Rassegna della Stampa Russa - 14.03.2017

 

 

Eventi, problematiche e dati statistici generali 

   Il giornale governativo Rossijskaja gazeta (RG) del 10 Marzo ha pubblicato (pp.1 e 12-14) la tradizionale relazione del Rosstat “Dove si vive meglio in Russia” che in questa edizione riguarda la situazione sociale ed economica delle Regioni e dei Territori della Federazione Russa nel 2016. Tra i principali indicatori resi noti dal Servizio statistico federale figurano: l’indice generale della produzione industriale confrontato con quello del 2015 e gli indici della dinamica di alcuni importanti settori, il totale degli investimenti nel capitale di base, le informazioni sulla produzione agricola e sulla dinamica dell’edilizia, diversi indicatori sociali, ecc. Tra alcuni risultati particolari raggiunti dai Soggetti della FR, ovvero le Regioni e i Territori (in totale 85) nello scorso anno, si evidenzia che in 8 Soggetti l’inflazione è calata al 4% annuo.
 
   Mercoledì 8 Marzo, proprio nella giornata internazionale delle donne, il governo russo ha presentato la prima “Strategia nazionale delle azioni e misure da intraprendere negli interessi delle donne negli anni 2017-2022” firmata dal premier Dmitrij Medvedev. Attualmente, come si rivela nel documento, le donne costituiscono il 56% della popolazione del Paese, cioè 78,6 mln di persone, il 49% degli occupati e circa il 46% dei disoccupati. Nel 2015 il salario medio delle lavoratrici è aumentato al 72,6% del salario medio degli uomini (nel 2013 il 67,9%). La percentuale delle donne tra i dirigenti aziendali è diminuita dal 37,3% nel 2006 al 32,7% nel 2015. Gli autori del documento hanno rivelato inoltre che gli indici dello stato di salute delle donne “non sono molto positivi”, nonostante la considerevole diminuzione della mortalità femminile negli ultimi anni in seguito alla realizzazione di una serie di programmi statali di carattere sociale. Nei prossimi anni maggiore attenzione sarà prestata ad un ulteriore miglioramento dei suddetti programmi e al sostegno specializzato alle donne, a un aumento della loro partecipazione alle attività produttive e alla vita sociale e politica del Paese. Il governo per ora non ha previsto nessun aumento delle spese per la realizzazione della suddetta strategia, considerando che gli stanziamenti per i programmi statali saranno sufficienti anche per la realizzazione dei miglioramenti previsti dal documento firmato – (Kommersant (Kom-t), pag.1 e 3, Metro, pag.6, Izvestia e alcuni altri quotidiani del 9 Marzo).
 
   La Russia intende liquidare tutte le sue riserve di armi chimiche (circa 40 mila ton) in anticipo, ovvero prima del 31 Dicembre del 2018, fissato in conformità agli obblighi internazionali. Nel novembre scorso sono stati conclusi i relativi lavori in 6 stabilimenti su 7 che funzionavano in Russia. Il programma speciale è costato oltre 330 mld di rubli, di cui 12 mld sono stati spesi per la creazione di infrastrutture sociali al posto delle riserve: scuole, ospedali, autostrade, giardini d’infanzia, impianti sportivi – (RG di oggi 14.3, pag.2).
 
   Nella prima riunione di quest’anno del “Consiglio Intergovernativo Euroasiatico” i premier di Russia, Kazakistan, Bielorussia, Armenia e Kirghizistan hanno discusso l’andamento dell’integrazione delle economie dei Paesi membri dell’Unione Economica Euroasiatica. Hanno constatato un rallentamento dei processi d’integrazione. Questo, a parere dei partecipanti, è legato al fatto che talvolta le problematiche delle relazioni bilaterali (ad esempio, le divergenze sul prezzo del petrolio tra Russia e Bielorussia) diventano un ostacolo per l’attività generale dell’Unione. I partecipanti hanno auspicato la prossima firma definitiva del “Codice doganale” dell’Unione e una valutazione realistica dei vantaggi provenienti dall’attività comune – (RG , pag.2, Kom-t , pag.2, e altri giornali del 9 Marzo).
 
   Da vari servizi, indagini e commenti si deduce che:
 
- nel 2016 una persona occupata ha lavorato in media 8 ore in più rispetto all’anno precedente;
 
- a Febbraio l’indice delle aspettative finanziarie e di consumo delle famiglie russe, dopo un miglioramento a Gennaio, è peggiorato e ritornato ai livelli dell’autunno del 2016. Il 38% delle persone intervistate dai sociologi (+3% in un mese; soprattutto operai) ha rilevato un peggioramento della propria situazione economica, il 47% degli intervistati (+5% rispetto a Gennaio) ha definito l’attuale periodo “non adatto per risparmiare denaro”, ecc;
 
- il Ministero dell’Industria e del Commercio ha ampliato la lista delle automobili di lusso fino a 909 veicoli che costano oltre 3 mln di rubli: 201 modelli in più rispetto al documento in vigore approvato all’inizio dello scorso anno. I proprietari di queste automobili pagano delle imposte maggiorate e suddivise in varie categorie. Attualmente 95 modelli costano in Russia da 10 a 15 mln di rubli e per 70 automobili sarà necessario pagare oltre 15 mln di rubli – (RG pag. 1 e 3, e Kom-t, pag.2, del 7 Marzo, nonché Vedomosti del 9.3, pag.4).  
 

Economia, settori e mercati, grandi aziende e Pmi 

   Nell’edizione del 9 Marzo RG con evidente soddisfazione ha citato (pag.3) una relazione dell’Agenzia Bloomberg, i cui analisti hanno evidenziato una ripresa dell’economia russa, innanzitutto nel settore dei prodotti trasformati. L’Agenzia ha inoltre legato un aumento del Pil russo all’incremento delle spese militari e alla recente modifica della metodologia di calcoli da parte del Rosstat. Alcuni economisti ed esperti locali hanno precisato che la recessione in Russia è durata un paio d’anni e non un ventennio, come ha affermato l’Agenzia, e hanno confermato una lieve e graduale crescita dell’economia. Secondo le varie previsioni, quest’anno il Pil aumenterebbe di circa il 2% su base annua e maggiormente nel caso dell’abolizione delle sanzioni internazionali imposte a Mosca – (RG; 9.3, pag.3; Profil № 9, p.7, del 13.3).
L’economista Jakov Mirkin nel suo articolo per RG (7.3, p.5) ha analizzato vari scenari ambiziosi, con una crescita economica pari al 3-4% annuo. Per l’economista tale aumento dovrebbe essere assicurato da un sistema finanziario più potente di quello russo. Adesso, a parere di Mirkin, per stabilizzare la ripresa sono necessari crediti con interessi non superiori al 6-7% annuo, un rublo “indebolito” con un cambio pari a 68-70 rubli al dollaro statunitense, nonché un aumento degli investimenti diretti stranieri di 2-3 volte e un ammortamento accelerato di capitali.
 
  Gabriel di Bella, capo della Rappresentanza del Fondo Monetario Internazionale in Russia, ha rilasciato un’approfondita intervista a Kom-t (9.3, pag.4), in cui ha espresso il suo parere sulle riforme strutturali nell’economia russa e su numerose discussioni in materia in diversi ambiti economici e politici della società russa. A parere di Gabriel di Bella, la principale riforma da realizzare in Russia urgentemente dovrebbe essere quella di “prevedere l’esclusione dell’influenza eccessiva delle oscillazioni dei prezzi del petrolio sulla competitività dei produttori russi”. L’economista argentino ha commentato vari aspetti dell’attuale situazione economica, prestando molta attenzione ai cambiamenti necessari nel mercato russo del lavoro. Ha messo in rilievo che “il FMI non ha una posizione di principio secondo la quale la proprietà privata è sempre migliore rispetto a quella statale. Tuttavia, se lo Stato partecipa all’economia, è importante determinare, perché la sua partecipazione sia così necessaria”. A questo punto segnalo nel giornale Vedomosti (9.3, pag.4) il sunto di una relazione dell’“Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo”. L’organizzazione internazionale ha sostenuto, in particolare, che “l’economia mondiale si è trovata in un tranello; per uscirne i Paesi di tutto il mondo devono aumentare le spese statali e diminuire le imposte”.
 
  Izvestia (10.3, pag. 1 e 4) è venuto a conoscenza del fatto che le aziende dell’industria leggera con un organico superiore ai 250 operai e impiegati potrebbero essere trasformate da grandi aziende a medie. Ciò è previsto da un progetto di legge elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico al fine di facilitare l’accesso delle suddette aziende a crediti a buon prezzo e programmi statali di sostegno. I funzionari del Ministero prevedono nel caso di una sua realizzazione positiva il progetto sarà esteso anche per alcuni altri settori industriali.
 
  Lunedì 6 Marzo i deputati della GosDuma (la Camera bassa dell’Assemblea federale) hanno discusso l’applicazione di un concetto dello sviluppo della legislazione fondiaria. I rappresentanti di alcune Agenzie e Servizi federali intervenuti nel corso del dibattito hanno rivelato che “il concetto non viene realizzato, nel registro dei beni immobili manca ancora la metà dei confini tra diversi terreni e le Regioni non hanno mezzi finanziari sufficienti per i lavori catastali” – (Kommersant del 7.3, pag.2).
 
  La settimana del business russo si è aperta ieri (13.03) con un Forum per le problematiche fiscali. Il ministro delle Finanze Anton Siluanov nel suo intervento ha esposto una serie di proposte finalizzate ad ottimizzare il sistema di tassazione vigente. Il contenuto delle sue proposte in breve è il seguente: “lo Stato non aumenta le imposte e le tasse e il business non le nasconde” – (RG del 14.3, pag.5).
 
   In occasione del prossimo terzo anniversario dell’adesione volontaria della Crimea alla Russia, decretata durante un referendum popolare nella primavera del 2014, i settimanali Expert № 11, pag.11-19, e Profil № 9, pag.9-22, del 13 Marzo hanno pubblicato approfondite rassegne della situazione attuale e dei cambiamenti avvenuti nella Repubblica nel triennio passato. A parere degli specialisti di Expert, il progetto di una trasformazione profonda della Crimea “dal punto di vista economico è più complesso e più grandioso del progetto delle Olimpiadi invernali del 2014 di Soci. Ma già oggi si può dire con sicurezza che la Russia ce lo farà”. Tra i problemi assillanti in Crimea sono annoverate numerose costruzioni abusive sui litorali del Mar Nero, la mancanza di crediti a buon prezzo, la corruzione, la bassa qualità della manutenzione delle autostrade, l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari.
RBK (13.3, pag.2-3) ha riferito su un ambizioso progetto approvato dalle autorità della città e della base militare di Sebastopoli che prevede la creazione di un quartiere governativo, di case per gli ufficiali della Flotta del Mar Nero e di un cluster turistico nella zona di una baia piuttosto trascurata dove attualmente non è presente neanche una strada asfaltata. Il preventivo dell’opera ammonta a 35 mld di rubli.
 
   La rassegna delle pubblicazioni settoriali comincia da un supplemento di 10 pagine in cui gli esperti di Kommersant del 9 Marzo hanno approfonditamente trattato i vari aspetti del trasporto commerciale e del mercato automobilistico. La crisi del mercato continua da 4 anni e adesso solamente gli esperti più coraggiosi guardano al futuro con ottimismo, affermando che fra poco tempo il settore dell’auto comincerà una sua ripresa. Il mercato dei trasporti commerciali è più avanzato, “poiché molte società e aziende non possono più rimandare l’acquisto di nuove autovetture”. Nella sua edizione principale Kom-t (13.3, p.9) ha pubblicato i dati aggiornati sulla dinamica del mercato automobilistiso rivelando che “un aumento delle vendite dei modelli richiesti non ha compensato il calo degli outsider”. A febbraio le vendite sul mercato di automobili e LCV sono calate del 4,1% su base annua, a 106.700 veicoli.
Vedomosti di oggi 14.03, pag.13) ha riferito che quest’anno il gruppo AvtoVAZ intende aumentare le esportazioni dei veicoli prodotti di circa il 75% e non del 50% come previsto in precedenza.
 
  Un ulteriore sviluppo del mercato degli immobili logistici nell’anno scorso è avvenuto in seguito all’ampliamento del business delle grandi aziende. A parere di alcuni specialisti, questo fatto è uno dei “sintomi di risanamento” del mercato intero. L’anno scorso sono stati costruiti depositi per una superficie complessiva di 700 mila metri quadrati; allo stesso tempo sono stati acquistati o presi in affitto spazi pari a 1,1 mln di metri quadrati – (Vedomosti del 9.3, pag.19).
 
  Gli analisti dell’Agenzia di rating AKRA hanno calcolato che durante l’attuazione dell’Accordo internazionale sulla diminuzione dell’estrazione del petrolio il Bilancio federale ha ricevuto in aggiunta circa $8-9 mld. Inoltre hanno sostenuto che senza il suddetto Accordo il prezzo del petrolio potrebbero calare fino a $40 al barile. Nel frattempo l’OPEC ha dichiarato che la Russia nei primi 2 mesi di quest’anno ha diminuito il suo volume d’estrazione solamente del 50%. Il ministro russo dell’Energia Aleksandr Novak ha promesso una reale diminuzione a partire dalla prima decade di Marzo e la piena esecuzione della promessa (300 mila ton in meno rispetto all’Ottobre scorso) entro la fine di Aprile – (Izvestia del 10.3, p.1 e 4; Profil № 9, del 13.3, pag.6).
 
  Expert (№ 10, del 13.3, pag.28-29) ha riferito che la società Rosneft ha rafforzato la sua posizione sul mercato dei derivati petroliferi in Europa Occidentale dopo lo scioglimento della joint-venture petrolchimica con BP avvenuto alla fine dell’anno scorso. Alcuni esperti hanno fatto notare che la prima società russa produttrice di petrolio ha cambiato la sua strategia di vendite rendendola più autonoma.
 
Lo stesso settimanale Expert (№ 11, pag. 4 e 25) ha riferito che il Fondo russo degli investimenti diretti e la compagnia israeliana LR Group hanno concordato i volumi degli investimenti comuni nella produzione di latte che all’inizio ammonteranno a $ 100 mln, e che il gruppo svizzero Sika, leader mondiale dell’industria chimica per la costruzione, quest’anno intende aprire 2 nuove aziende nella Regione di Mosca.
I settimanali del 13 Marzo Profil (№ 9, p.38) ed Express (№ 11, pag.7) hanno messo in risalto l’intenzione della holding EN+ (alluminio, energia elettrica, ecc) del miliardario Oleg Deripasca di organizzare l’IPO nelle borse di Londra e di Hong K ong per attirare circa $1,5 mld. Profil ha rivelato inoltre (p.39) l’intenzione del gruppo Kalashnikov (armi da fuoco) di acquistare le azioni di un istituto di fisica applicata. Expert (p.6-7) ha riferito su un aumento della produzione di acciaio di 1 mln di ton all’anno programmato dallo Stabilimento metallurgico di Novolipetsk.
 
   Alcuni altri giornali hanno descritto lo stato e le prospettive dei settori seguenti:
 
- il Ministero delle Costruzioni ha selezionato 66 progetti per l’edilizia che quest’anno riceveranno dal Bilancio federale 20 mld di rubli per creare varie infrastrutture sociali e dei trasporti. Tra le future opere nemmemo una sarà costruita a Mosca – (Kom-t; 9.3, pag.7);
 
- a maggio il Ministero dello Sviluppo Economico comincerà a creare un sistema nazionale di commercio tramite Internet, ovvero un aggregato dell’e-commerce su una piattaforma di Sberbank – (RG del 13.3, pag. 1 e 4: l’ampia intervista al viceministro Oleg Fomicev);
 
- l’agenzia federale Rosleskhoz dopo le critiche della sua attività e della bassa trasparenza da parte della Procura generale e delle organizzazioni ecologiche si è detta disposta a fornire tutti i dati sull’attuale stato del complesso forestale industriale; prima questi dati venivano resi noti solamente per “uso interno” – (Kom-t del 7.3, pag.5);
 
- l’adesione della Crimea alla Federazione Russa, la politica della sostituzione dell’import e l’aumento generale dei prezzi hanno spinto i consumatori russi a dare maggiore attenzione ai vini prodotti in varie zone della Russia. A questo proposito segnalo un lungo servizio del settimanale Kompanija (№ 8 del 6.3, pag.38-42) in cui si tratta con dovizia di particolari dell’espansione delle vinoteche aperte da compagnie russe e straniere.
 
  La recente festa delle donne ha consentito alla stampa russa di aggiornare le informazioni sul mercato russo dei fiori. È risultato, in particolare, che il 65-70% delle vendite al minuto viene effettuato dalle piccole botteghe. Allo stesso tempo sta per aumentare la quota del mercato controllata dai negozi e saloni specializzati: in alcune regioni questa quota ha già raggiunto il 20% del totale. Segnalo a tutti i lettori una lunga rassegna pubblicata da RBK (7.3, pag.8-9), in cui gli esperti hanno trattato diverse problematiche del mercato russo: da dove arrivano i fiori sui mercati di Mosca, San Pietroburgo e di altre grandi città, come avviene la formazione e come cambia la dinamica dei prezzi, chi guadagna di più, ecc.  
 

Finanza, fisco, dogana, leggi, settore assicurativo 

   Nella prima settimana di Marzo l’inflazione in Russia è stata pari allo 0%; dall’inizio di quest’anno invece ha costituito lo 0,9%. A Febbraio il saldo positivo della bilancia dei pagamenti della FR è ammontato a $5,5 mld e il costo delle merci importate dai Paesi esteri non appartenenti alla C.S.I è aumentato del 17,4% su base annua – (Profil № 9 del 13.3, pag.7; Kom-t del 13 e del 14 Marzo, pagine 2).
 
   Vedomosti di oggi (14.3, pag.14) ha citato l’Agenzia Bloomberg, secondo cui un’instabilità politica nei Paesi dell’Unione Europea “ha aumentato l’attrattività del mercato russo dei debiti per gli investitori stranieri”. Il quotidiano ha notato che le sanzioni internazionali contro la Russia molto spesso non costituiscono più un “ostacolo” per gli investimenti esteri.
 
   Nello scorso anno il mercato russo del factoring è riuscito a “recuperare” il calo precedente, ricorrendo talvolta ad operazioni di dumping. Secondo gli analisti intervistati da Profil (№ 9 del 13.3, pag.11-19), attualmente un’ulteriore ripresa reale del mercato “è rallentata dagli acquirenti non disposti a pagare molto e dai legislatori che lavorano molto lentamente”.
 
   RBK (10.3, pag.8-9) ha intervistato Galina Morozova, direttore generale del Fondo pensioni non governativo presso Sberbank, per conoscere meglio le conseguenze della riforma pensionistica per i mercati finanziari e i numerosi fondi pensione operanti in Russia. Morozova ha espresso anche il suo parere qualificato su uno dei “problemi del XXI secolo”: i clienti dei fondi pensione sono disposti a sostituire gli attuali consulenti con dei robot?
 
   Negli ultimi giorni la stampa ha trattato inoltre:
 
- la dinamica del debito pubblico della FR: alla fine del 2013 ammontava a 7.500 mld di rubli e all’inizio di quest’anno ha superato 11.100 mld di rubli, circa il 13% del Pil – (Kompanija № 8, del 6.3, pag.5);
 
- la crisi “guidata” del settore bancario della Repubblica del Tatarstan – (Vedomosti; 14.3, p.10);
 
- lo scorso anno la Banca Centrale ha rivelato 965 (2 volte in più rispetto al 2015) organizzazioni che concedevano illegalmente crediti al consumo. Nel 2016 i cittadini russi hanno pagato 4.600 mld di rubli per estinguere i crediti (1.800 mld di rubli per gli interessi); il totale dei crediti accordati in quell’anno ha raggiunto 10.700 mld di rubli – (Izvestia, pag.1 e 4, e RG, pag.1 e 3, del 2 Marzo;
- la dinamica della massa monetaria al primo Febbraio: gli esperti con soddisfazione hanno rivelato che è aumentata del 6,53%. L’ultima volta ritmi di crescita superiori al 6,5% sono stati registrati 3 anni fa, il primo Febbraio del 2014 – (Expert № 10, del 6.3, pag.4);
 
- l’applicazione della legge sul fallimento: soltanto le persone abbienti possono ricorrere alla legge – (Profil № 8, del 6.3, pag.41-47).
 
  Entro il prossimo primo luglio quasi tutti i retailer russi dovranno avere casse che invieranno on-line i dati d’acquisto al Servizio fiscale federale. Vedomosti del 28 Febbraio ha dedicato a questa riforma dei servizi di cassa un supplemento di 8 pagine. A questo proposito segnalo anche Kommersant di ieri 13 Marzo, pag.1 e 2.  
 
 
 Cari lettori, grazie per l'attenzione. 

Cordiali saluti.
A cura di Valerij Shvetsov
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