivista “La Patria”, Izvestia, pag.6-7, Metro, pag.4 e 7-12, RBK, pag.2-3, Mosca Sera, pag.2 e 15-16; alcuni giornali dell’8.11 compresi RG, pag.10, Nezavisimaja gazeta, pag.1 e 3, Metro, pag.3; Vedomosti di oggi 10.11, pag.6-7).
 
   Venerdì 3.11 a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, ha avuto luogo la riunione del Consiglio dei capi di governo della Comunità degli Stati indipendenti (C.S.I). In conclusione del meeting i convenuti hanno firmato 19 accordi, compresi quelli finalizzati a sviluppare gli scambi commerciali tra i Paesi membri della CSI. Nel primo semestre il commercio nell’ambito della Comunità è aumentato di un quarto su base annuale mentre gli scambi commerciali con Paesi terzi hanno avuto un incremento del 27%. Il premier Dmitrij Medvedev ha dichiarato l’importanza dell’accordo sulla “zona libera del commercio” che “consente di assicurare la crescita del fatturato”. Mercoledì 8 novembre il Consiglio della Federazione ha ratificato il Codice doganale dell’Unione Economica Euroasiatica. In seguito i “senatori” hanno ascoltato la relazione di Tigran Sarkisjan, presidente del collegio della Commissione Economica Euroasiatica, il quale ha evidenziato che negli anni 2010-2016 il numero di jointventure miste operanti nell’Unione è aumentato oltre il 50%, le esportazioni di servizi e di proprietà intellettuali sono raddoppiate, il trasporto dei passeggeri è cresciuto del 25%, ecc – (RG del 7.11, pag.3, e del 9.11, pag.2).
 
   Martedì 7 novembre a Mosca si è tenuta la XVa sessione del Consiglio italorusso di cooperazione economica. I convenuti - personalità ufficiali e numerosi industriali ed imprenditori - hanno esaminato l’andamento e le problematiche della collaborazione economica tra i due Paesi e hanno delineato le sue direttrici per il futuro. Per la prima volta ai lavori del Consiglio ha partecipato il ministro degli esteri italiano Angelino Alfano. Nell’intervista rilasciata in esclusiva a RG (8.11, pag.8) il titolare della Farnesina ha messo in risalto che “la Russia attualmente è il più importante partner economico per l’Italia. Il mio viaggio a Mosca - ha proseguito il ministro - costitutisce una conferma della nostra solida intenzione di sviluppare un partenariato italo-russo nei settori ad alto contenuto tecnologico, di aumentare gli investimenti nell’ingegneria metalmeccanica, nell’industria e nelle costruzioni, comprese quelle legate al settore energetico”. Il ministro ha dichiarato a nome del governo italiano che “siamo disposti ad allargare in ogni modo i nostri contatti, affinché gli interessi delle società italiane entrino nei compiti dell’ammodernamento e della diversificazione dell’economia russa”. L’Onorevole Alfano si è detto molto soddisfatto dello sviluppo degli scambi commerciali bilaterali. Infatti, nei primi 7 mesi di quest’anno l’export italiano verso la Russia è aumentato del 23%, rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso, e l’import è cresciuto del 17,6%. Oltre al settore degli idrocarburi hanno mostrato un buon progresso anche la metalmeccanica, il settore calzaturiero e quello dell’abbigliamento, la farmaceutica. Il ministro ha risposto ad alcune altre domande del giornale governativo relative alla situazione internazionale, all’attività della NATO, al separatismo diventato uno dei temi chiave del continente europeo, ecc.
 
   Alla vigilia della festa professionale dei dipendenti del Ministero dell’Interno (chiamata fino al 2011 “festa della polizia russa”) che quest’anno ha coinciso con il centenario della milizia sovietica fondata subito dopo la Rivoluzione d’Ottobre, il suo direttore Vladimir Kolokol’tsev ha parlato con un’inviata del quotidiano Izvestia (7.11, pag.1 e 3; vedi inoltre RG di oggi 10.11, pag.6). Il ministro ha descritto l’andamento della lotta al “terrorismo telefonico” in Russia diventato ultimamente molto diffuso e dannoso, ha caratterizzato il ruolo della polizia nel miglioramento del traffico stradale, nel diminuire la corruzione e nel risolvere altri problemi finanziari e sociali del Paese. In occasione della festa summenzionata i vari quotidiani (v. ad esempio, RG, pag.3, e Vedomosti, p.6, dell’8 novembre) hanno messo in rilievo che attualmente il 46% dei russi (il 10% in più rispetto al 2013) è soddisfatto dell’operato della polizia e dei dipendenti del suddetto Ministero. Il 34% degli intervistati ha espresso un parere opposto.  
 

Economia 

* Situazione generale: 

  Martedì 7 novembre le quotazioni delle azioni di Sberbank sono aumentate del 6,3%-6,8% e la sua capitalizzazione alla Borsa di Mosca ha raggiunto i 4.580 mld di rubli, superando di mille mld di rubli la capitalizzazione di Rosneft e di circa 1.500 mld di rubli quella del “colosso” Gazprom. In tal modo la banca statale è divenuta la società russa più cara. Gli esperti hanno messo in evidenza la percentuale dominante di Sberbank sul mercato russo e hanno notato il merito della banca (è la prima del settore finanziario per gli investimenti nelle tecnologie digitali, ecc.) accentuato da una serie di fattori come la ripresa dell’economia nazionale, la politica degli alti tassi d’interesse della Banca Centrale Russa (BCR), ecc. I giornali hanno rivelato inoltre che nei primi 10 mesi di quest’anno l’utile netto di Sberbank, secondo gli standard della rendicontazione russa, è ammontato a 559,9 mld di rubli – (Vedomosti dell’8.11, pag.14-15: link, e Kommersant (Kom-t) del 9.11, pag.8). A questo punto segnalo anche un commento di Kom-t (9.11, pag.8) relativo all’aumento del corso del cambio del dollaro e dell’euro nei confronti del rublo. Secondo il quotidiano, contro la divisa nazionale negli ultimi giorni sono intervenute le compagnie russe che a dicembre dovranno pagare enormi debiti esteri, nonché il Ministero delle Finanze che a novembre ha aumentato gli acquisti delle valute estere fino a $100 mln.
 
  Nel frattempo il Ministero dello Sviluppo Economico ha nuovamente abbassato la sua previsione ufficiale relativa al minimo dell’inflazione nel 2017: secondo il dicastero sarebbe pari al 2,5% annuo (ad ottobre ha raggiunto già il 2,7% su base annuale). I rappresentanti della BCR intervenuti alla GosDuma (la Camera bassa dell’Assemblea federale) hanno dichiarato che la deviazione dell’indice dei prezzi di consumo sotto il 3% annuo è “una casualità, perciò la Banca Centrale non intende reagire all’avvenuto con una riduzione del suo tasso medio d’interesse”. È significativo che la popolazione non noti un “rallentamento record dei prezzi fissato dal Rosstat subordinato al Ministero economico: le aspettative d’inflazione tra la popolazione sono aumentate ultimamente fino al 9,9% annuo” – (Kom-t del 9.11, pag.1; Vedomosti dell’8.11, pag.4 – link).
 
  Tra le altre previsioni rese note si distingue quella realizzata per Izvestia (9.11, pag.1 e 4-5: link) da una quindicina di economisti di grandi banche e di importanti istituti finanziari di credito. Secondo questi specialisti, l’aumento record degli investimenti nell’ultimo quinquennio del +5% costituirà il principale risultato economico del 2017. Se entro la fine dell’anno sarà cosi, tale aumento apporterà un considerevole contributo alla crescita del Pil di circa l’1,8% (l’anno scorso il Pil è calato dello 0,2% rispetto al 2015). Il gruppo di economisti ha previsto inoltre un prezzo del petrolio Brent pari a $63 al barile e che i ricavi aggiuntivi dell’industria del petrolio e del gas raggiungeranno i 650 mld di rubli. Oltre agli idrocarburi un importante sostegno al Pil sarà apportato dall’industria carbonifera e dalla metallurgia. Negli ultimi giorni la stampa ha pubblicato anche previsioni meno ottimistiche rispetto a quelle di Izvestia. Il settimanale Profil (№ 10 del 6.11, pag.6 e pag.30-33: link) ha concentrato la sua attenzione sulle “prospettive reali dell’economia russa”, ovvero più basse di quelle ufficiali. Vedomosti (8.11, pag.1 e 6) nella sua breve nota ha sostenuto che “la lunga recessione non ha riavviato il modello economico in Russia: il Paese, malgrado un aumento del Pil, sta ritornando al modello basato sulla rendita petrolifera che adesso non si divide più fra tutti i settori economici ma viene depositata nel bilancio federale e sui conti delle società d’estrazione”.
 
  Nel descrivere alcuni fattori particolari dell’economia i giornali hanno rivelato che:
- in un anno il numero delle Pmi è aumentato solamente dell’1,3%: da 5,727 mln a 5,801 mln di piccole e medie imprese – (Kom-t dell’8.11. pag.2, “Il monitoraggio” – link);
- la crisi dei redditi personali causata, tra l’altro, dalle sanzioni occidentali ha peggiorato la situazione demografica caratterizzata ultimamente da una diminuzione del tasso di natalità – (Nezavisimaja gazeta dell’8.11, pag.1 e 4);
- dalla ricerca effettuata dal “Centro per le analisi” presso il governo, si deduce che 12,1 mln di persone, ossia il 16,8% del totale degli impiegati nell’economia, figurano nella categoria dei “lavoratori poveri”. Secondo i dati statistici ufficiali, dal 2007 il numero dei “lavoratori poveri” è calato da 5,5 mln a 2 milioni di persone – (Profil № 10 del 6.11, pag.6);
- ad ottobre la popolazione della FR ha accumulato 29.200 mld di rubli tra depositi in rubli, contanti e investimenti in titoli. In un anno questo totale è aumentato del 13,3%, ovvero il 10% in più rispetto al livello dell’inflazione – (Kom-t del 7.11, pag.2).  
 

* Settori e mercati: 

  La rassegna delle pubblicazioni settoriali comincia dal supplemento di 4 pagine all’edizione di oggi (10.11) di RG “L’economia”, elaborato dagli esperti e dagli specialisti della “Comunità libera degli economisti russi”. Nella pubblicazione sono stati esaminati “i risultati economici positivi e negativi della grande rivoluzione russa”, ma è dedicata prima di tutto alle problematiche della reindustrializzazione del Paese. Nell’analizzare l’attuale stato dei settori industriali il giornale ha accertato un rallentamento della crescita della produzione industriale nel secondo e nel terzo trimestre – (Nezavisimaja gazeta dell’8.11, pag.1-2: link, ecc). Kommersant (8.11, pag.10) ha riferito che gli industriali sono intervenuti contro le complicazioni delle perizie ecologiche statali durante la realizzazione dei progetti d’investimento.
 
  Negli ultimi 5 anni la percentuale delle armi moderne nelle Forze armate russe è aumentata di 4 volte e ha raggiunto circa il 59% del totale degli armamenti in dotazione. Il Collegio del Ministero della difesa (7.11) ha preso in esame l’andamento del riequipaggiamento tecnico dell’Esercito e di altri corpi delle Forze Armate che è stato realizzato grazie all’ammodernamento dell’industria militare e della difesa. Nella riunione è stato rilevato che le forniture da parte degli stabilimenti e delle aziende del settore vengono effettuate secondo programmi calcolati fino al 2020 – (RG dell’8.11, pag.4, e del 10 novembre, pag.6 – link).
 
  La start-up russa NtechLab che ha creato una nuova tecnologia per il riconoscimento facciale, ha vinto recentemente un concorso bandito dall’agenzia americana legata ai servizi segreti degli USA. I fondatori della compagnia hanno raccontato a Izvestia (9.11, pag.4 - link; vedi anche Vedomosti dell’8.11, pag.10) come sono riusciti a creare una tecnologia superiore a quelle straniere.
 
  Molti servizi, commenti e articoli degli ultimi giorni hanno descritto un ulteriore avanzamento dell’industria automobilistica. I giornali hanno rivelato che i mesi di settembre e di ottobre “sono stati il periodo migliore di quest’anno per il mercato automobilistico”. In totale tra gennaio e ottobre sono stati venduti 1,28 mln di veicoli, ovvero l’11,3% in più rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso. Allo stesso tempo gli esperti hanno notato che “senza il sostegno statale le vendite cominceranno a diminuire”. A questo proposito segnalo che il Ministero dello Sviluppo Economico ha proposto di stanziare 65 mld di rubli all’anno fino al 2025 per la progettazione di tecnologie originali per le macchine senza pilota e per quelle ibride ed elettriche. La stampa ha messo in evidenza che nei primi 9 mesi le esportazioni di automobili “made in Russia” sono aumentate del 30,33%: in totale tra gennaio e settembre 63.600 unità. Le destinazioni più frequenti sono: Repubblica Ceca, Ucraina, Lituania, Emirati Arabi, Ungheria e Libano, ecc. Nei giornali si segnalano inoltre l’aumento della popolarità delle autovetture munite di cambio automatico e l’intenzione del gruppo Kamaz di aumentare la produzione dei camion premium, ossia quelli con le cabine e diversi blocchi della Daimler, partner e azionista dello stabilimento russo – (Vedomosti del 10.11, pag.11 – link; Izvestia del 7.11, pag.4-5; RG dell’8.11, pag.3, e del 10.11, pag.4; Vedomosti dell’8.11, pag.17). A questo punto agli analisti segnalo anche il supplemento di 4 pagine “Logistica dei trasporti” a RBK del 7 novembre, in cui si tratta della concorrenza sempre più stretta tra le compagnie di trasporto tradizionali e i servizi di trasporto on-line.
 
  Il Ministero delle Telecomunicazioni ha proposto di stanziare l’anno prossimo circa 40 mld di rubli per la realizzazione del programma dell’economia digitale. Si prevede che entro il 2025 tutti i cittadini russi avranno accesso all’internet veloce e che saranno create 10 aziende “giganti digitali”. A questo proposito Nezavisimaja gazeta (2.11, pag.4) ha sostenuto che questi piani sembrano “troppo modesti” rispetto ai programmi proposti in alcuni Paesi arabi e asiatici. Gli altri quotidiani hanno analizzato i problemi della regolamentazione dell’economia digitale (Expert № 44 del 30.10, pag.31; Kom-t del 2.11, pag.2, Vedomosti del 3.11, pag.15 – link, ed Izvestia del 9.11, pag.3), hanno evidenziato l’aumento considerevole (fino a 133-137 mld di rubli nel 2017) del mercato russo dei sistemi ERP destinati alla gestione aziendale – (Kom-t dell’8.11, pag.10). Nell’edizione del 9.11 Kommersant ha riportato (pag.1 e 10 – link) i numerosi dati di un’indagine realizzata dalla PwC, dalla quale risulta che il business russo non è ancora pronto a difendersi dai cyberattacchi (il 56% delle aziende non reagisce a questi “incidenti”, ecc).
 
  Nelle pubblicazioni indicate dagli esperti del settore degli idrocarburi si possono trovare molte informazioni aggiornate sull’estrazione di petrolio nelle piattaforme continentali russe negli anni 2012-2016 – (Izvestia del 1.XI, pag.1 e 4 – link) e sulla situazione del mercato dei servizi tecnici per l’industria petrolifera – (Kom-t del 2.11, pag.7). Segnalo inoltre una conversazione approfondita di Vedomosti (1.11, pag.8-9) con Nikolaj Bujnov, presidente e comproprietario della Compagnia petrolifera di Irkutsk che ha illustrato la cooperazione con una corporazione statale giapponese e alcuni nuovi progetti della società che nel 2018 intende investire 100 mld di rubli in un ulteriore sviluppo della compagnia.
 
  In alcuni altri giornali degli ultimi giorni si è letto: dello stato attuale del mercato del leasing: nel primo semestre il suo volume è raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2016 e ha raggiunto i 427 mld di rubli – (il supplemento tematico a Kommersant del 9.11, pag.13- 16), della violazione dei diritti e degli interessi dei consumatori russi – (Profil № 10 del 6.11, pag.43-47: link), nonché dell’ecologia industriale e del riciclaggio dei rifiuti “nelle zone della Russia dove ancora il 60-65% del territorio é poco toccato dall’attività economica” – (il supplemento “Ecologia” a Nezavisimaja gazeta dell’8.11, pag.9-12).  
 

Finanza, fisco, dogana, leggi, settore assicurativo 

   Mercoledì 8 novembre la GosDuma ha approvato in prima lettura alcune modifiche al codice fiscale che sono risultate necessarie per l’approvazione del Bilancio federale per il triennio 2018-2020. Molte innovazioni non hanno soddisfatto la Corte federale dei Conti, il piccolo business e le amministrazioni regionali. La comunità imprenditoriale russa ha messo in evidenza numerosi difetti del meccanismo dell’agevolazione per l’attività d’investimento, il cui ritorno è stato richiesto già da molti anni da parte degli imprenditori – (Kom-t del 9.11, pag.1-2: link).
 
   Vedomosti (8.11, pag.1 e 4: link) ha constatato, con l’aiuto degli esperti, che molti progetti infrastrutturali non saranno realizzati a causa delle modifiche alla legislazione sulle concessioni infrastrutturali proposte dal Ministero delle Finanze.
 
   Il primo vicegovernatore della Banca Centrale (BCR) Dmitrij Tulin nel rispondere ai giornalisti ha dichiarato che il principale istituto finanziario del Paese “non esclude altri risanamenti delle grandi banche private”. In relazione a questi risanamenti l’agenzia Fitch ha previsto che il numero delle banche operanti in Russia potrebbe essere dimezzato. Allo stesso tempo la BCR - per voce del vicegovernatore Vladimir Cistjukhin - ha informato che l’anno prossimo intende risolvere tutti i problemi legati al risanamento delle società assicurative. A parere del vicegovernatore, “attualmente il settore assicurativo si trova in una situazione stabile” – (Vedomosti dell’8 novembre, pag.11 e 13, e RG del 2.11, pag.6).
 
   Negli ultimi giorni la stampa ha trattato inoltre:
- l’eventuale riduzione dei costi dei crediti per le PMI – (Vedomosti del 3.11, pag.4);
- l’aumento di circa il 25%, rispetto all’anno scorso, del numero di crediti ipotecari concessi tra gennaio e settembre: in totale 700.600. L’importo totale dei crediti è ammontato a 1.300 mld di rubli – (RG dell’8 novembre, pag.6);
- i diversi aspetti e i problemi dei prestiti concessi tramite i network e le organizzazioni microfinanziarie – (Kommersant Den’ghi № 46 del 30.10, pag.18-20, RG del 31.10, pag.4, Kom-t del 2.11, pag.1 e 8, e Kom-t dell’8.11, pag.7 - link).
 
   Infine segnalo l’ampio supplemento “I mercati finanziari” diffuso in allegato a Vedomosti dell’8.11 (pag.V1-V8) in cui si tratta non solo del settore finanziario ma anche di quello assicurativo.  
 

Russia-Italia 

   Pochi giorni fa l’Associazione “Conoscere Eurasia” ha organizzato a Verona il simposio “Rivoluzione. Terrore. Libertà” dedicato al Centenario della Rivoluzione d’Ottobre in Russia. I convenuti, tra i quali era presente anche l’ex Ambasciatore italiano a Mosca Sergio Romano, non hanno idealizzato la suddetta rivoluzione. Allo stesso tempo molti hanno riconosciuto - come ha detto il presidente dell’associazione Antonio Fallico - che “la rivoluzione nel contesto dell’epoca non sarebbe potuta avvenire senza terrore e sangue” – (Izvestia del 7.11, pag.6-7).
 
   RG (7.11, pag.7 – link) ha riferito sul primo festival della cultura internazionale “Roma russa” tenutosi recentemente nella capitale italiana. Durante la serata sono stati premiati alcuni esponenti della cultura russa per il loro contributo alla promozione della letteratura e dell’arte russa in Italia e nei vari Paesi stranieri.
 
   In conclusione segnalo ai lettori un articolo del settimanale Profil (№ 10 del 6.11, pag.62) sulla storia della Repubblica Veneziana e un commento di Kommersant (8.11, pag.11) sui risultati del Festival internazionale cinematografico di Roma.  
 
 
 Cari lettori, grazie per l'attenzione. 

Cordiali saluti.
A cura di Valerij Shvetsov
in collaborazione con Anita Mengon e Paolo Cantarello
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Telefono - cell: +7 (916) 531-04-45

 


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