Rassegna della Stampa Russa - 31.01.2017

 

 

Eventi, problematiche e dati statistici generali 

   Negli ultimi giorni la stampa russa ha prestato molta attenzione alla conversazione telefonica tra i presidenti degli USA e della Federazione Russa svoltasi sabato sera.
Il primo colloquio telefonico dei 2 leader ha avuto luogo nel novembre scorso, quando Vladimir Putin si è congratulato con Donald Trump per la sua elezione a 45° presidente degli Stati Uniti d’America ed hanno brevemente parlato della normalizzazione delle relazioni bilaterali e di una regolarizzazione della situazione in Siria. Adesso, dopo una settimana dall’insediamento nella Casa Bianca, Trump ha chiamato Putin. I giornali hanno messo in rilievo che la conversazione si è protratta per circa 48 minuti. Secondo le informazioni ufficiali diffuse dagli addetti stampa, i leader hanno discusso alcuni problemi internazionali, compresa la lotta al terrorismo, la situazione in Medio Oriente, il conflitto arabo-israeliano, ecc. Trump e Putin hanno approvato il coordinamento reale delle azioni militari finalizzato alla sconfitta delle organizzazioni terroristiche in Siria.
I giornali hanno sottolineato l’importanza dello scambio d’opinione relativo ad un ripristino dei legami commerciali ed economici reciprocamente vantaggiosi tra la Russia e gli USA. Inoltre hanno messo in risalto l’atmosfera positiva e sincera del colloquio e l’aspirazione dei presidenti di sviluppare la loro interazione sulla base di relazioni paritarie. I quotidiani hanno notato che durante la conversazione i presidenti non hanno toccato direttamente il problema delle sanzioni americane imposte a Mosca, e hanno condiviso il parere che parlare dell’eventuale abolizione di queste sanzioni adesso “sarebbe stato troppo presto”. Alcune testate hanno consigliato al Cremlino di “essere piuttosto prudente verso le azioni di Washington che potrebbero riguardare i rapporti con i Paesi partner strategici della Russia”. I giornali hanno rivelato inoltre che l’attività di Trump sarà limitata dai membri del Congresso che occupano posizioni nettamente negative nei confronti della Russia. In generale però la stampa ha “enfatizzato” il risultato positivo della conversazione e ha auspicato un prossimo incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump – (Rossijskaja gazeta (RG), pag. 1-2, Izvestia, pag.1-2 e 6, RBK, pag.2-3, Kommersant (Kom-t), pag.1 e 6, Vedomosti, Metro, Mosca Sera e molti altri quotidiani del 30 Gennaio; RG di oggi 31.01, pag.3).
 
   RG (30.01, pag.2) ha riferito che la commissione di conciliazione della WTO ha riconosciuto “ingiustificata la maggior parte delle pretese dell’UE” relative all’introduzione in Russia a maggio del 2013 per 5 anni di dazi antidumping all’import di LCV prodotti in Germania e in Italia. Elena Lashkova, assistente del ministro dello Sviluppo Economico, ha rivelato che la commissione ha accolto solamente alcune richieste secondarie dell’UE ma “nel suo lodo non ha chiesto di abolire le misure di protezione intraprese dalla Russia o, almeno, di sospederle provvisoriamente”. È significativo che nemmeno l’UE abbia cercato di contestare il dumping di alcuni produttori dei Paesi membri dell’Unione Europea. Negli ultimi giorni la Russia ha presentato alla suddetta commissione della WTO una querela, in cui ha rivelato numerose violazioni ammesse dalla Commissione Europea durante l’indagine relativa all’importazione dalla Russia verso i Paesi europei di circa 1 mln di ton di laminati a freddo piatti all’anno – (RG, pag.1-2, e Kom-t, pag.9, del 31 Gennaio).
 
   Da alcuni brevi commenti, servizi e analisi economiche degli ultimi giorni si deduce che:
 
- a Dicembre la disoccupazione nel mercato russo del lavoro è diminuita del 7,3% (322 mila persone in meno) su base annua. Secondo il Servizio statistico federale (Rosstat), alla fine dell’anno scorso in Russia si contavano 4,1 mln di disoccupati, ovvero il 5,3% del totale della forza lavoro – (Kom-t del 30.01, pag.2: la rubrica Monitoraggio è corredata da una tabella riassuntiva delle percentuali della disoccupazione in varie Regioni russe);
 
- 7,5 mld di rubli saranno stanziati dal Bilancio federale 2017 per sostenere le piccole e medie imprese, comprese quelle aperte da imprenditori giovani. Questo sostegno viene effettuato dal 2005. Nel 2014 il governo ha stanziato 20 mld di rubli per le Pmi; negli anni successivi però il sostegno è notevolmente diminuito. Attualmente in Russia operano 5,7 milioni di Pmi, di cui circa 200.000 imprese ricevono un sostegno da parte delle strutture statali – (Expert № 5 del 30.01, pag.4);
 
- il Rosstat ha reso noto che il volume annuo della produzione di pane in Russia supera 550 mld di rubli. Il 70% del totale viene prodotto dai grandi panifici; negli ultimi anni i piccoli panifici privati costruiti in tutte le regioni stanno acquisendo un ruolo sempre crescente sul mercato – (RBK del 26.01, pag.10-11).  
 

Economia, settori e mercati, grandi aziende e Pmi 

   Tra Gennaio e Novembre dell’anno scorso il risultato finanziario netto (l’utile senza le perdite) delle compagnie russe (escluse le Pmi, banche, enti federali) è ammontato a 10.000 mld di rubli, ovvero il 16,8% in più rispetto al medesimo periodo del 2015 – (Kom-t del 31.01, p.2).
 
  Negli ultimi 20 giorni la stampa ha dedicato molto spazio alle pubblicazioni in cui si tratta delle prospettive dell’economia nazionale. RBK (30.01, pag.5) ha pubblicato un articolo del noto esperto Jurij Goland, dell’Istituto di economia presso l’Accademia delle scienze. L’autore ha espresso diversi motivi per i quali a suo parere il Ministero delle Finanze e la Banca Centrale dovrebbero cambiare la loro politica. L’accademico Viktor Ivanter, direttore dell’Istituto di previsioni economiche, nell’articolo scritto per il giornale del governo RG (30.01, pag.7) a differenza di molti ottimisti che prevedono solo una crescita economica, ha sostenuto che “se non cambiamo l’attuale politica economica, nel 2019 il tenore di vita sarà più basso rispetto all’inizio di questa crisi economica”. Nel suo scritto l’accademico ha illustrato diverse misure tese a dare un vero slancio all’economia, rilevando innanzitutto la necessità di aumentare la produzione nell’industria e in altri settori in seguito ad un incremento considerevole degli investimenti statali. Attualmente - ha rivelato Viktor Ivanter - tutti gli investimenti nell’economia nazionale ammontano a 15-16 trilioni di rubli. Nel caratterizzare una nuova politica economica l’accademico ha evidenziato innanzitutto che “le autorità non devono temere di assumersi la responsabilità per gli investimenti. In questa caso presenteranno un modello per il business e noi avremo più possibilità per ottenere un risultato positivo nello sviluppo dell’economia”.
 
  Nezavisimaja gazeta (20.01, pag.1 e 4) ha riassunto diversi sondaggi dell’opinione pubblica, in cui i partecipanti hanno espresso il proprio parere sui reali problemi della popolazione e hanno rivelato che molte strategie economiche, piani e previsioni a lungo termine, in fase di elaborazione su incarico delle autorità federali e regionali (p.e. la strategia che viene preparata del “Centro di elaborazioni strategiche” diretto dall’ex ministro Aleksej Kudrin) molto spesso non corrispondono alle aspirazioni della grande maggioranza della popolazione.
 
   Negli ultimi giorni la stampa ha prestato attenzione ai seguenti settori e mercati:
 
- la distribuzione dell’energia elettrica e l’approvvigionamento termico: l’attività della compagnia “Rossetti SpA pubblica” e le prospettive del complesso di approvvigionamento in seguito ad un ammodernamento necessario – (Kom-t del 26.01, pag.7, ed Expert № 5 del 30.01, pag.28-30 e pag.32-40);
 
- il mercato delle innovazioni tecnologiche: attualmente la quota della produzione tecnologica russa sul mercato mondiale dell’innovazione non supera il 2%. A parere di Evghenij Kuznetsov, vice direttore generale della “Compagnia venture russa”, per cambiare l’attuale situazione insoddisfacente è necessario risolvere i principali problemi e bisogni del mercato tecnologico russo: deficit di personale qualificato; difetti della legislazione attuale che non prende in considerazione le condizioni d’attività specifiche di molte aziende; accesso difficile a tutte le risorse finanziarie, ingegneristiche e tecniche, ecc. Nel frattempo i sociologi dell’“Università finanziaria” presso il governo hanno accertato che solamente una decina delle 77 città russe con una popolazione superiore ai 250 mila abitanti (i 3 leader sono Kazan’, Krasnodar e Nizhnij Novgorod) “sono pronte ad un’economia d’innovazione” – (RBK del 27.01, pag.5; Expert № 4 del 23.01, pag.42-47; RG del 31.01, pag.5);
 
- il ristagno dell’industria spaziale mondiale e russa – (Vedomosti del 27.01, pag.6 e 7);
 
- la costruzione di macchine agricole: l’anno scorso la produzione è aumentata del 58% grazie al forte sostegno statale e ha raggiunto un valore annuo di 88,2 mld di rubli; le aziende russe hanno aumentato del 14% la loro percentuale sul relativo mercato nazionale, totalizzando il 54% – (Kom-t del 31.01, pag.7);
 
- l’industria dell’oro: la compagnia Thomson Reuters ha previsto che nel 2017 il prezzo dell’oro aumenterà fino a $1.259 all’oncia. Pochi giorni fa la compagnia russa “SL Zoloto” si è aggiudicata per 9,4 mld di rubli ($150 mln) la licenza per esplorare il grande giacimento di oro Sukhoj Log nella Regione di Irkutsk: le sue risorse sono stimate in 130 mln di once – (RBK del 30.01, p.12; Vedomosti, p.12, Kom-t, pp7-8, e RBK, pag.8-9, del 27.01, nonché Expert № 5 del 30.01, p.6);
 
- la telefonia mobile esce dal ristagno mentre l’uditorio di Internet nel 2016 non è aumentato – (il settimanale Kompanija № 3 del 30.01, pag.34-37; Kom-t, p.1 e 9, e Vedomosti, p.10, del 27.1);
 
- il mercato dell’abbigliamento e delle calzature: la “fuga” di brand esteri del 2015 è terminata: lo scorso anno 55 società straniere (italiane, statunitensi, inglesi, ecc) hanno portato i loro prodotti sul mercato russo, innanzitutto a Mosca – (RG del 27.01, pag.4);
 
- il retail commerciale: la grande catena di distribuzione di alimentari X5 Retail Group ha superato per i ricavi del 2016, in totale 1.025 mld di rubli, il suo principale rivale Magnit; purtroppo i leader del settore figurano tra gli outsider del mercato azionario nazionale – ( Vedomosti, pag.10, e Kom-t, p.10, del 25.01; RBK del 30.01, pp.1 e 6; Vedomosti del 31.01, pag.19: il servizio è corredato da una tabella che riporta le informazioni sui maggiori retailers di prodotti alimentari; Kompanija № 1 del 16.01, pag.34-37;
 
- la Sanità: alcuni progressi nelle cure delle malattie oncologiche; il Ministero della Sanità ha peggiorato la sua previsione relativa alla natalità in Russia, spiegando il fatto con un maggiore invecchiamento della popolazione – (Izvestia del 26.01, pag.1 e 5, e il supplemento di 4 pagine allo stesso Izvestia del 30.01);
 
- il settore alberghiero: lo scorso anno il numero delle presenze negli alberghi di Mosca è aumentato del 5,9% sull’anno precedente e ha raggiunto il 69,6% al giorno, indice record dell’ultimo decennio – (Expert № 5 del 30.01, pag.22-25).  
 

Finanza, fisco, dogana, leggi, settore assicurativo 

   Negli ultimi giorni la discussione relativa al futuro del rublo, ovvero del suo valore nominale, è diventata sempre più ampia ed accesa. A parere di molti esperti e analisti, il Ministero delle Finanze con le sue dichiarazioni sui prossimi interventi valutari e le successive azioni dell’ultimo tempo ha proposto in realtà di svalutare il rublo di circa il 10%.
È significativo che gli industriali, compreso il Ministero dell’Industria e del Commercio, vogliano un valore del dollaro USA pari a 65 rubli – (RBK del 27.01, pag.4-5; Profil № 3 del 30.01, pag.6, Izvestia del 30.01, pp.1 e 4, Kommersant di oggi 31.01, pag.2).
 
   Molti analisti hanno rivelato l’intenzione della Banca Centrale della FR (BCR) di modificare il suo modello di controllo delle banche in difficoltà. Un nuovo modello non dovrebbe comprendere la concessione dei crediti da parte dell’Agenzia federale per l’assicurazione dei depositi agli istituti finanziari incaricati di realizzare il risanamento di una banca “debole”.
 
Nel frattempo i giornali hanno pubblicato ampi sunti della ricerca della compagnia “Fi Expertise” relativa alla redditività degli strumenti finanziari di risparmio nel 2016. Dallo studio risulta che i depositi bancari e le azioni sono stati gli strumenti più vantaggiosi mentre gli investimenti nei metalli preziosi e il denaro in contanti sono stati quelli meno profittevoli – (RG; 30.01, pag.1 e 3).
 
   Negli ultimi giorni la stampa ha descritto l’attività e le varie problematiche di Sberbank e della banca privata Sovcombank – (Kom-t del 27.01, p.8 e pag.10: l’intervista al proprietario di riferimento Serghej Khotimskij); di Gazprombank, creditore e comproprietario del Centro di commercio e d’intrattenimento “Aviapark” – (Vedomosti del 27.01, p.11); di Rosselkhosbank che ha concesso crediti a circa 300.000 fattorie private e produttori agricoli – (RG del 31.01, p.2), e di VTB che intende raddoppiare l’utile netto nei prossimi 3 anni, portandolo a 200 mld di rubli nel 2019 – (Vedomosti di oggi 31 Gennaio, pag.11).
 
   In conclusione segnalo una conversazione del corrispondente di Vedomosti (24.01, pag.8-9) con Aleksandr Galitskij, fondatore e major-partner del Fondo di capitali di rischio “Almaz Capital Partners”, e un articolo del settimanale Kompanija (№ 2 del 23.01, pag.36-39) che ha presentato ai lettori un gruppo di giovani imprenditori che hanno investito i loro capitali nelle attività più variegate: dalla finanze alla medicina ad alto contenuto tecnologico.  
 
 
 Cari lettori, grazie per l'attenzione. 

Cordiali saluti.
A cura di Valerij Shvetsov
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