Rassegna della Stampa Russa - 17.11.2017

 

 

Eventi, problematiche e dati statistici generali 

   Martedì 14 novembre il Credit Suisse Research Institute ha diffuso la relazione “Global Wealth Report 2017” basata sui dati relativi al patrimonio totale di 4,8 mld di persone adulte provenienti da 200 Paesi del mondo. Gli analisti hanno accertato che negli ultimi 10 anni l’indice del benessere mondiale è aumentato del 27% e ha raggiunto $280 trilioni. Il suo maggiore aumento è avvenuto nel periodo 2016-2017: +6,4%. I tre leader della relativa classifica continentale-regionale sono risultati l’America del Nord ($101 trilioni), l’Europa ($79,6 trilioni) e i Paesi dell’Asia e dell’Oceano Pacifico ($55 trl). L’1% della popolazione mondiale controlla il 50,1% della ricchezza globale e il 10% degli abitanti più ricchi dispone dell’86% di questa ricchezza. Allo stesso tempo il benessere di 3,5 mld persone è inferiore a $10 mila pro capite. In Russia, che, secondo la relazione summenzionata, possiede meno dell’1% della ricchezza globale, il benessere pro capite ammonta a 16.770 USD mentre in tutto il mondo è mediamente pari a $56.500, il 4,9% in più rispetto al 2008. Il 10% dei russi più ricchi possiede il 77% delle ricchezze nazionali (la stessa percentuale è negli USA mentre in Cina è il 72%). 2,1 mln di russi fanno parte del 10% della popolazione mondiale più ricca mentre 175 mila russi rientrano nell’1% dei più ricchi del pianeta – (Kommersant (Komt) del 15.11, pag.2 - link: la rubrica “Monitoraggio” è corredata da una tabella con i dati continentali; Nezavisimaja gazeta del 16.11, pag.4).
 
   La settimana prossima a Soci si terranno una serie di riunioni con la partecipazione dei dirigenti del Ministero della Difesa, dei membri del governo e dei rappresentanti dell’industria militare. I convenuti discuteranno con il presidente Vladimir Putin i parametri di un nuovo programma statale di riequipaggiamento tecnico delle Forze Armate per il periodo 2018-2027. In via preliminare il suo finanziamento è stimato in 19.000 mld di rubli (oltre $300 mld al cambio attuale). Questo importo, a parere degli specialisti, dovrebbe assicurare uno sviluppo razionale e bilanciato dell’Esercito e di altri corpi delle Forze Armate russe. Attualmente, secondo alcune fonti, le spese per la difesa in Russia hanno superato il 5,3% del Pil, raggiungendo circa $70 mld all’anno. Le autorità del Paese hanno ultimamente dichiarato diverse volte che nei prossimianni “le spese per la Difesa saranno ridotte al 2,7-2,8% del Pil” – (Kom-t del 15.11, pag.1 e 3; Nezavisimaia gazeta del 16.11, pag.1 e 4 link; Rossijskaja gazeta (RG) del 17.11, pag.7).
 
   I rappresentanti del Ministero russo dell’Istruzione e della Scienza e dell’Unione Europea hanno dichiarato che nei prossimi 2 anni stanzieranno 12 mln di euro per la realizzazione, nell’ambito del programma europeo “Orizzonte 2020”, di vari progetti mirati alla cura e alla prevenzione delle malattie infettive, come l’epatite, l’HIV, la tubercolosi, ecc. – (Kommersant, pag.6, RG, pag.2, e gli altri quotidiani del 17 novembre).
 
   Il Servizio Antitrust federale ha previsto una diminuzione dei prezzi della benzina nella terza decade di questo mese. Lunedì (13.11) i prezzi all’ingrosso della benzina hanno raggiunto il “massimo storico”, con un aumento pari al 10-13% dall’inizio del 2017. Secondo alcuni analisti e gli addetti ai lavori, l’incremento dei prezzi è stato provocato dalla crescita dei prezzi mondiali del petrolio e da un rublo “debole”, nonché dall’arresto provvisorio della produzione presso la raffineria di Mosca. Attualmente la congiuntura del mercato esterno cambia, il che procurerebbe la suddetta riduzione dei prezzi. Contemporaneamente la stampa ha messo in risalto che il gruppo Gazprom continua a mantenere i ritmi elevati dell’export di gas verso i Paesi europei: tra gennaio e settembre la sua quota sul mercato dell’Unione Europea è aumentata fino al 34%. Dal primo gennaio al 15 novembre di quest’anno il gruppo ha esportato nei Paesi esteri non appartenenti alla CSI oltre 165 mld di metri cubi di gas, ovvero l’8,6% in più rispetto al medesimo periodo del 2016 – (RG del 15.11, pag.2 - link; Kom-t del 16.11, p.1 e 9; Vedomosti del 17.11, p.11).
 
   Tra gennaio e settembre in Russia si sono formate 826.000 nuove famiglie: questo numero di matrimoni ha superato del 6% il relativo quantitativo dell’anno scorso. A questo proposito molti giornali hanno messo in evidenza che l’aumento delle nozze è avvenuto in Russia per la prima volta dal 2014. Allo stesso tempo gli esperti hanno avvertito che “la situazione demografica generale nel Paese non favorisce la speranza di vedere in futuro un ulteriore aumento del numero delle giovani coppie” – (Izvestia del 14.11, pag.6 – link).  
 

Economia 

* Situazione generale: 

  Dopo aver letto le comunicazioni del Rosstat di lunedì 13 novembre e i commenti del “Centro di sviluppo” presso la Scuola Superiore di Economia, alcuni analisti ed esperti hanno constatato e notato che “l’economia non soddisfa le aspettative del governo, in generale, e del Ministero economico, in particolare”. Infatti, nel secondo trimestre il ritmo di crescita del Pil è aumentato fino al 2,5% annuo. Tuttavia, nei tre mesi successivi l’economia ha rallentato fino all’1,8% annuo, mentre il ministro Maksim Oreshkin ha prognosticato il 2,2% su base annuale. Per ottenere questo indice, secondo gli specialisti, il Pil negli ultimi 3 mesi dell’anno dovrebbe accelerare la sua crescita fino al 3% e questo è poco probabile, secondo molti economisti. Gli esperti prevedono adesso che “quest’anno l’aumento del Pil potrebbe non superare l’1,6% annuo”. Queste previsioni risultano più giustificate dopo le informazioni che “ad ottobre l’industria ha cessato la sua crescita e rimarrà nella “zona di ristagno” fino alla fine del 2017” – (Vedomosti del 14.11, pag.4; Kom-t del 15.11, pag.2 – link; Vedomosti, pag.4: link, e Kom-t, pag.1-2, di oggi 17 novembre).
 
  I ricercatori della “Scuola Superiore” e del Massachusetts Institute of Technology nel loro studio comune hanno evidenziato che nei prossimi anni l’economia russa potrebbe sentire un eventuale effetto negativo (circa lo 0,2- 0,7% in meno del Pil annuo) della realizzazione degli Accordi di Parigi sul clima globale a causa della diminuzione prevista dell’export di carbone e di gas. Un effetto negativo è stato previsto anche dalla compagnia Rosneft che nei primi 9 mesi di quest’anno ha fatto alcuni rilevanti acquisti strategici: ha comunicato che la proroga dell’accordo con l’OPEC, relativo alla diminuzione dell’estrazione del petrolio entro la fine del 2018, potrà rimandare la messa in funzione di due suoi grandi giacimenti. Altre compagnie petrolifere russe, tenendo conto del suddetto accordo, diminuiranno l’estrazione nei giacimenti usurati. Negli ultimi giorni il Centro per le analisi macroeconomiche e per le previsioni a breve termine ha reso noto uno scenario più “ottimistico” per i produttori di petrolio. Ha previsto che negli anni 2018 e 2019 il prezzo medio dell' “oro nero” costituirà $52,5-55 al barile (10 USD in più rispetto alla previsione del Ministero Economico), il che potrebbe aumentare di circa 650 mld di rubli le entrate aggiuntive del Bilancio federale – (Kom-t del 14.11, pag.2, e del 15.11, pag.9; Izvestia del 15.11, pag.1, 4 e 5).
 
  Nel descrivere alcuni altri aspetti e fattori dell’attuale stato dell’economia i giornali hanno riferito che: le banche, tramite le compagnie di leasing affiliate, hanno ultimamente concesso all’economia circa 1.000 mld di rubli – (Vedomosti del 14.11, pag.11 – link); nell’anno prossimo le compagnie statali aumenteranno gli acquisti dalle PMI di 1,5 volte, fino a 3 mila di mld di rubli – (Kom-t del 14.11, pag.2); già circa il 60% delle persone intervistate dai sociologi hanno notato la diminuzione dell’inflazione e prevedono in seguito “un’inflazione moderata”: un anno fa il 58% degli intervistati era convinto che l’inflazione avrebbe continuato ad aumentare – (Izvestia; 15.11, p.6).
 
  Infine segnalo un articolo scritto per RBK (15.11, pag.9 - link) da Anton Danilov-Danil’jan, copresidente dell’organizzazione del piccolo e medio business “Russia d’affari”: nella pubblicazione l’autore ha esposto le sue riflessioni e conclusioni su come diminuire la partecipazione statale all’economia. Nel 2013 in Russia hanno operato circa 70 mila enti federali, SpA, compagnie e organizzazioni controllate dallo Stato. Quattro anni dopo questo numero è diminuito solamente a 65.600 organizzazioni che appartengono al settore statale. Il contributo dello Stato e delle compagnie statali al Pil è aumentato dal 35% nel 2005 al 70% nel 2015.  
 

* Settori e mercati: 

  RG del 15 novembre ha diffuso in allegato all’edizione principale il supplemento di 4 pagine “Scienza e tecnologie”. È dedicato ai primi risultati dell' “Anno dell’ecologia" i cui provvedimenti hanno interessato anche molte aziende e imprese industriali. Nella pubblicazione si tratta del secondo lancio di un nuovo missile dal cosmodromo “Vostochyj” costruito nell’Estremo Oriente della FR, del modello di un nuovo aereo di trasporto, dei considerevoli cambiamenti di un nuovo piano delle ricerche fondamentali dell’Accademia della scienza, ecc. Nell’edizione principale il quotidiano ha pubblicato un servizio (pag.14) sulla ricerca di alcuni fisici che vogliono scoprire i misteri dei “neutrini sterili” chiamati anche le “particellefantomi”. Kommersant (14.11, pag.2 – link) ha riportato e commentato molti dati e indici relativi ai finanziamenti dell’attività dell’Accademia delle scienze nello scorso anno. Da questi risulta, in particolare, che nel 2016 lo Stato ha stanziato per la scienza circa 644 mld di rubli (il 68% del totale) mentre il business ha assegnato solamente 265 mld di rubli (il 28,1%).
 
  A questo punto segnalo ancora RG link (15.11, pag.5) che in un suo servizio ha illustrato come il settore russo della technology information (IT) si sta sviluppando nelle condizioni determinate, in certa misura, dalle sanzioni internazionali imposte a Mosca. Il giornale ha rilevato l’elaborazione del sistema russo ERP per la gestione dell’attività finanziaria ed economica di una grande azienda.
 
  Negli ultimi giorni i giornali hanno prestato attenzione ad alcuni aspetti dei seguenti settori:
 
- l’ammodernamento della produzione di elettricità e di energia termica: il consumo dell’energia elettrica in Russia dal 2008 al 2016 è aumentato solamente del 5,4%; gli investitori privati non desiderano finanziare lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, poiché “è molto caro” – (Izvestia, pag.2- link, e RG pag.2, del 15 novembre; Vedomosti del 14.11, pag.7);
 
- l’aeronautica civile: le misure contro il ritardo dei voli; attualmente con un aumento della domanda dei viaggi aerei salgono anche i prezzi dei biglietti – (Kom-t dell’8.11, pag.10, e RG del 14.11, pag.5);
 
- l’industria dell’acciaio: si prevedono l’aumento del carico degli stabilimenti fino all’82% entro il 2022 e un calo dei prezzi dei prodotti finiti – (RBK del 16.11, pag.10-11: link);
 
- l’edilizia e le costruzioni: alcune difficoltà dell’edilizia convenzionale; una concentrazione dei mercati immobiliari a Mosca e a San Pietroburgo, l’adattamento del mercato russo dell’affitto alle realtà odierne, la costruzione dei grattacieli nella capitale, ecc. Attualmente sono stati investiti nell’edilizia in tutto il Paese 4.700 mld di rubli – (Vedomosti dell’8.11, pag.13: link; i supplementi Beni immobili (pag.1-8) di Vedomosti del 14.11, e Casa (pag.13-16) di Kom-t del 16 novembre;
 
- il mercato pubblicitario: l’aumento dei consumi mediatici in Russia è rallentato negli ultimi mesi; il driver di questo aumento è internet, però nel 2017 un atteggiamento più negativo verso la pubblicità in internet ha superato anche quello espresso da molti ascoltatori delle stazioni radio – (Vedomosti pag. 11, 14 e 15 – link, e Kommersant, pag.10, del 10 novembre);
 
- il mercato dei vini e dei superalcolici: nel terzo trimestre l’import di whisky e di cognac è raddoppiato e quello di rum è triplicato. Il turismo enogastronomico diventa sempre più popolare in Russia, grazie anche al buon livello dei vini di Crimea – (Kom-t del 3.11, pag.1 e 5; il supplemento Travel (pag.42- 43) di Kommersant del 15 novembre).  
 

Finanza, fisco, dogana, leggi, settore assicurativo 

   Il Ministero delle Finanze ha reso noto che nei primi 10 mesi di quest’anno il passivo del Bilancio federale-2017 ha costituito lo 0,4% del Pil, ovvero 294 mld di rubli o un po' meno di 5 mld di USD. Dopo 9 mesi il passivo è stato pari allo 0,3% del Pil. Nella redazione recentemente aggiornata della legge “Sul Bilancio federale della FR per il 2017” si prevede che il passivo definitivo del Bilancio potrà ammontare al 2,2% del Pil, ossia a 2.008 mld di rubli, in seguito ad un forte aumento delle uscite a dicembre. Nei primi 10 mesi le entrate all’erario sono ammontate a 12.280 mld di rubli, l’84% del gettito annuo, e le uscite hanno raggiunto i 12.580 mld di rubli, il 76% del gettito annuo – (Kommersant di oggi 17 novembre, pag.2).
 
   El’vira Nabiullina, governatrice della Banca Centrale russa (BCR), è intervenuta davanti alla Gosduma (la Camera bassa dell’Assemblea federale) con una breve relazione sui principali parametri della politica monetaria e creditizia nel 2018. Gli esperti hanno evidenziato alcune tesi principali della relazione. L’aumento economico di recupero dopo la crisi del 2014 è realizzato per il 95%; perciò secondo la BCR l’ulteriore aumento del Pil, senza il compimento di alcune riforme strutturali, costituirà in media solamente il 2% all’anno. Il tasso medio d’interesse della BCR sarà diminuito fino al 6-7% annuo non prima della fine del 2018; è più probabile che ciò avverrà solamente nel 2019. Secondo la Nabiullina, la BCR non intende stimolare una crescita economica con diversi metodi della politica monetaria e creditizia – (Kommersant del 17.11, pag.1-2: link).
 
   Per conoscere meglio l’attuale stato del sistema bancario RG (15.11, pag.12 – link) ha intervistato Mikhail Eskindarov, rettore dell’“Università finanziaria” presso il governo della Federazione Russa. Nell’approfondita conversazione il noto economista ha, in generale, difeso la BCR ma ha riconosciuto che il principale istituto finanziario di credito del Paese “con alcune sue azioni ha contribuito alla chiusura di molte banche”: oltre l’80% negli ultimi 15 anni. A parere di Eskindarov, “in questo momento la BCR dovrebbe diminuire la sua aggressività”. Inoltre ha espresso il suo parere sui vari aspetti “dell’attività del sistema bancario statalizzato” e ha rivelato come le banche dovrebbero partecipare efficientemente alla ripresa economica.
 
   Ieri (16.11) la GosDuma ha approvato in terza definitiva lettura la legge sull’introduzione in Russia del sistema tax free. Molti membri del CdM e deputati della Camera bassa hanno espresso la speranza che il suddetto atto “consentirà di attirare un maggiore numero di turisti e di aumentare il retail commerciale, in particolare durante i prossimi Mondiali di calcio in Russia”. La legge stabilisce che ogni straniero avrà il diritto di recuperare il 18% dell’imposta sulle merci acquistate durante il suo soggiorno in Russia – RG, pag.3, del 17.11.
 
  Lo stesso quotidiano ha rivelato (10.11, pag.2) che le persone fisiche hanno cominciato ad estinguere meglio, ovvero più tempestivamente, i loro debiti bancari: la percentuale dei crediti arretrati per oltre 90 giorni è considerevolmente diminuita anche se al primo ottobre ha costituito ancora l’8,2% del totale dei mutui concessi. Nell’edizione di ieri 16.11 RG ha riferito (pag.4 - link) che a Vladivostok, capoluogo regionale dell’Estremo Oriente e grande porto marittimo dell’Oceano Pacifico, ha iniziato a lavorare il primo Centro russo di consulenze relative alle valute criptate.
 
  La BCR ha previsto che nei prossimi anni i crediti ipotecari avranno una maggiore preferenza da parte della popolazione e delle compagnie, prima di tutto quelle edili. La percentuale di questi crediti nel retail bancario è aumentata dal 28% del totale dei portafogli di credito all’inizio del 2014 al 42% nella metà di quest’anno. È significativo che la diminuzione record dei tassi d’interesse sui crediti ipotecari in quest’anno “ha consentito di risolvere il problema abitativo a circa 700 mila famiglie che abitano in diverse parti della Federazione Russa”. Ad ottobre le banche russe hanno concesso oltre 115 mila crediti ipotecari per un totale di 210-230 mld di rubli – (RG del 13.11, pag.5, e del 15.11, pag.1-2: un’intervista al direttore generale dell’Agenzia dei crediti ipotecari per nuovi appartamenti, Aleksandr Plutnik – link; Vedomosti del 17.11, pag.17 – link).
 
   In conclusione della rassegna agli esperti dei diamanti, di altri gioielli e tesori segnalo un’interessante conversazione con Andrej Jurin, direttore del Gokhran (l’Ente federale responsabile per la custodia di gioielli e la formazione del Fondo dei diamanti e di altri fondi simili). Al Cremlino già da 50 anni è aperta l’esposizione permanente del “Fondo dei diamanti” – (RG del 15.11, pag.11 – link, e del 17.11, pag.3).  
 
 
 Cari lettori, grazie per l'attenzione. 

Cordiali saluti.
A cura di Valerij Shvetsov
in collaborazione con Anita Mengon e Paolo Cantarello
e-mail: valerio.m@yandex.ru
Telefono - cell: +7 (916) 531-04-45

 


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