Rassegna della Stampa Russa - 24.10.2017

 

 

Eventi, problematiche e dati statistici generali 

   Domenica 22 ottobre, ad una settimana dalla sua inaugurazione, a Sochi si è concluso il XIXo Festival mondiale della gioventù e degli studenti. La Russia ha accolto questa festa giovanile che esiste dal 1947, per la terza volta, dopo le sue precedenti edizioni nel 1957 e nel 1985. Questa volta gli ospiti del Festival hanno potuto visitare alcune delle 15 regioni e diverse città russe: da Kaliningrad ad ovest della Federazione, a Vladivostok nell’Estremo Oriente.
Secondo gli organizzatori, al Festival hanno partecipato oltre 25 mila giovani di 188 Paesi del Mondo, dei quali circa 10 mila rappresentanti della FR. Ogni giorno del Festival è stato dedicato a una delle macroregioni globali: Europa, America, Medio Oriente, Asia e Oceania. I giovani hanno partecipato a dibattiti con personalità di primo piano e scienziati e hanno elaborato numerosi progetti legati a diversi ambiti: ecologia, mass-media, aeronautica, infrastutture per i trasporti del futuro, design, economia e istruzione. Inoltre hanno discusso varie problematiche, hanno incontrato gli abitanti delle città russe e hanno cantato e ballato. L’ultimo giorno, alla presentazione dei progetti e dei lavori esposti durante la sessione “La gioventù del 2030. L’immagine del futuro”, ha partecipato il Presidente Putin il quale ha presenziato anche al concerto conclusivo. Nel fare un bilancio del Festival, Vladimir Putin ha auspicato ai partecipanti di sviluppare la capacità di comunicare pacificamente con persone con diversi punti di vista ed opinioni.
Il Presidente si è detto convinto che i partecipanti del Festival “lasceranno un pezzo del loro cuore in Russia e ricorderanno sempre questo Paese e i suoi abitanti” – (le agenzie e molti giornali della settimana scorsa, nonché i quotidiani del 23.10 Rossijskaja gazeta (RG), pag.2, Izvestia, p.2, Komsomol’skaja pravda, Metro, pag.6, ecc).
 
   Lunedì 23.10 alcuni quotidiani hanno rivelato che la maggior parte dell’intervento di Vladimir Putin e delle sue risposte alle domande durante la riunione conclusiva della sessione del “Club di discussione internazionale Valdaj” (19.10) è stata dedicata alle problematiche globali ed europee. In relazione a ciò i giornali hanno pubblicato i commenti dei politologi e le interviste con alcuni partecipanti, non solamente russi, alle discussioni del suddetto club. Nelle pubblicazioni sono analizzate le varie idee espresse dal Presidente relative al superamento della tensione internazionale attuale. A parere di alcuni esperti, questa volta Putin “ha tentato per la terza volta, dopo il discorso a Monaco di Baviera e l’intervento all’Assemblea generale dell’ONU, di parlare con i Paesi occidentali francamente, chiamando le cose con il loro nome” – (Izvestia, pag.3 – link, RG, p.7: la conversazione con Serghej Karaganov, Kommersant (Kom-t), p.6, e Izvestia, pag.3: l’intervista a Leshek Miller, ex premier polacco: “È necessario introdurre un regime senza visti con Mosca”).
 
   Vladimir Chizhov, rappresentante permanente della FR presso l’UE, nel suo intervento durante il Xo Forum Economico Euroasiatico di Verona ha invitato la Commissione Europea ad avviare una collaborazione con la Commissione Economica Euroasiatica. A suo parere, la cooperazione potrebbe iniziare dal coordinamento della regolamentazione doganale e tecnica al fine di semplificare il commercio bilaterale – (RG del 23.10, pag.2 – link).
 
   Nel riferire sui risultati dei referendum per l’autonomia tenutisi in Veneto e in Lombardia RG, pag.8, Kom-t, pag.6, Metro, p.11, e gli altri quotidiani di oggi 24.10 hanno rivelato che la consultazione elettorale è stata organizzata e si è svolta in conformità alle prescrizioni della Costituzione nazionale. È stato evidenziato inoltre che le regioni hanno chiesto maggiore autonomia per risolvere le varie problematiche economiche e sociali.
 
   Tra gennaio e agosto di quest’anno, malgrado le pessime relazioni bilaterali, gli scambi commerciali tra la Russia e l’Ucraina sono aumentati del 24,7% su base annuale, raggiungendo 7,7 mld di USD. Secondo alcuni esperti, alla fine dell’anno l’aumento potrebbe ammontare ad un terzo rispetto al 2016 – (RG del 19.10, pag.4).
 
   Il 21 ottobre 2010 Sergej Sobjanin è diventato sindaco di Mosca. Nel riassumere il periodo passato molti giornali hanno messo in evidenza che:
- in sei anni gli investimenti nell’economia urbana sono aumentati di 1,5 volte – (il settimanale Profil № 8 del 23.10, pag.52- 54 – link);
- nel 2017 saranno ristrutturate 80 vie lunghe complessivamente 50 km, nell’ambito del programma “Mia via”, per la cui realizzazione il governo locale stanzierà oltre 40 mld di rubli. Dopo la ricostruzione delle vie di alcuni “corridoi commerciali” di Mosca l’affitto degli spazi commerciali è aumentato del 10-20% rispetto al terzo trimestre del 2016 – (RBK del 18.10, pag.12);
- l’ammodernamento del trasporto pubblico sta ottenendo buoni risultati e prosegue a ritmo accelerato – (RBK del 17.10, pag.3; RG, p.10, e Metro, pag.2, del 18.10; Nezavisimaja gazeta, pag.7, del 20.10);
- entro il prossimo dicembre saranno aperte 5 nuove stazioni del “secondo anello” della metropolitana, grazie ad un acceleramento dei lavori assicurato dal raffreddamento del terreno con l’uso di azoto durante la posa delle gallerie per il trasporto – (RG del 16.10, pag.8, e Metro del 17.10, p.2).
Vedomosti di oggi (24.10, pag.2 e pag. 8-9 - link) ha pubblicato un’approfondita conversazione con Serghej Sobjanin che ha commentato le sue posizioni politiche, assicurando di “non avere nessuna voglia” di cambiare la sua attuale carica.  
 

Economia 

   Situazione generale:
  Il Ministero delle Finanze ha proposto una serie di misure mirate ad ammodernare il controllo valutario. Il ministro Anton Siluanov le ha recentemente discusse con il premier Dmitrij Medvedev. Gli esperti hanno evidenziato che la situazione del mercato valutario è “tranquilla” e che le misure saranno preparate “per ogni eventualità” – (Vedomosti del 24.10, pag.1 e 5).
 
  I partecipanti alla conferenza scientifica dedicata alle priorità della strategia degli scambi commerciali della FR hanno tratto la conclusione che al fine di elevare la percentuale delle merci russe nel totale del valore aggiunto mondiale “è necessaria non la sostituzione dell’import ma la sua liberalizzazione”. Il ministro dell’economia Maksim Oreshkin ha invitato “ad alleggerire le forniture della componentistica e ad eliminare la richiesta del controllo valutario”. Gli esperti hanno indicato inoltre la necessità di armonizzare i diversi standard e di pareggiare i volumi del sostegno ai singoli settori, “almeno nell’ambito dell’Unione Economica Euroasiatica” – (Kommersant del 23.10, pag.2 - link).
 
  Gli economisti e i ricercatori dell’Accademia delle scienze russa (RAN) hanno stilato le previsioni della crescita economica del Paese, molto più ottimistiche rispetto a quelle presentate poco tempo fa dal Ministero dello Sviluppo Economico per il triennio 2018-2020. Infatti, gli scienziati prevedono che nel periodo 2017-2035 i ritmi medi annuali di crescita raggiungeranno il 3,7%, con un “picco” di circa il 5% in più negli anni 2021-2025. A parere dei ricercatori della RAN, entro il 2035 cambierà anche la struttura del prodotto interno lordo della FR in seguito ad un considerevole aumento dei prodotti ad alto contenuto tecnologico. Gli esperti che hanno letto le previsioni “accademiche” hanno sostenuto che per raggiungere tali ritmi di crescita “sono necessarie delle riforme strutturali nonché un prezzo del petrolio di circa $100 al barile” – (Izvestia del 23.10, p.1 e 4: link) . Gli analisti del settimanale Expert (№ 43 del 23.10, pag.11-17) hanno attentamente studiato le relazioni dei gruppi di lavoro istituiti dal partito al governo “Russia Unita”, e hanno constatato che “l’attuale élite economica dispone di soluzioni pragmatiche e rivoluzionarie (in certi aspetti) per risolvere i problemi della Federazione Russa”. Nel frattempo - hanno notato gli analisti - “l’economia nazionale ha già iniziato una svolta verso il mercato interno e gli investimenti. È significativo che il mercato russo dei cereali non sia in grado di crescere ulteriormente basandosi solamente sulle esportazioni”.  
 
 
    Settori e mercati
  Lo stesso Expert № 43 ha pubblicato uno studio (p.18-25 e pag.67- 114 – link1, link2) dedicato alle 400 maggiori società e aziende russe, che comprende il loro rating compilato sulla base dei risultati definitivi del 2016. Nella pubblicazione si rileva che lo scorso anno il totale degli introiti delle 400 “big” ammontava a 65.000 mld di rubli con una crescita annuale superiore all’inflazione. Le società e le aziende elencate nel rating hanno realizzato oltre il 40% del prodotto congiunto nazionale. È interessante notare che solamente 93 società su 400 siano entrate nel rating delle 200 maggiori compagnie esportatrici. “Sberbank” grazie alla sua capitalizzazione (3.590 mld di rubli) ha superato il gruppo “Gazprom”, leader dei rating dal 2005 al 2014. I ricercatori hanno constatato inoltre che in alcuni settori la produttività del lavoro nelle maggiori compagnie russe è ancora molto inferiore rispetto a quella dei loro concorrenti occidentali.
 
  Nel terzo trimestre di quest’anno il totale della manodopera in Russia è stato di 76,5 mln di persone, con un calo di 776 mila persone in un anno. I giornali hanno messo in evidenza che a settembre la produzione industriale è diminuita dello 0,4% rispetto ad agosto mentre le spese reali della popolazione sono aumentate del 3,1% (su base annuale) contro l’1,9% in più ad agosto – (Kom-t del 24.10, pag.2; Expert № 43, p.4 e 128).
 
  In occasione della Fiera internazionale di Mosca “Chimica 2017” RG di ieri, 23 ottobre, ha diffuso in allegato un supplemento settoriale di 6 pagine (link), in cui ha approfonditamente trattato i vari aspetti dell’attuale stato dell’industria russa e alcune sue prospettive. Si rileva che “il progresso tecnico del Paese dipende in larga misura dallo sviluppo dell’industria chimica e dalle sue numerose innovazioni”. Ne ha parlato con il giornale il viceministro dell’Industria e del Commercio Serghej Tsyb.
 
  Dalle pubblicazioni dedicate all’industria automobilistica si viene a sapere che il gruppo AvtoVAZ ha ricevuto un utile operativo di 1,9 mld di rubli nei primi 9 mesi, per la prima volta negli ultimi 5 anni. Nei primi 3 trimestri il gruppo ha fatturato circa 159 mld di rubli, tuttavia la società è ancora in passivo – (Vedomosti del 24.10, pag.13). Il mercato dei camion e dei LCV continua la sua crescita; tra i suoi leader vi sono le grandi compagnie KAMAZ e GAZ – (Profil № 8 del 23.10, pag.48-50). Vedomosti di oggi (24.10, pag.17) ha riferito che l’operatore moscovita di car sharing “YouDrive” ha iniziato a noleggiare le auto elettriche BMW i3. Anche il maggiore operatore del settore “Delimobile” sta studiando questa possibilità. Infine segnalo un articolo di RG (23.10, pag.4 – link) in cui si prevede che nei prossimi 30 anni il numero delle autovetture in circolazione aumenterà ulteriormente di 1,2 mld di unità, soprattutto nelle macroregioni dell’Asia, dell’Oceano Pacifico, del Medio Oriente e dell’Africa.
 
  Nell’edizione del 20 ottobre Kommersant (pag.13) ha riportato numerose analisi sullo stato e sulle prospettive delle infrastrutture del trasporto che saranno necessarie per l’esplorazione dei territori adiacenti all’Artico.
 
  Izvestia (23.10, pag.1 e 4) ha informato che prossimamente presso la corporazione “Energia”, principale società russa di progettazione per i programmi spaziali, sarà istituito un Centro di ricerche e di elaborazione dei programmi per la colonizzazione della Luna. In una breve intervista al corrispondente del quotidiano, il rappresentante della Corporazione statale Roscosmos ha sottolineato che l’istituzione di questo centro sarà legata alla creazione della piattaforma vivibile “Deep Space Gate” insieme alla NASA.
 
  A questo punto segnalo anche RG (pag.6 – link) e Nezavisimaja gazeta (pag.2) del 20 ottobre che hanno descritto il nuovo Sistema di difesa antimissilistica di Mosca e dei missili costruiti in base a dei nuovi principi fisici.
 
  Nell’edizione del 23 ottobre Expert № 43 ha brevemente descritto come aumenta la produzione di rame (pag.36- 37 – link) e ha illustrato alcuni problemi resi più impellenti per evitare la sovrapproduzione di cereali (pag.26-28).
 
  A conclusione di questo “capitolo” della nostra rassegna agli analisti della Sanità in Russia segnalo il supplemento settoriale diffuso in allegato a Kommersant del 17 ottobre (p.13-18).  
 
 
   Informazioni in breve relative alle grandi società e PMI:
 
- la compagnia petrolifera indipendente NNK controllata da Eduard Khudajnatov, ha invitato Banca Intesa a trovare degli investitori disposti a finanziare un progetto di esplorazione dei giacimenti di petrolio nella penisola Tajmyr (Estremo Nord), stimato attualmente in $5,8 mld – (Kommersant, pag.9, e RBK, pag.1 e 13 – link, del 23 ottobre;
 
- i dividendi che la compagnia ALROSA (“Diamanti della Russia”) pagherà agli azionisti fino al 2021, non supereranno i 44 mld di rubli all’anno, e la società metallurgica EVRAZ di Roman Abramovich sta per cambiare la sua politica dei dividendi – (Kommersant del 13 e del 19 ottobre, pagine 9);
 
- In 3 anni il governo di Mosca pagherà 11,6 mld di rubli ai 4 operatori del tlc per la connessione a Internet di tutte le organizzazioni subordinate al municipio – (Vedomosti del 16.10, pag.16 – link);
 
- la compagnia “Obuv’ Rossii” di Novosibirsk (gestisce 500 negozi nelle diverse regioni russe e possiede 2 calzaturifici) durante l’IPO effettuata nella Borsa di Mosca ha attirato circa 6 mld di rubli; gli investitori europei hanno costituito la maggior parte degli acquirenti – (Kom-t del 20.10, pag.12 - link);
 
- nel terzo trimestre l’utile di “Magnit”, la seconda catena di distribuzione di prodotti alimentari in Russia, è “crollato” del 53,27%, a “soli” 6,92 mld di rubli – (Kom-t del 23.10, pag.10).  
 

Finanza, fisco, dogana, leggi, settore assicurativo 

  Venerdì 27 ottobre alla GosDuma (la Camera bassa dell’Assemblea federale) si terrà la prima lettura della bozza del Bilancio federale per il triennio 2018- 2020. Nelle ultime due settimane il documento è stato analizzato scrupolosamente da parlamentari, imprenditori, banchieri, economisti, giornalisti, ecc. I deputati del partito al governo “Russia Unita” dopo una lunga e accesa discussione con il ministro delle Finanze Anton Siluanov hanno dichiarato il loro sostegno al progetto della Finanziaria ma hanno chiesto di apportare al documento varie modifiche per la seconda lettura. I rappresentanti e gli esperti dell’Unione russa degli industriali e degli imprenditori (RSPP), capeggiati dal presidente Aleksandr Shokhin, hanno fatto molte osservazioni relative al documento e hanno chiesto di “non permettere un ulteriore aumento della pressione fiscale sulla comunità imprenditoriale”. I giornali hanno messo in evidenza che la bozza della Finanziaria “conferma il ristagno dell’economia e include i trend degli ultimi anni”; in particolare, “aumenteranno le spese per la difesa e l’industria militare e diminuiranno quelle destinate al capitale umano” – (Profil № 7 del 16.10, pag.16; RG del 18.10, p.5; Nezavisimaja gazeta del 20.10, pag.1 e 4: link; Profil № 8 del 23.10, pag.6 e 18-22; RG di oggi 24 ottobre, pag.2: link).
 
   L’agenzia Fitch ha previsto che nei prossimi 4 anni il numero delle banche operanti in Russia diminuirà da 600 a 300 istituti finanziari – (Profil № 7 del 16.10, pag.7).
 
   Dall’inizio di quest’anno le banche hanno bloccato circa 500 mila operazioni dei loro clienti stimate successivamente in circa 180 mld di rubli – (Kom-t di oggi 24.10, pag.1 e 8).
Agli esperti segnalo inoltre l’approfondita conversazione del quotidiano RBK (23.10, pag.1 e 10-12: link) con Jurij Solov’jev, direttore del consiglio dei direttori del gruppo finanziario “VTB capitale”, che ha illustrato lo stato attuale del settore bancario, in generale, e della sua società, in particolare. Inoltre ha parlato di alcune prossime operazioni del gruppo.
 
   Lo stesso RBK (23.10, pag.6) ha riportato i diversi pareri degli esperti e degli analisti relativi alla politica di bilancio e alla formazione del debito pubblico della Federazione Russa. Al primo settembre è ammontato a 11.730 mld di rubli, di cui il 25,5%, ovvero 2.990 mld di rubli, è costituito dal debito estero della FR. Secondo il Ministero delle Finanze, la percentuale del debito pubblico nella struttura del Pil quest’anno raggiungerà il 13,6% e aumenterà fino al 16% entro il 2020. 
 
 
 Cari lettori, grazie per l'attenzione. 

Cordiali saluti.
A cura di Valerij Shvetsov
in collaborazione con Anita Mengon e Paolo Cantarello
e-mail: valerio.m@yandex.ru
Telefono - cell: +7 (916) 531-04-45

 


 Associazione Conoscere Eurasia - Via dell'Artigliere, 11 37129 Verona Italia - C.F. 93197240232 - P.IVA 03739750234 T: +39 0458020904 F: +39 0459299924 M: info@conoscereeurasia.it