Rassegna della Stampa Russa - 20.01.2017

 

 

Eventi, problematiche e dati statistici generali 

   Mercoledì 18 Gennaio Vladimir Putin ha partecipato, in regime di videoconferenza, alla messa in funzione di un gasdotto e di due oleodotti costruiti negli ultimi 5-7 anni per sfruttare maggiormente i grandi giacimenti di idrocarburi dell’Estremo Nord e della Siberia. Il capo dello Stato ha ringraziato i progettisti, tecnici e costruttori che hanno compiuto il loro lavoro in condizioni climatiche veramente estreme. Ha messo in rilievo che l’esercizio di queste tre importanti opere industriali “consentirà di aumentare la potenza dell’industria nazionale del petrolio e del gas, porterà considerevoli vantaggi a tutta l’economia russa e contribuirà ad un ulteriore sviluppo economico e sociale delle regioni settentrionali”. I dirigenti delle società Gazprom e Transneft’ hanno rivelato che le esperienze accumulate durante la costruzione, realizzata con l’uso di tecnologie e macchinari sofisticati “made in Russia”, e durante gli ingenti investimenti saranno prese in considerazione nei prossimi anni per l’attivo sviluppo del mercato degli idrocarburi globale – (Rossijskaja gazeta (RG) e molti altri quotidiani del 19 Gennaio).
 
   Da martedì 17.01 il nuovo presidente del Parlamento europeo è Antonio Tajani, giurista e giornalista romano di 63 anni, deputato del “Partito popolare europeo”. Dopo quattro turni di votazione durati in totale dodici ore Tajani ha superato (351 voti) il connazionale Gianni Pittella (282 voti). Kommersant (Kom-t), pag.6, del 17 Gennaio, RG, pag.8, del 19.01, e alcuni altri giornali hanno riferito sull’andamento delle discussioni elettorali finali in Parlamento e hanno illustrato le tappe più salienti della sua carriera politica. Hanno evidenziato che negli anni 2010-2013 Antonio Tajani, prima alto commissario europeo per il trasporto e successivamente vicepresidente della Commissione Europea, ha visitato Mosca alcune volte e ha apportato un contributo allo sviluppo delle relazioni economiche fra i Paesi dell’Unione Europea e la Russia.
 
   La Corte dei Conti della Federazione Russa ha preso in esame la bozza del Bilancio 2017 dello Stato alleato Bielorussia-Russia. Il documento prevede, in particolare, il finanziamento di 2,1 mld di rubli russi per la realizzazione di sei programmi economico-industriali comuni.
Intervistato da RG (19.01: il supplemento “Unione Bielorussia-Russia”, pag.1-2), il presidente della Corte dei Conti della FR Tat’jana Golikova ha messo in risalto un miglioramento della preparazione e dell’amministrazione del suddetto bilancio dal punto di vista normativo e finanziario. Ha richiamato l’attenzione degli specialisti di ambedue gli Stati sulla regolarizzazione di alcune normative necessarie e sulla soluzione dei problemi legati alla gestione di numerosi beni realizzati in seguito agli stanziamenti di rilevanti risorse finanziarie dal Bilancio summenzionato.
 
   Il numero dei cittadini russi convinti che la Federazione Russa non ha nemici è aumentato dal 10% degli intervistati dai sociologi del “Centro Levada” a Settembre 2015 al 18% del Dicembre scorso. Allo stesso tempo il 52% dei partecipanti al sondaggio ritiene che “la Russia è realmente minacciata da molti nemici esterni ed interni”. A Marzo del 2015 questo era il parere espresso dal 63% degli intervistati – (Vedomosti del 16.01, pag.3: il servizio è corredato da un confronto dei dati rivelati nel 1994 e nel 2016).
 
   Gli specialisti della compagnia Bosch hanno mostrato notevole interesse stanziando un finanziamento per l’ultimazione delle ricerche condotte dai colleghi dell’Università di San Pietroburgo e finalizzato alla costruzione un frigorifero eccezionale: senza motori, compressori, gas, con un consumo minimo di energia elettrica e in grado di abbassare la temperatura interna fino a -22°. Grazie ad una sua struttura particolare, nel frigo saranno creati tre campi: elettrico, magnetico e quello creato dalla compressione di materiale. Attualmente i ricercatori hanno iniziato la fasi di prova e collaudo del “miracoloso” impianto di congelamento – (RG del 18.01, pag.14).  
 

Economia, settori e mercati, grandi aziende e Pmi 

   I partecipanti alla prima riunione di quest’anno al Cremlino (18.01), presieduta da Vladimir Putin e dedicata alle problematiche dell’economia, hanno discusso una relazione del ministro dello Svilippo Economico Maksim Oreshkin focalizzando l’attenzione su come sviluppare alcune tendenze positive del 2016. Il Presidente ha ribadito il principale compito delle autorità federali: mantenere la stabilità delle risorse finanziarie dello Stato, conservare il basso livello dell’inflazione e assicurare il compimento delle misure tese a reagire a eventuali rischi. A parere del Capo dello Stato, è necessario trovare nuovi stimoli per l’avanzamento dell’economia, sostenere le PMI e aumentare l’afflusso di investimenti privati nazionali e stranieri, nonché statali.
Giovedì (19.01) queste idee sono state discusse nella riunione del CdM. Il premier Dmitrij Medvedev si è detto convinto che tutti i membri dell’esecutivo contribuiranno alla realizzazione del passaggio dall’economia adattata ai rischi esterni all’economia in crescita stabile. Nella riunione il governo ha approvato lo stanziamento di rilevanti sussidi ad alcune regioni per la costruzione di nuove autostrade nelle località rurali e nelle città con una popolazione superiore a 500 mila persone – (RG del 19.01 e del 20.01, pagine 2; Izvestia del 20.01, pag.6: un commento ai nuovi approcci della politica economica e della strategia di sviluppo dei settori economici).
 
  Vedomosti, pag.4, Kommersant, pag.1, e gli altri quotidiani del 19.01 hanno evidenziato che il governo ha deciso di ritornare ad una politica economica che consentirà di accumulare le riserve finanziarie federali. Il CdM non spenderà le entrate aggiuntive all’erario (circa 1.000-1.500 mld di rubli grazie alla differenza del prezzo del petrolio prefissato nel Bilancio, ovvero $40, e il prezzo più alto attuale e quello che seguirà) provenienti dall’industria del petrolio e del gas, finché non saranno definiti i parametri di una “nuova regola di bilancio”. A questo proposito il ministro delle Finanze Anton Siluanov ha precisato che il Dicastero intende spendere in misura minore i mezzi finanziari del Fondo di riserva e che il programma dei prestiti interni non cambierà anche nel caso di un ulteriore aumento del costo dell’“oro nero”.
 
  Il giornale del governo RG nelle sue due edizioni (10.01 e 13.01, pagine 3) ha ricordato il 1992, anno in cui la Russia ha iniziato il passaggio da un economia pianificata statale ad un’economia di mercato con la liberalizzazione dei prezzi e del cambio del rublo. È probabile che il presidente del “Centro di elaborazioni strategiche” Aleksej Kudrin ricordi bene alcune lezioni amare e ritmi “paurosi” della cosiddetta “terapia choc” degli anni ’90 e per questo motivo cerchi ora di “spronare” i funzionari statali. A suo parere, è necessario cominciare un’accelerazione della crescita economica partendo da una grande riforma del sistema di gestione statale. Il complesso attuale comprende 390 sistemi d’informazione costati centinaia di mld di rubli. Nel suo servizio Vedomosti (16.01, pag.5) ha presupposto che “il piano di Kudrin” dovrebbe venire realizzato da un nuovo governo, ovvero da quello che si costituirà dopo le elezioni presidenziali del 2018”.
 
  Nell’analizzare lo stato attuale e le prospettive dell’occupazione Maksim Topilin, ministro del lavoro e della provvidenza sociale, nella sua approfondita intervista a RG (17.01, pp.1 e 12) ha rivelato che la disoccupazione generale conta poco più di 4 mln di persone e che meno di 900 mila persone sono registrate presso gli uffici di collocamento statali. Si è detto convinto che nel 2017 i salari di molti lavoratori aumenteranno. Topilin ha confermato la posizione del Ministero relativa al tema “caldo” per molti mass-media: “il tempo per aumentare l’età pensionabile in Russia non è ancora giunto”.
 
  Aleksandr Kalinin, capo di “Opora della Russia”, organizzazione delle piccole e medie imprese, e Aleksandr Shokhin, presidente dell’Unione degli industriali e degli imprenditori (struttura simile a Confindustria Italia) hanno rilasciato approfondite interviste a Kom-t del 10.01, pag2, e a RG del 17.01, pag.11. Hanno evidenziato un miglioramento generale della situazione del piccolo business e alcuni nuovi aspetti dell’attività delle PMI: la semplificazione nel concedere i sussidi per il sostegno alle Pmi; la possibilità di vendere le azioni delle Pmi (fino al 49% del capitale sociale) agli stranieri, ecc. Il settimanale Profil (№ 1 del 16.01, pag.40-43) ha prestato maggiore attenzione alle diverse problematiche e difficoltà del piccolo e medio business.
 
   La rassegna delle numerose pubblicazioni settoriali comincia da un articolo di RG (18.01, pag.1 e 11) in cui si tratta del bilancio preliminare del lavoro di alcuni comparti industriali nell’anno appena terminato. Si prevede che nel 2017 l’industria tessile e le produzioni chimiche “aumenteranno non meno del 4% su base annua”.
 
  Lo stesso quotidiano nell’edizione del 17 Gennaio ha descritto (pag.5) lo stato e le prossime prospettive del mercato mondiale e di quello interno del petrolio e del gas. A parere dell’autore e noto esperto del settore, Konstantin Simonov, quest’anno gli investimenti stranieri senz’altro ritorneranno nel settore russo degli idrocarburi. Vedomosti del 19.01, pag.13 ha riferito che Lukoil e tutta la relativa industria hanno iniziato a diminuire l’estrazione di petrolio nelle prime settimane di Gennaio in conformità all’accordo con l’OPEC. Il settimanale Expert (№ 3 del 16.01, pag.27-29 ha pubblicato un’analisi di alcuni fattori che hanno consentito alla società statale Rosneft di raddoppiare la capitalizzazione e diventare così la compagnia più cara della Russia.
 
È evidente che tra questi fattori c’è la recente vendita del 19,5% delle azioni di Rosneft. A questo punto segnalo l’ampia intervista rilasciata a Izvestia di oggi (20.01, pp.1 e 4) da Antonio Fallico, uno dei partecipanti diretti e responsabili dell’operazione. Il presidente del CdA di Banca Intesa Russia, intervenuta come consulente e creditore (5,2 mld di euro) dell’affare, ha raccontato e precisato molti dettagli e particolari della vendita. Il prof. Fallico ha sottolineato inoltre che la società madre, ovvero il gruppo finanziario Intesa Sanpaolo, è disposto a partecipare alla successiva privatizzazione degli attivi controllati dal governo russo: VTB, la compagnia Sovcomflot, ecc. Ha ammesso che “si può parlare anche della privatizzazione di Sberbank, cioè della vendita di un pacchetto minoritario delle sue azioni ad una società o banca straniera che sarà disposta a lavorare in sinergia con questa banca statale e un “pilone” del sistema bancario russo”.
 
  I giornali hanno brevemente descritto l’attività e i problemi della Corporazione Cantieristica Unita (Kompagnia № 1 del 16.01, pag.6: il totale degli ordini per 2017 finora è inferiore di 4 volte, rispetto all’anno scorso) e della grande società RUSAL (Alluminio russo) che oggi ha iniziato un road show dei suoi eurobond in Europa, America e Asia al fine di attrarre oltre $500 mln per rifinanziare una parte del debito accumulato di $8 mld – (Kom-t del 19.01, pag.9).
 
  Nell’edizione del 17 Gennaio Vedomosti (pag.13) ha evidenziato un forte calo dei prezzi del carbone cokefacibile sui mercati globali ($80 per 1 ton ad agosto, $308,5 alla fine del 2016 e soltanto $178 negli ultimi giorni) e una costante crescita della costruzione di macchine agricole in Russia grazie, innanzitutto, al sostegno continuo dello Stato.
 
   Nel riferire sulla situazione attuale dell’agricoltura i giornali hanno rivelato che il raccolto di cereali del 2016 è ammontato a 119,1 mln di ton. Nell’anno agricolo 2015/2016 la Russia ha esportato circa 34 mln di ton di cereali. Tuttavia, negli ultimi mesi a causa di alcuni problemi di trasporto è apparso il pericolo di un’esuberanza di cereali sul mercato interno – (Vedomosti del 9.01, p.18; Kom-t del 19.01, pag.7). Alcuni altri giornali hanno evidenziato l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, ad esempio, il burro in un anno è rincarato del 20,5%, e dell’export di latticini: 744.000 tonnellate – (RG dell’11.01. pag.2, e Kom-t del 10.01, p.10). Nel frattempo il ministro Aleksandr Tkaciov sta cercando di ricevere in aggiunta un ulteriore sostegno statale che dovrebbe aggirarsi sui 50 mld di rubli – Kom-t del 12.01, pag.2).
 
   Nel corso del recente “Forum economico Gajdar” un rappresentante dell’Agenzia federale “Rosselkhosnadzor” ha rilevato che in Russia quasi tutti gli alimentari vengono contraffatti. Poco tempo fa il governo ha approvato una strategia apposita per affrontare questo grave problema.
Intervistato da Kommersant (17.01, pag.2) il capo dell’Agenzia federale per la regolamentazione tecnica e la metrologia Aleksej Abramov ha riassunto il contenuto del documento e ha raccontato del ruolo della nuova certificazione volontaria della produzione. Sul problema sono intervenuti anche Kom-t del 22.12, pag.2; RG del 23.12, pag.7, e dell’11.01, pag.1 e 9: la conversazione con Serghej Dankvert, capo di “Rosselkhosnadzor”, che ha valutato, in particolare, l’import “contraffatto” di alimentari vietati per l’importazione in Russia.
 
   L’autorevole giornale britannico The Telegraph ha incluso la Russia nella TOP-20 degli itinerari turisitici mondiali nel 2017. Gli analisti della testata hanno motivato la scelta evidenziando la ricca eredità culturale e storica della Russia, l’affascinante ambiente naturale, la molteplicità di popoli ed etnie, nonché il prossimo centinario della Rivoluzione d’Ottobre.
Kommersant (12.01, p.7 e 10, del 16.01 e del 19.01, pagine.10) nei suoi servizi ha rivelato l’aumento dei turisti a Mosca durante le feste e le ferie di Capodanno, alcune preferenze estere dei russi che si recano versi i Paesi stranieri e un aumento del numero di viaggi “autonomi”, ovvero senza il sostegno delle agenzie ufficiali e semiufficiali.  
 

Finanza, fisco, dogana, leggi, settore assicurativo 

   Kommmersant pag.2, Nezavisimaja gazeta, pp.1-2, Vedomosti, p.1 e 6, RG, pag.4, e gli altri quotidiani di oggi 20 Gennaio hanno riferito sulle numerose discussioni durante la “giornata russa” tenutasi nell’ambito del Forum economico mondiale di Davos. Il primo vicepremier Shuvalov, il ministro dello Sviluppo Economico Oreshkin, altri membri del governo e un gruppo di grandi industriali e imprenditori hanno illustrato ai partecipanti i piani economici del governo russo e le sue intenzioni nel caso di un ampliamento delle possibilità d’investimento nei vari settori e industrie. Un ampio eco nella stampa è stato provocato dall’intervento di Shuvalov che ha fatto capire che la Banca Centrale russa, cogliendo gli alti prezzi del petrolio, potrebbe iniziare ad acquistare valute estere. Nel commentare questa parte del discorso di Shuvalov alcuni giornali hanno affermato che a Davos “il primo vicepremier ha giocato contro il rublo”. D’altro canto, ieri in alcune borse il rublo è calato nei confronti del dollaro statunitense e dell’euro già dopo l’intervista di Shuvalov all’agenzia Bloomberg.
Kommersant (20.01) pag.8) ha messo in rilievo il fatto che questa settimana molti politici hanno sostenuto che un rafforzamento delle valute nazionali “non sempre è gradito dalle autorità”. Ad esempio, sono stati nominati Donald Trump, Teresa Mei, Mario Draghi e lo stesso Igor Shuvalov.
 
   La Bilancia dei pagamenti 2016 è positiva, ammonta a $22,2 mld, e il deflusso di capitali annuo è pari a $15,4 mld contro $57,5 mld nel 2015. A parere di alcuni analisti ed esperti, con questa valutazione preliminare dei principali indicatori della Bilancia dei pagamenti, resa nota anche sul sito del Regolatore, la Banca Centrale della Federazione Russa non avrà grossi problemi con i valori del rublo ancora sottovalutato come minimo fino a marzo, cioè fino alla stesura dei risultati del primo trimestre di quest’anno – (Kom-t del 18.01, pag.2).
 
   Negli ultimi giorni la stampa ha trattato inoltre i seguenti problemi:
 
- l’eventuale unione degli attivi dei leader del settore assicurativo la società “Rosgosstrakh” e il gruppo “Otkrytie”; il Servizio federale fiscale ha cominciato ad amministrare i contributi d’assicurazione – (Vedomosti del 17.01, pag.14, e RG del 18.01, pag.11);
 
- le conseguenze dell’espulsione dai mercati di un terzo (circa 1.700) delle organizzazioni microfinanziarie e dei numerosi “buchi” nei capitali delle banche – (RBK del 16.01, pag.1 e 7, e Expert № 3 del 16.01, pag.42-47);
 
- i mutuatari si rifiutano di pagare i debiti arretrati alle società irregolari per il recupero dei crediti bancari; attualmente nell’apposito registro di stato curato dal Servizio federale degli ufficiali giudiziari sono iscritte solamente 26 società – (Izvestia, p.4, e RG, pag.4, del 17.01);
 
- la dinamica del mercato russo M&A nel 2016: il numero di operazioni è aumentato e gli introiti invece sono diminuiti – (Kom-t del 9.01, pag.8);
 
- il Comitato federale delle investigazioni rispetterà le leggi federali entrate in vigore dal primo Gennaio e presterà maggiore attenzione alla difesa e protezione degli imprenditori onesti – (RG del 13.01, pag.1 e 7: la conversazione con il presidente del Comitato Aleksandr Bastrykin.
 
   La crisi economica e il calo considerevole dei redditi di buona parte dei russi hanno favorito l’aumento record del mercato russo degli uffici di credito su pegno. Il settimanale Profil (№ 1 del 16.01, pag.26-31) ha pubblicato un lungo servizio sulla situazione attuale del mercato.  
 

Verso i mondiali di calcio 2018 in Russia 

  Aleksander Ceferin, presidente dell’UEFA (l’Unione delle associazioni europee di calcio), ha dichiarato che i numerosi test effettuati dagli specialisti non hanno rivelato alcun problema specifico nella Federazione Russa, legato all’uso di doping.
L’esponente del calcio europeo si è detto convinto che l’Unione russa di calcio e il Comitato organizzatore “faranno un ottimo lavoro per preparare e svolgere un campionato mondiale meraviglioso”. Ricordiamo ai nostri lettori e tifosi non particolarmente “accaniti”, che i mondiali del 2018 affidati alla Russia avranno luogo dal 14 giugno al 15 luglio in 11 città russe – (RG del 19.01, pag.12)
 
  Nelle ultime settimane alcuni giornali hanno scritto dell’ultimazione della costruzione del nuovo stadio “Zenit Arena” a San Pietroburgo – ( Nezavisimaja gazeta del 26.12, pag.4; RBK del 27.12, pag.10-11; Sport Express in diverse edizioni di Gennaio).
 
  Izvestia (10.01, pag.6) ha rivelato come diversi ministeri e servizi federali risolvono i problemi legati al trasporto delle squadre partecipanti al campionato mondiale e di decine di migliaia di spettatori che arriveranno in Russia da molti Paesi.  
 
 
 Cari lettori, grazie per l'attenzione. 

Cordiali saluti.
A cura di Valerij Shvetsov
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