Rassegna della Stampa Russa - 17.02.2017

 

 

Eventi, problematiche e dati statistici generali 

   Nell’ultima decade Vladimir Putin ha accettato le dimissioni anticipate volontarie dei capi delle Repubbliche della Burjatia, vicina alla Mongolia, e della Karelia, vicina alla Finlandia, nonché dei governatori delle Regioni di Perm’, Nizhnij Novgorod e di Rjazan. Per alcuni di questi dirigenti le dimissioni sono risultate una “spiacevole sorpresa”. Giovedì (17.2) il Presidente ha ricevuto i 5 dirigenti dimissionari, ha parlato del loro futuro lavoro, sottolineando il carattere naturale di una rotazione dei capi delle Repubbliche e dei governatori regionali.
A parere di molti politologi ed esperti, tutte queste dimissioni sono spiegate dall’età avanzata di alcuni governatori sostituiti, dall’intenzione delle massime autorità di effettuare un “rimpasto” e, contemporaneamente, un ringiovanimento dell’élite regionale, nonché dalle elezioni di un folto gruppo di governatori fissate al prossimo mese di Settembre. È significativo che molti neonominati ai vertici regionali abbiano lavorato in precedenza con il capo dello Stato e che la loro età è compresa tra i 35 e i 53 anni. I facenti funzione del capo della Burjatia Aleksej Tsydenov (40 anni, ex alto funzionario dell’apparato del governo e viceministro dei Trasporti) e del governatore della Regione di Nizhnij Novgorod Andrej Nikitin (37 anni, dal 2011 è direttore generale dell’Agenzia per le iniziative strategiche) nelle prime dicharazioni hanno ribadito, in particolare, la necessità di diminuire le barriere burocratiche nella vita economica e di migliorare le condizioni per l’attività imprenditoriale, compresa quella delle piccole e medie imprese – (RBK, pag.2-3, del 13.2; Rossijskaja gazeta (RG), pag.2, Vedomosti, pag.3, Izvestia, pag.2, e Kommersant (Kom-t), pag.1 e 3, del 14.2; RG e RBK, pagine 2, del 15.2; Kom-t, pag.1 e 3-4, RG, pag.2, Izvestia e gli altri quotidiani del 16.2; le agenzie e Vedomosti, pag.7, di oggi 17 Febbraio).
 
   Lo scorso anno il totale dell’interscambio commerciale della Federazione Russa con i Paesi esteri ammontava a $ 471,2 mld – (RG, pag.11, e alcuni altri giornali del 14.2).
 
   Il governo russo ha approvato il piano delle privatizzazioni per il triennio 2017-2019. Si prevedono ricavi per un modesto totale di 5,6 mld di rubli all’anno. Alcuni esperti hanno avvertito che sarà necessario lavorare molto per guadagnare circa 18 mld di rubli. Attualmente, lo Stato possiede i beni di 1.247 enti federali e partecipa a 1.704 SpA, controllando il 100% delle azioni di 765 società – (RG del 16.2, pag. 1 e 3).
 
   Giovedì (16.2) Vladimir Putin ha partecipato al Collegio allargato del Servizio di sicurezza federale. Nel suo intervento ha delineato le priorità dei servizi segreti nella situazione internazionale che “non è ancora diventata stabile”. Il Capo dello Stato ha evidenziato che la NATO ha proclamato il contenimento della Russia una sua nuova missione. A questo proposito Putin ha criticato l’ulteriore espansione del blocco militare occidentale e le continue provocazioni nei confronti della Federazione Russa – (RG, pag.2, Vedomosti, pag.2, Izvestia e gli altri quotidiani del 17 Febbraio).
  I ricercatori dell’Istituto di studi americano Gallup hanno accertato che all’inizio di quest’anno il 67% dei russi (il 38% nel 2012) e il 54% dei cittadini della Bielorussia hanno espresso sentimenti negativi nei confronti della NATO. Hanno dichiarato di avvertire una minaccia che proviene dalla sua attività negli ultimi anni. Nel 2016 in Ucraina il numero di persone contrarie alla politica e alle azioni della NATO è aumentato fino al 35% degli intervistati dai sociologi – (RG del 13.2, pag.5).
 
   Il 32% dei partecipanti ad un’indagine del “Centro sociologico Levada”, ha sostenuto che la vita nella Russia guidata da Vladimir Putin “è il periodo migliore degli ultimi 100 anni”. Il 29% ha dato la propria preferenza all’“epoca di Leonid Brezhnev” (il segretario generale del PCUS dal 1964 al 1982). Il 6% degli intervistati ha votato per la “vita migliore in Russia” negli anni precedenti alla Rivoluzione avvenuta nell’impero russo nel Febbraio del 2017 – (Vedomosti del 14.2, pag.2).
 
   Da un sondaggio effettuato alla vigilia della Giornata internazionale della bontà spontanea (17 Febbraio) in 15 Regioni della Federazione Russa si deduce che le persone più comprensive vivono nei capoluoghi regionali di Samara e Voronezh. Gli abitanti di Mosca e di Barnaul (Regione dell’Altaj) figurano invece tra quelle persone che “non sempre sono pronte a soccorrere le persone indigenti” – (Metro del 16.2, pag.8 e 9).  
 

Economia, settori e mercati, grandi aziende e Pmi 

   La Banca Centrale ha messo in dubbio i dati del Rosstat relativi alla dinamica dell’economia russa nel 2016. A parere dei suoi analisti, il Servizio statistico ha sottovalutato il retail commerciale e l’attività di consumo nel Paese, procurando così una diminuzione dei dati sull’andamento generale dell’economia. D’altronde, secondo molti esperti, il Rosstat ha valutato la dinamica dell’economia nell’anno scorso meglio delle relative previsioni. Ad esempio, il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto un calo dello 0,6% su base annua, il Servizio statistico ha reso noto che nel 2016 il Pil è diminuito dello 0,2% – (RBK del 13.2, pag.9).
 
  Negli ultimi anni in Russia sono stati creati vari strumenti e istituti la cui attività è finalizzata allo sviluppo economico: il Fondo per lo sviluppo dell’industria, il Centro russo delle esportazioni, la Corporazione della piccola e media imprenditoria, il Fondo degli investimenti diretti. Due anni fa lo stesso Fondo per lo sviluppo dell’industria ha finanziato con circa 35 mld di rubli la realizzazione di alcuni progetti, il cui costo con i capitali privati attratti ammontava a 143 mld. Si prevede che il Bilancio federale riceverà circa 70 mld di rubli come le imposte legate alla realizzazione dei suddetti progetti. Durante un incontro di lavoro con il capo del suddetto Fondo il premier Medvedev ha invitato le direzioni degli istituti di sviluppo a cooperare in modo più stretto. Ha approvato un sostegno maggiore all’industria chimica, alla farmaceutica, alla costruzione delle macchine utensili, ecc – (RG del 10.2, pag.2).
 
  Nell’ambito delle discussioni relative alla politica economica di lungo termine l’Istituto di previsioni economiche presso l’Accademia delle scienze ha pubblicato una relazione che unisce diverse idee dell’economia di mercato con quelle dell’economia pianificata. Gli scienziati hanno proposto alle autorità federali di dividere, secondo un piano, i redditi del settore delle materie prime e del sistema finanziario a favore di un ammodernamento dell’industria, dei vari ambiti scientifici e dei finanziamenti diretti alla soluzione dei problemi sociali. Gli autori della relazione hanno ammesso una crescita del passivo del Bilancio federale, ma hanno sostenuto che questo non dovrebbe ostacolare un aumento dell’export di tecnologie e una modernizzazione delle varie strutture economiche – (Kom-t del 14.2, pag.2).
Il direttore dello stesso Istituto, l’accademico Viktor Ivanter, in un commento scritto per RG (14.2, pag.11) ha rivelato che negli ultimi 2 anni i redditi reali della popolazione sono diminuiti del 10%. A suo parere, nel definire un ulteriore sviluppo dell’economia le autorità federali “dovranno prendere in considerazione la necessità e le possibilità di elevare il benessere dei cittadini”.
 
  Molti periodici hanno pubblicato le analisi dei vari aspetti della situazione del mercato del lavoro nel 2016. Gli analisti hanno evidenziato che l’occupazione è cambiata poco rispetto alla situazione del 2015. L’anno scorso il 23% dei lavoratori attivi ha cambiato posto di lavoro: la metà è stata licenziata. I due terzi delle persone che hanno cambiato impiego sono riusciti a trovare un nuovo posto di lavoro in 2-5 settimane. Circa il 30% delle persone senza impiego è annoverato nella categoria dei “disoccupati stabili”. La mancanza dei lavoratori preparati varia in modo considerevole da una regione all’altra. L’agenzia Rostrud ha reso noto che negli anni 2015-2016 ha “legalizzato” circa 4,5 mln di persone impiegate in precedenza dal “sommerso” – (il settimanale Kompanija № 5 del 13.2, pag.35; RG del 13.2, pp.1 e 3, e del 10.2, pag.2)
 
È necessario prendere in considerazione che il costo del lavoro in Russia e nei Paesi della C.S.I. da alcuni anni è inferiore a quello in Cina. Nel 2015 il salario medio in Russia è stato di $554 contro $832 nelle città cinesi (vedi Expert № 7 del 13.2, pag.4). A questo proposito segnalo l’ampia intervista di RG (10.2, pag.1 e 4) a Nikolas Studer, specialista dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Ha rivelato una stretta correlazione tra il calo dell’economia e una riduzione dei salari.
Nel 2015 il Pil russo è calato del 3-4% su base annua e i salari sono diminuiti di circa il 10%. “Se quest’anno l’economia russa crescerà almeno dell’1% – ha notato lo specialista, “il salario reale dovrebbe aumentare del 2-3% “. L’ospite del quotidiano ha espresso il suo parere (piuttosto generico) sul considerevole divario degli stipendi in Russia e sull’opportunità di introdurre una scala progressiva dell’Irpef.
 
   La rassegna delle pubblicazioni settoriali comincia dalle analisi di Expert (№7 del 13.2, pag.30-34 e 80) dedicate alle prospettive delle industrie della trasformazione. Il settimanale ha pubblicato numerosi dati e indici del 2016 che mostrano il grande potenziale dell’industria alimentare, forestale, tessile ed di alcuni altri settori, le cui capacità produttive non sono impiegate al 100%. Expert ha descritto i presupposti per una ripresa e le difficoltà di altri 3 gruppi settoriali, che hanno un potenziale di crescita meno evidente ma potrebbero aumentare la produzione senza investimenti in seguito alla crescita della domanda interna ed esterna.
 
  L’altro settimanale Kompanija (№ 5 del 13.2, pag.30-34) ha pubblicato un panorama dei mega-progetti per i prossimi anni e decenni nel settore delle costruzioni. Tra questi figurano 3 gasdotti del “colosso” Gazprom, un cantiere navale, un complesso petrolchimico e uno stabilimento metallurgico che saranno ultimati e costruiti con i finanziamenti di Rosneft, il ponte ferroviario e automobilistico sullo stretto di Kerc’, nonché la ferrovia ad alta velocità Mosca-Kazan’ (anche se i termini della sua costruzione sono diventati più lunghi) e numerose opere che saranno edificate per i Mondiali di calcio nel 2018, ecc. Tutte queste costruzioni costeranno migliaia di mld di rubli. Purtroppo, ha notato il settimanale, molti miliardi spariranno nell’aria, come è successo ad esempio durante i preparativi delle Olimpiadi di Soci o durante la costruzione del cosmodromo Vostochnyj, ecc. Segnalo inoltre il settimanale Profil (№ 5 del 13.2, pag.22-28) che ha focalizzato la sua attenzione sulla costruzione delle autostrade a pedaggio, rivelando che in Russia “queste autostrade, a differenza della situazione in molti Paesi del mondo, molto spesso non migliorano ma peggiorano lo stato del settore autostradale”. Attualmente la lunghezza complessiva delle autostrade a pedaggio in Russia ha appena superato 940 km ma solo 185 km sono stati costruiti da zero. A parere di molti analisti, le esperienze di questo settore accumulate in Europa non possono essere utilizzate in Russia a causa del prezzo molto alto delle costruzioni (almeno il doppio di quello europeo; v. a proposito RBK del 11.1, pag.9) e della motorizzazione piuttosto bassa nel Paese, salvo a Mosca, a S.Pietroburgo e in alcune altre città più grandi.
 
  Expert (№ 7, pag.26-27) ha commentato alcuni tentativi del Ministero dei trasporti di rilanciare il trasporto fluviale, attualmente in uno stato piuttosto grave. Se nel 1990 venivano trasportati 562 mln di ton di varie merci, nel 2015 il volume del trasporto fluviale interno è ammontato solamente a 121 mln di ton: 4,6 volte in meno. Il 46% delle navi, chiatte e barconi sono stati messi in funzione prima del 1980 e solo il 19% negli ultimi 16 anni. Tra le principali misure proposte dal Ministero si annovera quella di annullare gli sconti per il trasporto ferroviario durante la navigazione estiva.
  RG (14.2, pag.4) ed Expert (№ 7 del 13.2, pag.21-23) hanno riassunto i vari provvedimenti (l’ampliamento dell’associazione Rosagromash che già unisce 121 stabilimenti e aziende; ingenti sussidi, ecc) che sono stati intrapresi dalle autorità federali per aumentare la produzione delle macchine agricole al fine di superare la dipendenza tecnologica dell’agricoltura. Negli ultimi giorni però sono apparse delle previsioni secondo le quali quest’anno gli investimenti nell’agricoltura potrebbero diminuire del 7%, a 490 mld di rubli. A parere di alcuni operatori del mercato agroindustriale, questo calo potrebbe essere procurato da una riduzione del sostegno statale, da una saturazione del mercato interno e da alcuni limiti per le esportazioni – (Kom-t del 16.2, p.10).
 
   I giornali hanno dedicato delle pubblicazioni anche ai settori e alle seguenti grandi società:
 
- la farmaceutica: alcune società straniere cercano di mantenere il loro predominio sul mercato russo – (RG del 14.2, pag.5);
 
- la Corporazione industriale statale Rostech: la direzione ha approvato una nuova strategia per lo sviluppo del suo cluster aeronautico fino al 2025 che prevede, in particolare, la crescita accelerata (dal 10 al 30-40%) della produzione civile – (Expert № 7 del 13.2, pag.7);
 
- Il gruppo Uralvagonzavod: leader del complesso industriale militare in Russia e del mercato mondiale dei carri armati non ha superato la sua crisi finanziaria (dopo il primo trimestre il suo debito ammontava a 288 mld di rubli) e in 15 mesi sarà incorporato a Rostech – (RBK dell’8.2, pag.10, e Kompanija № 5 del 13.2, pag.5);
 
- la società privata Nordgold, produttrice di oro: ha riacquistato il 9,27% delle sue azioni a causa della sottovalutazione della compagnia; adesso la sua capitalizzazione si aggira sui 1,2 mld di dollari statunitensi – (Vedomosti del 10.2, pag.12).
 
   Il Ministero delle Finanze ha proposto di aumentare i prezzi dei superalcolici: una bottiglia di vodka (500 gr) potrebbe avere nei negozi un costo minimo di 205 rubli, ovvero l’8% in più rispetto al prezzo minimo attuale, e una bottiglia di cognac 371 rubli, il 15,2% in più. Allo stesso tempo il governo intende “congelare” le accise sugli alcolici per i prossimi 5 anni. A parere di alcuni esperti del settore, in seguito a tale congelamento fra 5 anni gli alcolici diventeranno meno cari del 50% rispetto ad altri prodotti alimentari. Questo potrebbe provocare un aumento del consumo di superalcolici in Russia – (RBK, pag.9, e Izvestia, p.4, del 30.1; Vedomosti dell’8.2, pag.18).
 
   I ricercatori hanno accertato che il 93% dei russi guarda la televisione. Il 67% segue le trasmissioni ogni giorno. Il 47% degli intervistati ha evidenziato un miglioramento della qualità dei telegiornali. Il 45% dei telespettatori si fida spesso dei notiziari trasmessi – (RG del 13.2, pag.3).  
 

Finanza, fisco, dogana, leggi, settore assicurativo 

   Il Rosstat e la Banca Centrale russa (BCR) hanno riferito che a Gennaio il saldo del conto corrente della bilancia dei pagamenti è ammontato a $8,6 mld e il passivo del Bilancio federale 2017 ha costituito lo 0,4% del Pil. Le entrate all’erario hanno raggiunto 1.264 mld di rubli e le uscite 1.288 mld di rubli – (Kommersant del 13.2 e del 15.2, pagine 2).
   Il Rosstat ha comunicato inoltre che l’inflazione a Gennaio ha costituito il 5% annuo e due settimane dopo è scesa al 4,7% annuo. Durante un incontro con Maksim Oreshkin, ministro dello Sviluppo Economico, Vladimir Putin ha consigliato di prestare la massima attenzione alla dinamica dei processi inflazionistici, poiché “la riduzione dell’inflazione consentirà di aumentare i redditi della popolazione”. Il ministro ha previsto che nel 2017 l’economia crescerà di circa il 2% su base annua – (RG, pag.2, e Kom-t, pag. 2, del 16 Febbraio).
 
   Negli ultimi giorni la stampa ha focalizzato la sua attenzione al rapido rafforzamento del rublo. Il suo valore, inferiore a 58 rubli al dollaro statunitense, è ritornato a quello dell’estate del 2015. A parere di molti economisti ed esperti del sistema finanziario, gli interventi valutari del Ministero delle Finanze, mirati ad un indebolimento della divisa nazionale, finora non hanno procurato gli effetti attesi su un incremento significativo delle attività speculative. “La diminuzione della volatilità del corso del cambio del rublo con le valute estere più importanti aumenta ancora l’interesse verso il carry trade”.
 
Alcuni analisti hanno rivelato con preoccupazione che “il rublo non sostiene più i settori industriali, poiché ha perso tutti gli effetti positivi della sua svalutazione di alcuni anni fa”. I giornali hanno scritto inoltre che il rafforzamento del rublo è stato discusso in alcuni uffici del Cremlino. Gli esperti prevedono che il comportamento del rublo cambierà fra poco tempo – (Vedomosti del 14.2, pag.15; RBK del 15.2, pag.11; Vedomosti, pag.1 e 4, e Metro, pag.11, del 16.2; Kom-t, pag.2, di oggi 17.2: la rubrica “Monitoraggio”).
 
   Mercoledì (15.2) El’vira Nabiullina, governatrice della Banca Centrale Russa (BCR), è intervenuta al Consiglio della Federazione (la Camera alta dell’Assemblea federale) con una relazione sull’attività del principale istituto finanziario di credito nel 2016. Ha ribadito l’obiettivo della BCR nell’anno corrente: raggiungere un’inflazione annua pari al 4%. Nabiullina ha evidenziato alcuni principali successi dello scorso anno: l’aumento degli utili e delle riserve del settore bancario; i debiti in sofferenza non costituiscono più un rischio; i ritmi della concessione dei crediti “sono adeguati alla dinamica dell’economia e nel 2017 aumenteranno del 4%-7% su base annua”; una diminuzione della dipendenza del mercato finanziario russo dai fattori esterni, ecc. I deputati hanno augurato a Nabiullina di aumentare l’influenza del megaregolatore sullo sviluppo economico del Paese – (RG del 16.2, pag.3).
 
  Alcuni giornali hanno scritto della continuazione della liberazione del sistema bancario dagli istituti “in difficoltà o poco scrupolosi”. Si prevede, tra l’altro, che nei prossimi 3-5 anni il settore bancario diminuirà di circa 400 banche – (Profil № 5 del 13.2, p.7, e RG del 14.2, p.11).
  Nel commentare alcuni dei prossimi piani della BCR Kommersant ha messo in rilievo l’introduzione di pene più rigide per la rendicontazione bancaria falsificata (13.2, pag.1) e un ammodernamento del sistema delle tecnologie d’informazione entro il 2020 (16.2, p.7-8).
 
   Expert (№ 7 del 13.2, pag.4 e 11-17) ha pubblicato un’approfondita analisi della politica del debito statale condotta dal Ministero delle Finanze e programmata per alcuni prossimi anni. Gli esperti hanno notato la mancanza dell’obiettivo prioritario della crescita economica.
 
   RG (15.2, p.1 e 12) ha evidenziato la dinamica dei depositi bancari in USD e in euro, rilevando la diminuzione della loro percentuale nel totale dei depositi fino al minimo dell’ultimo triennio. È avvenuto a causa della forte riduzione dei tassi d’interesse: l’1,08-1,10% annuo per i dollari e lo 0,3-0,5% annuo per l’euro all’inizio di Febbraio.
 
  Nell’edizione di oggi 17.02 lo stesso quotidiano (pag.10) ha riferito che durante la Coppa delle Confederazioni (2017) e i Mondiali di calcio 2018 il trasporto pubblico a Mosca sarà gratuito nelle giornata delle partite per tutti i tifosi e volontari che arriveranno nella capitale russa.  
 
 
 Cari lettori, grazie per l'attenzione. 

Cordiali saluti.
A cura di Valerij Shvetsov
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