Rassegna della Stampa Russa - 24.11.2017

 

 

Eventi, problematiche e dati statistici generali 

  Lunedì 20 novembre il presidente Vladimir Putin ha accolto a Soci il presidente della Siria Bashar al-Assad. I due leader hanno discusso le diverse questioni legate alla “disfatta definitiva ed inevitabile dei terroristi in Siria”, alla ricostruzione e alla rinascita di questo Paese. Il presidente siriano durante le trattative con Vladimir Putin e il successivo incontro con i dirigenti del Ministero russo della Difesa ha ringraziato le Forze armate della Federazione Russa che, a sua convinzione, “hanno salvato l’integrità territoriale e l’indipendenza dello Stato siriano”. Vladimir Putin ha espresso un giudizio positivo sull’inizio di un dialogo reale e abbastanza costruttivo con alcuni rappresentanti dell’opposizione siriana. Inoltre ha rivelato che discuterà l’attuale situazione in Siria e il suo ulteriore sviluppo con il presidente degli USA Trump e con alcuni leader regionali.
 
  A questo proposito tutti i giornali russi hanno messo in rilievo l’importanza dell’incontro dei presidenti della Russia, dell’Iran e della Turchia, tenutosi mercoledì 22 novembre sempre a Soci. Vladimir Putin, Hassan Rouhani e Recep Erdogan hanno constatato che i successi raggiunti nella lotta ai terroristi consentono di iniziare una reale regolamentazione politica e la normalizzazione della situazione in Siria. Hanno deciso di contribuire ad un avanzamento del dialogo delle varie forze politiche siriane a Ginevra sotto l’egida delle Nazioni Unite e hanno appoggiato il piano di organizzare un congresso nazionale siriano a Soci. I giornali hanno rivelato anche alcuni punti di vista particolari espressi dai 3 leader e una diversità degli interessi dei loro Paesi nel Medio Oriente. Alcuni osservatori hanno evidenziato che “la fine della guerra in Siria riguarderà il destino di questo Stato e del suo presidente attuale ma anche le regole distorte del gioco sulla scacchiera internazionale” – (le agenzie, Internet; Rossijskaja gazeta (RG), pag.1-2 e 8, e Kommersant (Kom-t), pag.6: un commento di Serghej Strokan’, del 22.11; nonché RG, pag.2 - link, Kom-t, pag.1, 3 e 6: l’intervista all’ex ambasciatore di Israele a Mosca, Vedomosti, pag.2, Metro, pag.4, Izvestia e gli altri quotidiani del 23 novembre; RBK del 24.11, pag.4).
 
   Durante la Conferenza dell’ONU sul cambiamento del clima globale (6-17 novembre a Bonn) la delegazione della Federazione Russa ha organizzato oltre 20 meeting, dibattiti e simposi dedicati alla reale posizione russa sulle questioni climatiche della terra. Nel padiglione nazionale molte grandi corporazioni statali e società private russe hanno presentato diversi progetti per uno sviluppo stabile a basse emissioni di carbonio – (Nezavisimaja gazeta; 22.11, pag.6 - link).
 
   Il gruppo privato S7, che possiede il cosmodromo navigante “Lo start marittimo” e svolge attività nel settore aeronautico, e la corporazione statale “Roscosmos” hanno concordato la costruzione di un cosmodromo multifunzionale orbitale posizionato sull’orbita terrestre. Il cosmodromo sarà usato per il montaggio e il rifornimento degli apparecchi spaziali, per la loro spedizione sulle altre orbite circumterrestri, ecc – (Izvestia di oggi 24.11, pag.1 e 4, link).
 
   L’Unione russa degli industriali e degli imprenditori (una struttura simile a Confindustria) si è detta contraria all’idea del Ministero dell’Energia di obbligare le grandi aziende a rimborsare la differenza delle tariffe stabilite per la popolazione alle compagnie di distribuzione di energia elettrica – (Vedomosti del 23.11, pag.15).
 
   1.500 persone di 53 regioni russe hanno risposto alle domande dei sociologi del “Centro di studi dell’opinione pubblica” dedicate alle diverse confessioni religiose. Il 64% degli intervistati si è definito “ortodosso” e l’8% “musulmano”. Il 22% ha detto di appartenere al gruppo dei non credenti. A parere del 47% dei partecipanti, “la Chiesa ortodossa esercita un’influenza positiva sulla vita sociale in Russia”, mentre il 21% “non ha notato nessuna influenza”. Circa i due terzi dei partecipanti hanno sostenuto che “gli organi statali devono prendere in considerazione la posizione della Chiesa ortodossa nella stessa misura delle altre organizzazioni sociali” – (RG del 13.11, pag.2).
 
   Sophia Loren ha recentemente visitato Mosca in occasione della cerimonia di consegna del Premio internazionale musicale BraVo. Nell’intervista rilasciata al quotidiano Metro (20.11, pag.13, link) l’attrice, molto famosa e popolare in Russia, ha lamentato “la mancanza di tempo libero per conoscere tutte le bellezze e le attrazioni più note della capitale russa”. Loren ha promesso che tornerà a visitare Mosca quando i suoi nipoti cresceranno ancora, poiché “questa città è un ottimo posto per trascorrere le vacanze insieme ai bambini”.  
 

Economia 

* Situazione generale: 

  Nelle analisi dello stato dell’economia nazionale i giornali hanno rivelato che nel terzo trimestre la dinamica dell’economia e della produzione industriale “è in generale rimasta abbastanza moderata”. Tra luglio e settembre il Pil è aumentato dell’1,8% su base annuale, perciò gli economisti e analisti, russi e stranieri, dubitano che alla fine dell’anno il Pil aumenterà del 2,1% rispetto al 2016, come previsto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Ad ottobre, dopo il passaggio dei settori industriali ad un ristagno nel periodo precedente, sono apparse notizie più incoraggianti: i dirigenti e titolari di alcune aziende e imprese dei vari settori industriali hanno rivelato un aumento della domanda per la loro produzione. Tuttavia, gli esperti hanno spiegato che “non si è trattato di una vera ripresa dell’industria, ma di un aumento statistico, di carattere speculativo” – (Nezavisimaja gazeta del 22.11, pag.4 – link).
 
  Poco tempo fa la GosDuma (la Camera bassa dell’Assemblea federale) ha approvato in terza definitiva lettura alcune modifiche al Codice fiscale della FR, in conformità alle quali alcune agevolazioni del livello federale saranno trasferite al livello regionale. Gli economisti hanno giudicato che per le aziende e imprese tale trasferimento diventerà un’imposta sui beni mobili, ovvero “l’imposta sulla modernizzazione”. In precedenza gli imprenditori russi hanno chiesto di prorogare le agevolazioni sui beni mobili. Gli investitori stranieri hanno suggerito al governo russo di abolire la suddetta imposta. Allo stesso tempo le amministrazioni regionali hanno dichiarato che in seguito agli emandamenti summenzionati perderanno le entrate per un totale di 164 mld di rubli – (Expert № 47 del 20.11, pag.8; RBK del 20.11, pag.11- link).
 
  Numerosi giornali hanno analizzato l’andamento dell’inflazione. Hanno evidenziato, in particolare, che l’aumento dei prezzi troppo lento “non soddisfa più gli economisti e i produttori”. Hanno constatato inoltre che la riduzione dell’inflazione annuale al 2,4% “conferma che attualmente l’economia russa non si trova nella sua situazione migliore”. La holding “Romir” ha accertato nella sua indagine che “ad ottobre l’inflazione personale è risultata inferiore a quella ufficiale”. Questo fatto, come hanno stabilito i ricercatori, significa che i consumatori cercano sempre più spesso diversi modi per risparmiare i mezzi finanziari già insufficienti. Uno di questi è l’acquisto on-line: in un anno il conto medio degli acquisti tramite internet è aumentato del 17% e la percentuale delle famiglie che si rivolgono ad internet è aumentata del 22% – (Kom-t del 20.11, pag.2: la rubrica “Monitoraggio”; Nezavisimaja gazeta del 22.11, pag.4; nonché Vedomosti, pag.4 – link, e RG, pag.4, del 23 novembre).
 
  Nelle sue recenti edizioni RG (22.11, pag.5; vedi inoltre RG di oggi 24.11, pag.3) ha riferito che l’afflusso dei lavoratori migranti verso la Russia “diminuisce (37 mila persone in meno nei primi 8 mesi del 2017) ma, come prima, supera la perdita naturale della popolazione”. Nell’edizione del 17.11, pag.3, lo stesso giornale governativo ha evidenziato che negli ultimi 6 anni il quantitativo di persone disposte a ricevere un salario grigio o nero è diminuito di 1,5 volte.  
 

* Settori e mercati: 

  Martedì 21 novembre il premier Dmitrij Medvedev è stato a Khanty- Mansijsk, capoluogo del Distretto autonomo e capitale dell’industria russa del petrolio, dove ha discusso con i dirigenti e titolari delle compagnie petrolifere l’opportunità di introdurre un’imposta sul reddito aggiunto proveniente dall’estrazione degli idrocarburi. È un imposta attesa dai produttori da anni, perciò gli operatori hanno sperato fortemente che il premier e il CdM prendessero la decisione di presentare la relativa bozza di legge sull’imposta alla GosDuma, promettendo altre agevolazioni in compenso. Ieri (23.11) il CdM ha finalmente approvato la bozza della legge federale relativa alla suddetta imposta. Secondo il governo, la legge entrata in vigore dovrà creare stimoli supplementari per lo sviluppo dell’industria petrolifera e in particolare per lo sfruttamento dei giacimenti non più redditizi – (Vedomosti, pag.8, RG, pag.6, e Kom-t, pag.1 e 8, del 21.11; RG, pag.3, del 22.11; nonché i quotidiani di oggi 24.11 RG, pag.3, e RBK, pag.1 e 8-9: link).
 
  Agli specialisti dell’industria del petrolio e del gas segnalo inoltre 2 notizie sull’attività delle grandi società dell’industria. La compagnia Rosneft ha dichiarato l’intenzione di aumentare l’estrazione degli idrocarburi liquidi fino a 250 mln di ton (+20% sul volume attuale) entro il 2022 in seguito allo sfruttamento dei nuovi giacimenti (Vedomosti del 23.11, pag.14- 15). Il gruppo Gazprom ha ordinato agli ingegneri e tecnici russi di progettare tecnologie originali per la liquefazione di grandi quantità di gas. Il collaudo del primo campione di prova dell’impianto è fissato all’inizio del 2020 – (Vedomosti del 23.11, pag.13 – link).
 
  Le tendenze dell’energetica tradizionale, i problemi delle centrali elettriche a carbone, un nuovo modello della formazione dei prezzi dell’approvvigionamento termico, i vari aspetti della preparazione professionale degli operai, un programma decennale degli investimenti nell’ammodernamento delle centrali elettriche termiche – questi sono alcuni problemi del settore energetico ampiamente trattati da Kommersant nel supplemento “Energetica” (22.11, pag.13-16) e nell’inserto settoriale pubblicato nell’edizione principale del 24 novembre (pag.13).
 
  L’operatore del settore tlc Rostelecom ha elaborato il progetto delle infrastrutture d’informazione necessarie per il programma “Economia digitale”. Il documento prevede che nei prossimi 3 anni le relative spese ammonteranno a 427 mld di rubli, di cui solamente 98,6 mld di rubli saranno stanziati dal Bilancio federale – (Vedomosti del 23.11, pag.11: link). I ricercatori della Scuola Superiore di Economia hanno accertato un forte aumento della percentuale delle compagnie di information technology (IT) che progettano software originali. Nel 2010 il loro numero ha raggiunto il 36% degli operatori del mercato, quest’anno hanno costituito il 60%. Gli esperti hanno rivelato che il suddetto aumento avviene malgrado la riduzione dei budget di commettenti e un sostegno “modesto” da parte dello Stato – (Kom-t 20.11, pag.9) A questo punto segnalo che l’Ente federale “Poste russe” ha messo in funzione il sistema CRM per amministrare le vendite, sistema che è stato progettato e realizzato da produttori locali.
 
  La stampa ha ultimamente descritto inoltre lo stato e le prospettive dei settori seguenti:
- il settore spaziale – (RBK del 22.11, pag.5 – link; Kom-t del 20.11, pag.3); - l’industria dei pneumatici – (Kommersant di oggi 24.11, pag.11 – link);
- i mercati delle vendite P2P e C2C che quest’anno ammonterà a 295 mld di rubli – (i settimanali Profil № 9 del 30.10, pag.47- 51, ed Expert № 44 del 30.10, pag.5);
- l’edilizia e il programma della “renovazia” a Mosca – (le conversazioni di Expert № 47 del 20.11, pag.22-27, con il vicesindaco di Mosca Marat Husnullin – link, e di Vedomosti del 21.11, pag.8-9, con Serghej Gordeev, principale azionista e presidente del gruppo edile PIK);
- il settore della ristorazione (nel 2017 aumenterà solamente il settore dei fastfood) – (RBK; 20.11, p.12-13). Infine segnalo un sunto del programma attualmente in fase di realizzazione da parte della compagnia EN+ Group finalizzato a salvare il famoso lago Bajkal – (il supplemento Stile a Kommersant del 21.11, pag.6-7 – link).  
 

Finanza, fisco, dogana, leggi, settore assicurativo 

  La Banca Centrale (BCR) ha comunicato che al 17 novembre il volume delle riserve auree e monetarie della Federazione Russa ammontavano a $427,6 mld. Dall’inizio di quest’anno le riserve sono aumentate del 13,6% grazie alla collocazione dei vari eurobond e alla crescita del prezzo dell’oro – (Kommersant di oggi 24 novembre, pag.2).
 
   Durante la settimana scorsa gli stranieri hanno diminuito gli investimenti nel mercato azionario russo e hanno ritirato dai diversi fondi locali oltre $60 mln. Gli analisti hanno messo in evidenza i motivi e i presupposti di tale comportamento degli investitori stranieri: fissazione degli utili; correzione sul mercato del petrolio; notizie corporate negative, ecc – (Kommersant del 24.11, pag.10 – link).
 
   RBK (21.11, pag.8-9), RG (22.11, pag.5 – link) e alcuni altri quotidiani hanno commentato la dichiarazione del primo vicepremier Igor’ Shuvalov: a suo parere, la decisione di unire i servizi federali doganale e fiscale e di creare un nuovo organo fiscale dovrebbe essere presa entro maggio dell’anno prossimo.
 
   Gli specialisti dell’Associazione russa delle società di comunicazioni elettroniche hanno elaborato un glossario dei termini della nuova ecomonia: le valute criptate, il registro suddiviso, contratti smart, ecc. Secondo molti esperti, il glossario sarà molto utile durante la formazione della legislazione legata al corebusiness – (Kom-t del 23.11, pag.1 e 10).
 
   Serghej Aleksashenko, ex primo vicegovernatore della Banca centrale negli anni 1995-1998, ha scritto per RBK (22.11, pag.11) un articolo sulla formazione del sistema bancario russo. L’autore ha sostenuto che “dopo la crisi finanziaria ed economica del 2008 la BCR ha iniziato a ricorrere a risanamenti discutibili delle banche fallite. Questo provvedimento ha definito in gran parte l’ulteriore sviluppo del sistema bancario”.
 
   Nell’edizione di lunedì 20.11 Expert № 47 (pag.38-45: link) ha approfonditamente trattato alcune conseguenze del calo dell’inflazione fino al 2,7% annuale e la responsabilità delle grandi banche statali per l’attuale situazione e per le prospettive del settore finanziario.
 
   Quest’anno, secondo il parere degli analisti, il volume dei capitali delle persone fisiche agiate messi in gestione finanziaria supererà 7 trilioni di rubli. Gli analisti del quotidiano RBK (13.11, pag.16 - link) hanno studiato ed accertato quali strumenti finanziari scelgono i clienti del private banking e come sono ultimamente cambiate le loro preferenze.
 
   Dall’inizio di quest’anno molte organizzazioni finanziarie di credito hanno tenuto nascosto alla FinCert (la divisione speciale della BCR per il controllo e la sicurezza d’informazione nel settore finanziario) almeno il 20% degli attacchi subiti dagli hacker. A questo proposito gli esperti del sistema bancario hanno sostenuto che “i dipendenti delle banche non si fidano della suddetta struttura e non vogliono attirare l’attenzione del Regolatore. I finanzieri poco scrupolosi sono disposti anche a subire perdite materiali e finanziarie in seguito degli attacchi e non si preoccupano per la sicurezza d’informazione globale danneggiata dal loro “silenzio” – (Kommersant del 23.11, pag.7).  
 
 
 Cari lettori, grazie per l'attenzione. 

Cordiali saluti.
A cura di Valerij Shvetsov
in collaborazione con Anita Mengon e Paolo Cantarello
e-mail: valerio.m@yandex.ru
Telefono - cell: +7 (916) 531-04-45

 


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