Rassegna della Stampa Russa - 19.11.2013

 

Eventi, problematiche e dati statistici generali

 

* Secondo i dati aggiornati della “Emerging Portofolio Fund Research”, a novembre gli investitori internazionali hanno notevolmente diminuito la loro presenza nei mercati emergenti. Il mercato azionario russo in una settimana (6-13 novembre) ha perso 225 mln di US$, quattro volte di piu` rispetto alla settimana precedente. Parecchi analisti locali mettono in evidenza che uno stabile prelevamento di risorse finanziarie dai vari fondi russi perdura gia` dall’inizio di quest’anno. In totale tra gennaio e la prima meta` di novembre il deflusso di capitali da questi fondi ha superato $2,8 miliardi. A parere di alcuni esperti, questo fatto e` causato non solo dai vari fattori esterni: gli investitori internazionali “non sono soddisfatti di bassi ritmi di crescita dell’economia russa, nonche` dei recenti tentativi delle autorita` federali di iniziare un controllo piu` rigido del business”  -  “Kommersant” del 18 novembre; pag.10. Nello stesso giorno “Rossijskaja gazeta” (“RG”, pag.5) ha rilevato che gli investitori esteri hanno ultimamente aumentato l’acquisto delle obbligazioni di stato russe: la quota posseduta dagli operatori stranieri nel mercato delle obbligazioni  e` aumentata dal 3,7% del 2012 al 25 per cento. Il quotidiano ha riferito inoltre che il debito pubblico della Federazione Russa e` pari solo al 10% del PIL. Alcuni analisti citati da “RG” sostengono che  adesso non si puo` permettere un suo incremento fino al 25% (il “tetto” stabilito dal Ministero delle Finanze russo) oppure al 40 per cento del PIL (secondo i consigli del Fondo Monetraio Internazionale), perche` “il Paese necessita degli investimenti non molto costosi nella realizzazione dei parecchi grandi progetti infrastrutturali e di costruzione”.

*  Gli analisti del Ministero dello Sviluppo economico prevedono, che entro la fine di novembre l’inflazione puo` salire al 6,4% annuo. Il loro parere e` condiviso dagli esperti della Banca centrale e del Ministero delle Finanze che riconoscono che “l’obiettivo ufficiale per quest’anno  - l’inflazione tra il 5,5% e il 6 per cento - non sara` raggiunto”. Una delle principali cause dell’accelerazione dei processi inflazionistici e` il balzo dei prezzi di prodotti alimentari nel mese di ottobre     -    (“Kommersant” del 18.XI; pag.8).

* Alla fine del secondo trimestre il salario medio mensile in Russia ammontava a 30 229 rubli, nel Kazakistan – a 23 837 rubli e in Bielorussia a 20 120 rubli. Nello stesso periodo il salario piu` basso  dei Paesi della Comunita` di Stati Indipendenti (CSI) e` stato registrato nel Tagikistan: 4 864, 73 rubli.  In un anno il salario medio e` cresciuto del 38,5 per cento nella Bielorussia, nella Federazione Russa – del 13,3%   -  (“Vedomosti” del 14.XI; pag.21; il servizio e` corredato da una tabella comparativa che riporta informazioni riguardanti tutti gli Stati- ex Repubbliche dell’Unione Sovietica, esclusi i Paesi baltici).

 

 

Economia, settori e mercati, grandi aziende e PMI   

 

* Aleksej Uljukaev, ministro dello Sviluppo economico nell’intervista rilasciata al settimanale ”Itoghi” (№ 46 del 18.XI; pag.16-19) ha ribadito, che “l’economia nazionale adesso e` in ristagno. E` causato dai diversi problemi strutturali e istituzionali; per cio` puo` durare ancora un lungo periodo”.  A parere di Uljukaev, il principale guaio del ristagno consiste nella “mancanza delle prospettive di sviluppo”. Quanto esso sara` lungo? Neanche` il ministro conosce una risposta precisa. Ma e` convinto che un nuovo modello economico sara` trovato e che il Paese, grazie al duro lavoro di tutti gli abitanti, uscira` dall’attuale ristagno.  

     L’economista indipendente Egor Poljakov ha scritto per il settimanale “Ekspert” (№ 46 del 18.XI; pag.38-44) un lungo articolo, in cui tratta “le vere cause del rallentamento dell’economia russa”:   l’eccessivo incremento   del reale  corso del  cambio del rublo, un  irrigidimento della politica monetaria e creditizia, il deflusso di capitali e la riduzione dei dazi d’importazione nel momento dell’adesione al WTO”.  Tutte queste tesi son ben motivate e corredate da ricche informazioni aggiornate. L’autore sostiene che il calo dell’economia nazionale “e` il fenomeno puramente economico,  non  legato alla crisi finanziaria globale e a quella di principali istituzioni dello Stato russo”.   “Ekspert” ha pubblicato inoltre una “rassegna di fondo” (pag.17-24) in cui parecchi economisti analizzano la necessita` di aumentare il ruolo del business nazionale e di eliminare alcune condizioni per l’attivita` imprenditoriale  “piu` favorevoli per societa` e aziende straniere”. 

      “Profil” (№ 43 del 18.XI; p.24) e “Ekspert” (№ 46; pag.102) hanno riconfermato il rallentamento dell’aumento del PIL (nel terzo trimestre solo l’1,2% di piu` su base annua; e` molto probabile che quest’anno crescera` soltanto dell’1,5% o dell’1,6 per cento) e il calo della domanda interna  (che, forse, dovrebbe essere gia` sostenuta dal regolatore”).

Questi e altri giornali hanno rilevato anche la diminuzione dell’indice dell’attivita` imprenditoriale in ottobre-novembre. A questo punto segnalo le note del difensore civico Boris Titov e del direttore generale della compagnia “Capital consulting” Konstantin Baksht, che hanno criticato la bassa preparazione professionale di una parte dei dirigenti delle PMI e l’eccessiva fede dell’imprenditoria russa  nel sostegno diretto e stabile da parte dello Stato  -  (“RBK daily”, pag.5, e “Kompanija” № 41, pag.49, del 4 novembre).  

      Agli analisti segnalo due supplementi, che hanno approfonditamente trattato le numerose problematiche della Sanita` pubblica (di “Vedomosti” del 12.XI; pag.V1-V8) e dell’Ammodernamento dell’istruzione superiore e della formazione professionale (di “Kommersant” di oggi, 19 novembre, pag.1-16)        

*        Un forte aumento dei costi dell’elettricita` - dal 30% al 70 per cento di piu` sul secondo trimestre - per molti grandi stabilimenti e aziende industriali (cioe` quelli col consumo di energia elettrica superiore a 670 kW), avvenuto tra luglio  e settembre nelle Regioni di Tula, di Volgograd, di Rjazan’ e molte altre, ha avuto diversi effetti negativi sull’attivita` di varie industrie  e settori   (“Ekspert” № 46; pag.8).

 

* Mercoledi` scorso (13 novembre) il crollo del 40 per cento del prezzo delle azioni  del gruppo metallurgico “Mecel” di Celjabinsk (gli Urali) ha attirato l’attenzione di esperti e di molta gente alla reale situazione finanziaria dei “big” industriali. Il fatto e` che i notevoli debiti, molto spesso superiori alla capitalizzazione,  sono diventati caratteristici per molti gruppi e holding operanti  nella metallurgia che “continua ad essere in crisi. Il debito accumulato dallo stesso “Mecel” ha raggiunto circa $10 miliardi (la capitalizzazione e` di  4 miliardi di US$).  Il debito dell’”Evraz” e` salito a $7 mld ($2,7 miliardi) e quello della TMK (grande produttrice di tubi metallici) a 3,6 miliardi di US$ ($ 2,6 miliardi).

    Adesso il debito corporate congiunto delle compagnie russe nei confronti dei loro partner stranieri ammonta a 625 miliardi di US$, cioe` a circa un terzo del PIL nazionale. Non per caso il Consiglio dei ministri sta gia` trattando con la GosDuma (la Camera bassa del Parlamento) la possibilita` di stanziare 200 miliardi di rubli (circa $6 mld) dal “Fondo di riserva” per coprire un disavanzo del Bilancio federale del...prossimo anno. Nel frattempo il “Mecel” e` riuscito a rinviare per un anno l’estinzione di un debito pari a un miliardo di US$    -    (“Kompanija” pag.6, 8, 28-32, “Profil” pag.26-27, “Ekspert” pag.8 e 10, del 18 novembre; “Vedomosti”, 18.XI, pag.11).

   Al fine di superare la crisi di sovrapproduzione  Aleksej Mordashov, titolare dell’altro grande gruppo metallurgico “Severstal”, sta per proporre ai proprietari delle piu` grandi compagnie mondiali prodruttrici di acciaio di limitare la fusione del metallo, cioe` di seguire l’esempio dell’Organizzazione internazione dei Paesi-esportatori del petrolio  -  (“Kommersant”, pag.11, e “Vedomosti”, pag.13, del 15 novembre).    

* Negli ultimi giorni diversi giornali hanno riferito sul programma d’investimento della SpA statale “Ferrovie Russe” per gli anni 2014-2016. Dopo aspre e lunghe discussioni e` stata approvata dal governo e diminuita da 1 900 a 1 200 miliardi di rubli. Il 43% del programma sara` finanziato dallo Stato e il 47% - dalla stessa “FR”. Il resto (circa il 10%, cioe` 115 mld di rubli) la societa` dovra` prendere in prestito  (“RG”, pag.3, e “Vedomosti”, pag.12, del 15.XI).

* Secondo un nuova strategia della “Rosoboroneksport” (la societa` di gestione dell’export di armamenti), nei prossimi 3 anni le vendite di armi e di tecnica militare saranno non inferiori a quelle di quest’anno, cioe` ammonteranno a circa $13 miliardi   - “Vedomosti”; 18. XI, pag.3.  Nell’edizione dello stesso giorno “”Kommersant” (pag.6) ha scrupolosamente enunciato i beni immobili, terreni, boschi e varie opere, che erano venduti sotto il precedente ministro della Difesa e sono stati gia` riportati alle proprieta` del Dicastero.

* A parere di Konstantin Simonov, direttore generale del “Fondo per la sicurezza energetica nazionale”,lo sviluppo dell’industria petrolifera e` ostacolato dalla politica fiscale dell’esecutivo”    -     (“Profil” № 43 del 18.XI; pag.35).

* Parecchi quotidiani di questi giorni hanno descritto e criticato la situazione dell’Ente federale “Poste russe”; inoltre hanno commentato una serie di decisioni del CDM, basate su una nuova strategia di sviluppo dei servizi postali fino al 2018. Gli investimenti nel prossimo quinquennio pari a 140 miliardi di rubli (3,3 mld.di euro) saranno attirati gia` dalla SpA di tipo aperto a partecipazione statale, che sostituira` l’attuale struttura federale. Nonostante i dissensi di alcune persone molto autorevoli, sara` creata una banca settoriale, che entro il 2018 dovra` guadagnare non meno del 15% del

 

fatturato totale della “Poste russe”  -  (“Kommersant” del 14.XI, pag.1 e 10; “RBK daily”, pag.9, e “RG”, pag.3, di oggi 19 novembre).

* La regolarizzazione di Internet russo (Rusnet) e` il tema centrale dell’approfondita intervista di “Kommersant” (18.XI; pag.1 e 4) ad Aleksandr Zharov, capo di “Roscomnadzor” (il “Servizio federale per il controllo delle telecomunicazioni, delle tecnologie d’informazione e delle comunicazioni di massa”).  Nella stessa edizione il quotidiano ha pubblicato (l’intera pagina 13) una rassegna delle principali tendenze del mercato turistico.  Molti dati sulla situazione attuale del settore del turismo e le previsioni sulla crescita della domanda e dei costi di viaggio durante le prossime vacanze natalizie e di fine d’anno  li si puo` trovare in un articolo del settimanale “Profil” (№ 43 del 18.XI; pag.38-39).

 

 

Studiamo i Territori e le Regioni della Federazione Russa

 

* Nell’analizzare le problematiche regionali  i giornali hanno evidenziato che le autorita` federali continueranno a sostenere lo sviluppo del trasporto aereo locale e interregionale (“RG” del 7.XI; pag.3-4) e ad ottimizzare la definizione di poteri e mansioni degli organi municipali (“RBK daily”, pag.3, e “RG”, pag.2, dell’11 novembre: il deficit dei bilanci municipali ammonta attualmente a 2 400 mld.di rubli, un po’ meno di 60 mld di euro). 

      “Profil” № 41 del 4 novembre ha riportato i dati delle varie indagini, dalle quali risulta che dopo la citta` di Mosca  il traffico automobilistico piu` intenso  e` registrato a Ekaterinburg,  a Novosibirsk,  a Samara, a Rostov-sul Don e San-Pietroburgo, ecc. (pag.64) e che il divario economico piu` rilevante tra i ricchi e i poveri esiste adesso a Mosca, nella Repubblica di Tuva (il Sud della Siberia orientale), in Cecenia e nella Repubblica del Daghestan (pag.21).

* I parecchi giornali continuano a prestare molta attenzione alla seria situazione e alla graduale soluzione di vari problemi economici e sociali delle Regioni dell’Estremo Oriente colpite alcuni mesi fa dalle fortissime piogge e alluvioni: vedi, per esempio, “RBK daily” (5.XI; pag.3) e “Ekspert” (№ 44 del 4.XI; pag.17-25) che hanno commentato i punti centrali della strategia aggiornata di sviluppo del territorio, nonche` lo stesso “Ekspert” № 45 dell’11 novembre che ha meticolosamente illustrato (pag.77-115)  tutto quello che avviene adesso in questo grande territorio e nella Regione di Sakhalin.   

       Segnalo le altre pubblicazioni approfondite, dedicate alla vita sociale, economica e culturale, nonche` alle prospettive della Regione di Magadan (“RG” dell’8 novembre; pag.14), del Distretto autonomo Khanty-Mansijskij, la governatrice del quale Natalia Komarova poco tempo  fa e` stata ospite del Consiglio d’Europa a Strasburgo (“Ekspert” № 44 del 4.XI; p.53, e “RG” del 7.XI),  della  Regione di Kemerovo  (la Siberia Orientale; “Ekspert” № 46 del 18.XI; pag.64-72: la conversazione col governatore “storico” Aman Tuleev) e del capoluogo regionale Krasnojarsk,  che organizzera` le Universiadi invernali del 2019 (“Vedomosti” del 12.XI, p.18).

 

 

* Tra i numerosi articoli, servizi e reportage sulle varie problematiche della citta` di Mosca addito quelle che hanno trattato:  il progetto relativo alla costruzione del quarto aeroporto della megalopoli (“Kommersant” del 6.XI, pag.14: l’intervista a Dmitrij Shugaev); 

la diminuzione del consumo di energia elettrica (“Profil” (№ 42 dell’11.XI; pag.36);

la politica urbanistica e l’architettura (“Weekend” № 41 dell’8.XI; pag.26-27; “RG” dell’11.XI; pag.6, e “Itoghi” № 46 del 18.XI; pag.24-25); 

l’edilizia,  la costruzione di nuove sopraelevate e di chiese, l’apertura  delle zone pedonali (“Vedomosti” dell’8.XI; pag.1 e 19; “RG” del 7.XI, pag.1 e 7, del 13.XI; pag.10 e del 14 novembre, pag. 5 e 10).  

 

 

Finanza, fisco, dogana, leggi, settore assicurativo  

 

* In occasione della DecimaGiornata del banchiere”, che viene celebrata in Russia oggi, 19 novembre, il settimanale “Itoghi” (№ 46 del 18.XI; pag.31-33) ha pubblicato i rating creditizi delle banche della FR e della CSI (al 5 novembre) e un breve sunto della relazione  dell’Agenzia Fitch  “Il mercato russo dei crediti al consumo: rischi di un surriscaldamento”.

*     La stessa El’vira Nabiullina,  governatrice della Banca centrale russa, presidiera` un gruppo di lavoro che includera` i rappresentanti del Ministero delle Finanze e del Ministero dello Sviluppo economico, della GosDuma, dell’Agenzia federale per crediti ipotecari e delle piu` grandi banche del settore ipotecario. Lo scopo principale del gruppo e` creare un meccanismo per diminuire i tassi d’interesse sui crediti ipotecari   -  (“Profil” № 43 del 18.XI; pag.40).

         La Banca centrale per la prima volta ha presentato una serie di proposte, relative al progetto di una riforma del sistema pensionistico.  Parecchie proposte sono contraddittorie alle idee dell’esecutivo, che riguardano il destino degli accumuli pensionistici del 2013-2014 e dopo il 2015. Molti esperti e analisti sostengono che “la riforma pensionistica proposta dal governo non corrisponde ne` agli interessi della popolazione ne` agli interessi del Bilancio federale”.  Nel frattempo il Fondo pensionistico ha deciso di stanziare 170 milioni di rubli (piu` di 4 mln di euro) per organizzare  una campagna di promozione della suddetta riforma   (“Kommersant”, pag.1, 9 e 10, e “Vedomosti”, pag.4, del 18 novembre).

*     “Profil” (№ 43 del 18.XI; pag.46-47) per conoscere meglio la trasformazione del retail in Russia  ha intervistato Stanislav Ismaghilov, direttore di un dipartimento dell’”Alfa-bank”, leader del retail bancario per i ritmi di crescita annua. Nella stessa edizione il settimanale ha pubblicato inoltre (pag.42-44) una breve rassegna dell’attuale situazione del settore delle assicurazioni auto corporate, “che non garantisce dei grandi introiti ma consente di aumentare il numero dei clienti per altre assicurazioni”.

* Il totale dei crediti bancari privati recentemente e` salito a circa 10mila miliardi di rubli (circa 233 mld.di euro) e i debiti arretrati ammontano gia` a 400 miliardi. Il fatto piu` preoccupante e` la “velocita” di crescita di queste ingenti somme: infatti, nel 2004 il totale dei crediti e` stato pari

 

soltanto a 500 miliardi di rubli. Gli specialisti mettono in evidenza che il 50%  dei mutuatari e` riuscito  ad avere piu` di 2  crediti e il 30% - piu` di 3 crediti. Tenuto conto della situazione preoccupante, alcuni esperti hanno fatto diverse proposte, mirate a cambiarla, e qualcuno ha proposto di proibire l’attivita` delle agenzie d’informazione sui dati finanziari societari e privati   (“RG” del 18.XI; pag.1 e 3).

      Infine segnalo un sunto dell’indagine del portale “SuperJob.ru”, dalla quale si ricava che il 57% dei russi non vuole pagare l’Irpef e i contributi assicurativi e preferirebbe che questi fossero pagati dal...datore di lavoro  (“RBK daily” dell’8 novembre; pag.3).   

 

 

Cari lettrici e lettori, grazie per l’attenzione.

Distinti e cordiali saluti.

 

A cura di Valerij Shvetsov

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