Rassegna della Stampa Russa - 20.09.2013

 

 

Eventi, problematiche e dati statistici generali

 

* Dopo lunghe e aspre discussioni, molti calcoli matematici e politici, parecchie sedute delle varie commissioni e dopo l’attento esame delle finezze economiche e sociali ieri (19 settembre) il Consiglio dei ministri ha approvato la bozza del Bilancio federale per l’anno 2014 e per il biennio 2015-2016.  Il documento si basa sulla previsione aggiornata dello sviluppo economico del Pease nel periodo 2014-2016, elaborata tenendo conto anche della situazione economica mondiale. Come hanno fatto notare molti economisti e specialisti subito dopo la pubblicazione degli indici piu` importanti del Bilancio, “i principali problemi  del prossimo triennio saranno causati dalla notevole diminuzione delle entrate, superiore a quella prevista ancora alcuni mesi fa”:  459 miliardi di rubli di meno (piu` di 10 mld.di euro) nel prossimo anno e 1 080 mld. di rubli di meno nel 2015.  Si prevede inoltre che nel 2014 il deficit di bilancio  ammontera` a 373 miliardi (0,5% del PIL), nel 2015 – a 826 mld.di rubli (1% del PIL) e nel 2016 – a 485 miliardi (0,6% del PIL). La privatizzazione di beni pubblici (per piu` di 455 mld. in tre anni) e l’aumento dei prestiti statali (il debito pubblico aumentera` dal 12% attuale al 14,3% nel 2016) saranno le fonti principali per coprire il disavanzo della Finanziaria.

   Il premier Dmitrij Medvedev ha ribadito che nonostante un serio deficit “bisognera` assicurare il finanziamento dei programmi e dei progetti  piu` importanti per la crescita economica del Paese, compreso lo sviluppo regionale, la ristrutturazione delle economie delle  piccole citta` e la costruzione di nuove opere infrastrutturali”. E il primo vicepremier Igor’ Shuvalov in un incontro con i giornalisti ha sottolineato che “tutti i piani dovranno essere realizzati conformemente agli stanziamenti programmati dal Bilancio federale”. Durante le discussioni parecchie volte e` stato detto che “l’instabilita` economica non cambiera` il carattere sociale del Bilancio”.   Molti analisti ed esperti hanno evidenziato che “la Finanziaria e` bilanciata ma ha provocato malumore nei vari Ministeri, perche` quasi tutti dovranno ridurre le loro spese del 5 per cento”. Inoltre, come si rileva nei servizi dei quotidiani di oggi, alcuni problemi, che  riguardano i principali parametri del Bilancio, soprattutto quello dell’aumento del PIL del 3 per cento nel 2014, e la previsione piu` reale dello sviluppo sociale ed economico, sono rimasti ancora irrisolti. Dopo qualche ritocco e precisazione la bozza del Bilancio federale per il triennio 2014-2016 sara` in ottobre presentata all’approvazione della GosDuma, cioe` alla Camera bassa del Parlamento      -    (“Rossijskaja gazeta” (“RG”), pag.3, e “Kommersant” (“Komm”), pag.1 e 6, del 19 settembre; nonche` i quotidiani di oggi (20.9) “RG”, pag.3, “Vedomosti”, pag. 1 e 4, “Komm”, pag.6, “Izvestia”, “RBK daily” e altri)

* Il Ministero del Lavoro, tenendo conto delle richieste delle singole regioni, ha proposto di ridurre la quota della manodopera straniera nel 2014 e rilasciare nel prossimo anno ai richiedenti  1,63 milioni di permessi di lavoro, il 6,5% di meno, rispetto all’anno in corso (1,75 mln di persone). Tra le professioni  piu` richieste ci sono i minatori e i muratori, gli operai  non qualificati, gli  autisti e i macchinisti,  eccetera.   Gli esperti   del mercato   del lavoro  sono convinti,  che  il  reale numero degli

 

immigranti e` molto superiore a quello indicato nelle quote. Tanto piu` che la maggior parte degli stranieri trova un’occupazione dopo l’arrivo in Russia: non meno del 60 per cento di loro lo fa coll’aiuto di parenti e di amici gia` “sistemati”    -    (“RG”  del 17 settembre, pag.5, e “Komm” del 18.9; pag.6)

         Gli stipendi dei dirigenti di grandi societa` ma anche di piccole e medie imprese russe in molti casi superano il salario medio di loro dipendenti di 10-15 e  anche di piu` volte  (in Europa  e negli USA il divario e` piu` spesso soltanto di 3-3,5 volte). Cio` nonostante il 74 per cento dei  partecipanti a un recente sondaggio (il 6%  di piu` rispetto a un’analoga indagine di due anni fa) si e` detto “soddisfatto dell’attuale lavoro”, perche` oltre al salario riceve diverse garanzie sociali e  la possibilta` di realizzarsi nell’attivita` professionale      -    (“RG” del 17.9; pag.1 e 4, e del 16.9, pag.4).  

 

 

Economia, settori e mercati, grandi aziende e PMI   

 

* “Un anno senza crescere” – cosi` “Vedomosti” (17.9; pag.4) ha intitolato un’analisi dell’andamento dell’economia nazionale nei primi 8 mesi di quest’anno. In questo periodo la produzione industriale e` rimasta al livello del 2012; ad agosto essa e` aumentata solo dello 0,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, pero` in base ai dati de stagionali e di calendario l’uscita di prodotti industriali e` aumentata dello 0,7%, che e` un fatto significativo dopo il calo della produzione industriale dello 0,9% in luglio, rispetto al luglio del 2012. Tenendo conto del calo nei settori della trasformazione e in quello delle Energie, che perdura da un anno, e della “debole” crescita delle industrie di estrazione, nonchè di altri fattori, purtroppo negativi, p.e. l’aumento dei licenziamenti, il Ministero dello Sviluppo economico recentemente ha abbassato la sua previsione della crescita della produzione industriale nel 2013 dal 2% allo 0,7 per cento.  I dati di agosto, resi noti dal “Rosstat”  e summenzionati – come scrive “Vedomosti” – “mettono in dubbio la realizzazione anche dell’indicatore ridotto”. L’analisi e` corredata da un grafico che riporta la dinamica della produzione industriale tra gennaio e agosto.    

      Nell’analizzare le recenti sostituzioni personali nel “blocco economico” del governo e dell’Amministrazione presidenziale (Stepashin-Golikova, Judaeva – Simonenko, ecc.) “Profil” (№ 34 del 16.9; pag.31; vedi inoltre “Kompanija” № 34; pag.6) ha evidenziato una dissociazione ideologica tra gli economisti liberali dell’esecutivo e i sostenitori dell’ingerenza piu` forte dello Stato nell’economia, radunati nell’apparato di Putin. Il settimanale ha rivelato inoltre la mancanza di “quadri provati” al seguito del Presidente, in particolare di rappresentati del business  finanziario e di investimento.

     Da un’indagine dell’agenzia “HeadHunter” si ricava che il maggior numero di assunzioni nel prossimo anno lo hanno programmato le societa` e le compagnie con un organico da mille a 3mila dipendenti. Invece le aziende, in cui lavorano 2-10mila persone, prevedono un numero maggiore  di licenziamenti. Il business che impiega 500 – 1 000 dipendenti, puo` risultare quello piu` stabile numericamente          -    (“Komm” del 17.9; pag.6 – “Monitoraggio”).

* Secondo parecchi addetti ai lavori e molti esperti, il settore spaziale continua a trovarsi in crisi. Tra le varie cause  della grave situazione del comparto, che per molti decenni e` stato il fior fiore dell’industria nazionale, “Nezavisimaja gazeta” (18.9; pag.1 e 4) ha annoverato non solo i problemi provocati dalla diminuzione di finanziamenti statali ma anche i difetti di amministrazione: per esempio, la struttura dell’Agenzia federale “Roscosmos” non e` ancora conforme a quella, definita dalla “Legge sull’attivita` nello spazio circumterrestre”.

        Alcuni “difetti” d’amministrazione e di gestione finanziaria portano anche ai ritardi dell’ammodernamento dell’Esercito. E` cio` che lo stesso Vladimir Putin ha messo in evidenza durante la visita allo stabilimento di armi da fuoco “Kalashnikov” di Izhvesk e la riunione, dedicata  al riequipaggiamento tecnico e alle forniture di nuove armi e di tecnica speciale all’Esercito (18 settembre). A questi scopi entro il 2020 saranno stanziati piu` di 3 000 mld.di rubli (circa 74 mld.di euro), piu` del 16% del totale dei finanziamenti per la modernizzazione delle Forze Armate    -    (“Vedomosti”, pag.3, “RG”, “Izvestia” e “Komm”, pagine 2, del 19.9).

        “Siamo orientati a far si` che entro il 2020 la Russia  dovrebbe occupare il primo posto tra i Paesi, nel quali la “Total” estrae petrolio e gas”  -  e` cio` che ha dichiarato tra l’altro Iv-Lui Darricarrer, vicepresidete esecutivo della “Total” francese, durante la conversazione con i giornalisti di “Komm” (17.9; pag.14). L’intervistato ha ampiamente illustrato le attivita` della grande compagnia petrolifera. Inoltre ha parlato su come essa sceglie i partner nei diversi Paesi; in questa parte del colloquio il vicepresidente ha spiegato il perche` “la “Total” non vuole categoricamente operare in Russia da sola”. 

        La Corporazione statale “Rosatom” e` riuscita ad ottenere, nonostante la forte intenzione del governo di ridurre le spese del Bilancio del 2014-2016,  un finanziamento “veloce” e notevole (22,45 miliardi di rubli a fine anno e ancora piu` di 73 miliardi negli anni 2014-2015) per il suo progetto-chiave all’estero: la costruzione di una centrale nucleare in Turchia. Nello stesso tempo  il governo, che cerca  frettolosamente  nuove entrate del Bilancio  triennale, ha incluso nella “Finanziaria”  piu` di 380 miliardi, che nei prossimi tre anni dovrebbero provenire dal “dazio di rottamazione” per gli stabilimenti di auto, ma che pero` non e` stato ancora formalizzato dal punto di vista legislativo      -    (“Komm” del 18.9; pag.9 e 11).

*       Nei Paesi dell’”Organizzazione per la cooperazione economica e per lo sviluppo” i sussidi statali all’agricoltura tra il 2011 e il 2012 sono mediamente aumentati dal 18 al 19 per cento. In misura maggiore il settore e` sussidiato in Norvegia (63%), in Svizzera (56,6%), in Giappone (55,9%), eccetera, mentre in misura minore in Nuova Zelanda (0,8%), Ucraina (1,3%) e in Australia (2,7%). Nella Federazione Russa, che segue le raccomandazioni dell’Organizzazione di ridurre questi sussidi, il sostegno finanziario nello stesso periodo e` diminuito dal 15,1% al 13,5%. Secondo i dati dell’Organizzazione, il peso dell’agricoltura nel PIL e` calato al 4,3% dal 7,2% nel 1995; la percentuale delle esportazioni  totali dal 2,1% all’1,7% e il numero degli occupati dal 15,7% al 7,9 per cento    -   (“Vedomosti”; 19.9; pag.4).

       Secondo “Nezavisimaja gazeta” (18.9; pag.1 e 4), gli agricoltori e i produttori di latte hanno chiesto allo Stato di aumentare i sussidi. Il latte fresco costa gia` di piu` rispetto ai paesi d’Europa; la sua produzione non aumenta dal 2000 e nello stesso tempo cresce l’import di surrogati per la produzione di latte contraffatto. Nell’edizione del 19 settembre il quotidiano governativo “RG” (pag.5) ha riportato la smentita del Ministero dell’Agricoltura,  che “e` convinto che il settore del latte non e` cosi` vicino a una crisi, come  affermano i produttori”.  Da parte sua il giornale riconosce la probabilita` che l’aumento dei prezzi del prodotto continuera`; inoltre ha constatato un’ulteriore calo della produzione del latte (l’articolo e` corredato da una tabella dei prezzi in alcune delle regioni della FR: da 77,49 rubli al litro nella Regione di Magadan a 26,23 rubli nella Regione di Saratov). 

       Intervistata dal settimanale “Kompanija” (№ 34 del 16.9; pag.44-45), Viktoria Lubnina, direttore finanziario della grande catena di distribuzione “Azbuka vkusa” (“Abbicci del gusto”; il fatturato annuo si aggira sui 30 miliardi di rubli), ha spiegato perche` tutti i 2,3 milioni  di azioni dell’emissione aggiuntiva (circa il 7 per cento del capitale sociale) sono stati distribuiti come un’opzione soltanto tra i 14 top-manager della rete.

        Nell’intervista rilasciata a “RG” (16.9; pag.10), il capo dell’Agenzia federale per la pesca (Rosrybolovstvo) Andrej Krajniy ha illustrato la situazione attuale (quest’anno si sono avuti gia` piu` di 3 mln.di ton. di pescato), ha spiegato le cause dell’aumento dei prezzi, ha illustrato il programma di sviluppo del settore fino al 2020 e ha insistito sulla necessita` di dare la priorita` all’acquicoltura.  In questi giorni l’Agenzia ha proposto di ridurre alcune delle agevolazioni per l’esportazione di pesce e di prodotti di mare   (“Komm” di oggi, 20 settembre, pag.12).

* Quest’anno in Russia si apriranno  grandi centri commerciali  con una superficie totale di 3,1 milioni di metrri quadrati; nel prossimo anno tali centri occuperanno 4 milioni di m.q., il che corrisponde al livello del 2006 e del 2008. L’anno scorso le 20 maggiori citta` hanno superato l’indice pari a 500 metri quadrati di spazi commerciali per ogni mille persone – (“Komm” del 16.9; pag.6).   

        Agli esperti del mercato immobiliare segnalo:    un articolo di “Ekspert” (№ 37 del 16.9; pag..34-35) sulle problematiche (alti costi e poca accessibilita` delle nuove abitazioni alla grande parte della popolazione, ecc.) e un nuovo formato dell’edilizia: le cooperative;

un servizio sulle cause del fallimento delle aste per i terreni destinati alla cotruzione di case

e un’intervista a Serghej Kalinin, presidente della compagnia “Gals-Development, operante a Mosca, a San-Pietroburgo e a Soci, pubblicati da “RBK daily” (16.9; pagine 1, 4 e 9).

* 332 miliardi di rubli (circa 8 mld.di euro) costera` la realizzazione del programma di sviluppo del settore turistico fino al 2018. Lo ha riferito “RG” nella sua edizione del 17 settembre (pag.5). Nell’articolo si parla principalmente della preparazione delle proposte, atte a sviluppare il turismo fluviale, nonche` dei motivi dei notevoli ritardi nel trasmettere alle Regioni ingenti somme stanziate dal Bilancio e destinate all’ottimizzazione e all’ampliamento del turismo interno e di quello all’estero.

 

 

Studiamo i Territori e le Regioni della Federazione russa

 

* Nell’analizzare la situazione abbastanza grave dei bilanci di alcune Regioni e il continuo aumento di richieste di prestiti miliardari alle Banche  “Izvestija” (19.9; pag.1 e 3) non ha escluso l’arrivo dei primi fallimenti di Regioni entro il 2015.   “Profil” (№ 34 del 16.9; pag.28-30) ha commentato l’introduzione in alcune Regioni delle cosiddette “norme sociali del consumo di energia elettrica”.  Secondo parecchi esperti, si tratta di un provvedimento giusto, mentre non pochi hanno sostenuto che si tratta di una “seconda monetizzazione” a danno della popolazione. E` probabile  - ha notato il settimanale – che “abbiano ragione sia  primi che secondi”.

* “Ekspert” (№ 37 del 16.9; pag.60-61) ha riassunto le principali direttrici dell’attivita` della grande compagnia petrolifera statale “Rosneft” nel Distretto federale dell’Estremo oriente e sulle piattaforme continentali delle zone dell’Artico.

* In quest’ultimi giorni i diversi quotidiani  hanno pubblicato dei servizi sull’eliminazione delle gravi conseguenze delle alluvioni e delle piene nelle Regioni dell’Estremo Oriente (“RG” del 17.9, pag.10, del 18.9, pag.2, e del 20.9, pag.10) e nella Regione di Celjabinsk  negli Urali (“Nezavisimaja gazeta” del 18.9; pag.6). Inoltre hanno scritto dello sviluppo dell’agricoltura nella Regione di Samara (“RG” del 20.9; pag.4), nonche` della storia e dei progressi del capoluogo regionale, la citta` di Penza fondata 350 anni fa   (“Komm” di oggi, 20.9, pag.7).

       “Ekspert” (№ 37; pag.114-117) ha intervistato  Vasilij Golubev, governatore della Regione di Rostov sul Don, che negli ultimi 2 anni ha accelerato la crescita economica grazie soprattutto all’attrazione di notevoli investimenti nei settori industriali.

* Mercoledi` scorso (18 settembre)  “RBK daily” (pag.2), “Komm” (pag.3), “RG” (pag.10) e alcuni altri giornali hanno prestato prestato l’attenzione alla composizione dei nuovi governi di Mosca e della Regione di Mosca. Si rileva che dopo la vittoria alle recenti elezioni il sindaco Serghej Sobjanin ha confermato praticamente lo stesso esecutivo: e` uscito soltanto il vice per la politica economica Andrej Sharonov.  Nello stesso tempo invece il governatore Andrej Vorobjov  ha notevolmente rinnovato e ampliato il governo regionale:  adesso come premier avra` 9 vice.

       “Komm”  (17.9; pag.9) ha pubblicato un grafico che riporta le informazioni sulla consegna di nuove case a Mosca e nella Regione  dal 2000 fino al primo semestre di quest’anno.

       Nei prossimi tre anni il governo di Mosca intende  aumentare del 38 per cento la costruzione di nuove abitazioni. E` uno dei programmi del nuovo esecutivo, che sono stati discussi durante la prima seduta del “gabinetto Sobjanin” che assolutamente dovra` al piu` presto diminuire le spese, soprattutto quelle destinate alla costruzione di autostrade - (“RG”, pag.6, e “Vedomosti”, pag.5, dell’11 settembre; vedi inoltre “Itoghi” № 36 del 9.9; pag.9).

    Tra le altre pubblicazioni sulla vita economica e sociale della capitale segnalo un ampio servizio  del settimanale “Kompanija” (№ 34; pag.18-25) sulle problematiche, anche quelle “poco pulite”, legate allo sviluppo della metropolitana di Mosca .   “Itoghi” (№ 37 del 16.9; pag.43-45) ha illustrato l’ampliamento delle “zone pedonali”  della megalopoli.

 

Finanza, fisco, dogana, leggi, settore assicurativo  

 

* La Russia, stando ai risultati dello scorso anno, e` stata classificata il primo tra i 10 migliori Paesi del mondo per la trasparenza del Bilancio. Cio` e` stato rivelato da “RG” (19.9; pag.2) nel suo servizio sulla discussione alla GosDuma della relazione del ministro delle Finanze Anton Siluanov sull’esecuzione del Bilancio federale del 2012.  I deputati hanno quasi unanimemente approvato la relazione, tanto che secondo Siluanov, “il bilancio e` stato eseguito al 98,9%, sono state accumulate delle riserve necessarie per realizzare i nuovi grandi compiti, impostati dai decreti  presidenziali”.   Alcuni deputati  hanno notato, che  il 2012 “e` stato l’ultimo anno  di “vacche  grasse”, mentre  quelli  futuri  si  prospettano come  anni di “vacche magre”.    Parecchi intervenuti hanno chiesto di evitare gli errori dell’anno passato nel preparare la Finanziaria del 2014 per la sua discussione e l’approvazione alla GosDuma. 

* Nell’edizione di oggi “RG” (pag.1 e 5) ha riportato un’analisi della dinamica del rublo nell’ultimo mese. Si rileva che “il mercato ha finalmente ascoltato le assicurazioni del governo e della Banca centrale di non intendere assolutamente di svalutare la divisa nazionale”.  Per cio` e per i vari cambiamenti della situazione economica e finanziaria mondiale il valore del rublo e` aumentato quest’ultimi giorni. Pero`, il giornale governativo condivide le opinioni di parecchi esperti convinti che “e` piu` che probabile che nel prossimo anno il rublo diventera` piu` debole”.    “RG” rileva inoltre che “il corso del cambio del rublo non e` la causa del rallentamento sempre piu` evidente dell’economia nazionale.    

* Nell’edizione di ieri (19.9) “Kommersant” ha riferito che la “Vnesheconombank” (VEB) necessita di un urgente aumento della sua capitalizzazione (pag.1 e 6), che la banca “Renaissance Capital” ha incassato utili (4,5 milioni di US$ nel primo semestre di quest’anno) per la prima volta dal 2009 (pag.10; vedi anche “Vedomosti” del 19.9; pag 15), che anche la “Banca di Mosca” ha aumentato l’utile netto nei primi 6 mesi  di 1,7 volte, rispetto al medesimo periodo del 2012 (pag.10).

* “Vedomosti” (17.9; pag.4) ha riassunto un’analisi della situazione del mercato azionario, fatta da “Goldman & Sachs Russia”. Secondo gli analisti della banca, “il mercato azionario russo non dipende tanto fortemente dal comportamento degli investitori internazionali come i mercati analoghi degli altri Paesi in via di sviluppo”.

* Infine, segnalo un articolo di “Ekspert” (№ 37 del 16.9; pag.67-69) in cui si afferma tra l’altro che “le condizioni per una “fuga” di capitali, usando gli schemi grigi della “Unione Doganale” (comprende la Russia, il Kazakistan e la Bielorussia), sono risultate assai favorevoli”.  

 

 

 

Cari lettrici e lettori, grazie per l’attenzione.

Distinti e cordiali saluti.

 

 

A cura di Valerij Shvetsov (con la collaborazione di Canzio Cavallini)

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